02 agosto 2021

Treviso

Covid, bar e ristoranti aperti per protesta: "Dovrebbero farlo tutte le attività, la tragedia è incombente"

Agnoletti (Life): "Situazione insostenibile. Famiglie indebitate, mutui non pagati, collasso delle partite Iva”.

| Roberto Silvestrin |

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bar e ristoranti aperti

TREVISO - Secondo Geremia Agnoletti, uno dei fondatori di Life, “la tragedia è incombente”. In questi giorni di protesta, l’associazione dei “Liberi imprenditori federalisti europei” è vicina ai ristoratori che hanno tenuto aperte le proprie attività. Una vicinanza letteralmente “fisica”, visto che alcuni rappresentanti di Life hanno assistito alcuni gestori di bar e ristoranti durante la loro disobbedienza civile.

 

Soprattutto quando sono arrivate le forze dell’ordine per verificare la situazione. “I ristoranti e i bar sono stati massacrati – sostiene Agnoletti -. E non è finita, perché per marzo sono già pronte pile di licenziamenti”. Qualche esercente ha deciso di proseguire la battaglia anche dopo l’iniziativa “#ioapro” di venerdì scorso.

 

“Devono continuare – dichiara l’esponente di Life -, bisogna esporsi. Questa non è disobbedienza civile, ma ubbidienza alla Costituzione, c’è il diritto al lavoro. Dovrebbero farlo tutte le attività”. Secondo Agnoletti, ormai, la situazione “è insostenibile. Famiglie indebitate, mutui non pagati, collasso delle partite Iva”.

 



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Roberto Silvestrin

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