27 novembre 2020

Conegliano

Covid, compagno di squadra positivo: "Ma la convocazione dell'Ulss per fare il tampone arrivata quasi 5 giorni dopo"

Il caso raccontato da un giocatore 21enne di calcio a 5, tesserato con una squadra del territorio del distretto Ulss di Pieve di Soligo

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Covid, compagno di squadra positivo:

Circa cinque giorni in attesa di un tampone, dopo essere stato a contatto con un giocatore risultato positivo al Covid-19. È il caso raccontato da un giocatore 21enne, tesserato con una squadra di calcio a 5 del territorio del distretto Ulss di Pieve di Soligo. La squadra, come previsto dal protocollo, ha sospeso le attività, ma per i tamponi si è dovuto aspettare un po’.

 

“La positività del mio compagno è emersa mercoledì, ma la mail dell’azienda sanitaria è arrivata solo oggi, lunedì”, testimonia il giovane. La convocazione per fare il tampone è arrivata ai tesserati in mattinata, per sottoporsi ai test nel pomeriggio.

 

Ma non è tutto. “I miei compagni – rende noto il 21enne – hanno deciso di farsi fare il tampone in autonomia nei giorni scorsi, per evitare quarantene o smart working. Si sono rivolti al loro medico, e fortunatamente sono risultati negativi. Il problema è che a loro è stato detto che quello che hanno fatto autonomamente “non conta”, e che devono comunque rifarlo”.

 

Ovviamente nei giorni scorsi i ragazzi si sono confrontati nel gruppo Whatsapp di squadra, tra una parola di conforto e le disposizioni su come comportarsi per gestire la situazione.

 

“Io ho preferito non uscire in questi giorni – rende noto il giovane -, per sicurezza. Il medico mi ha detto che non ci sono, visti i contatti avuti, gli estremi per sentirsi a rischio. Ma per precauzione sono rimasto in casa e ho evitato i contatti con persone non conviventi”.

 

Il quesito però rimane: “Perché ci sono voluti quasi 5 giorni per convocarci a fare il tampone?”

 

Riccardo D'Argento

 


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