29 luglio 2021

Cronaca

Covid, per 38% giovani migliorati rapporti con genitori

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Covid, per 38% giovani migliorati rapporti con genitori

ITALIA - La pandemia ha senza dubbio sconvolto l’universo relazionale dei giovani, che infatti individuano proprio nello stare insieme liberamente con i propri amici e familiari (32,4%) e in particolare con i nonni (5,8%) ciò cui essi hanno rinunciato più a malincuore. Ma la pandemia è stata anche un’occasione per ripensare alcuni rapporti, che sono usciti rafforzati da quest’ultimo anno: è il caso in particolare dei rapporti con i genitori, che per il 38,3% sono migliorati.

 

I dati sono contenuti nel 9° Rapporto di Ricerca annuale di “Generazione Proteo”, l’Osservatorio permanente sui giovani della Link Campus University, realizzato quest’anno in partnership con Grandi Scuole.

 

Una ricerca che ha visto intervistati 1.812 studenti italiani degli ultimi anni delle scuole superiori, rappresentativi dell’intero territorio nazionale e delle diverse tipologie di indirizzo, e che restituisce l’identikit della 'Generazione post-Covid'. Il miglioramento dei rapporti con i genitori dipende soprattutto la maggiore quantità di tempo passata insieme (per il 53,7%).

 

Genitori che in molti casi hanno vissuto quest’ultimo anno in smart working, e che a causa di ciò gli studenti intervistati hanno percepito tanto più indaffarati e distratti (30%) quanto più presenti con la famiglia (28,9%). Ed è proprio lo smart working un altro tema salito agli onori delle cronache nel corso dell’ultimo anno, ma che tende a non convincere i giovani italiani. Infatti 6 intervistati su 10 dichiarano infatti che sarebbero 'per nulla' (25,9%) e 'poco' (38,6%) contenti di lavorare in smart working, ma solo il complessivo 16,8% associa questa valutazione all’esperienza vissuta dai propri genitori.

 



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