10 luglio 2020

Treviso

Il Covid-19 si è infilato anche sotto le lenzuola: "Ridurre i partner, doccia prima e dopo e usare la mascherina, alla Zorro"

Il Coronavirus ha rivoluzionato la vita sessuale delle persone

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

Giovanni Drago

TREVISO - Il Covid-19 si è infilato anche sotto le lenzuola degli italiani. È una sessualità a dir poco malconcia quella uscita dal lockdown: ci eravamo immaginati un picco di attività tra le coppie sposate e conviventi – vista la noia e il tempo a disposizione durante la “clausura” -, ma ci eravamo sbagliati di grosso.

 

Come spiega il dottor Giovanni Drago, specialista in sessuologia clinica del Centro di Medicina di Treviso-Villorba, il rischio di contagio ha avuto un effetto davvero mortificante per l’attività sessuale degli italiani, anche a livello psicologico.

 

“Il distanziamento fisico ed emotivo ha comportato sostanziali conseguenze per il benessere sessuale individuale e di coppia – spiega l’esperto -. Dato che molte persone, portatrici di Covid-19, sono asintomatiche, l’unico consiglio “terapeutico” che si può dare è di astenersi da qualsiasi attività sessuale con un’altra persona”.

 

Come se non bastasse tutto il resto, il Coronavirus ha anche il potere di mettere in crisi le coppie, visto il pericolo di infezione.

 

Ci sono le “alternative” - se così vogliamo chiamarle –, ma di sicuro non è la stessa cosa. I consigli vanno proprio in questa direzione: “Viene consigliata la masturbazione. Ma quante donne hanno disinvoltura a toccarsi di fronte al proprio partner senza sviluppare vergogna e inibizione? Un’altra alternativa è l’attività sessuale a distanza, attraverso telefono, chat, piattaforme digitali. Ma occhio alla privacy e al revenge porn”, spiega il medico.

 

E proprio il dato che riguarda la tecnologia è quello più interessante: “Durante il lockdown si sono impennati gli acquisti di smartphone e di computer, ma parimenti sono crollati gli acquisti di viagra e similari”. Le coppie a distanza sembrano quindi aver optato perlopiù per il sexting, ovvero lo scambio di messaggi a contenuto erotico.

 

Brutte notizie invece per i “libertini”: “E’ consigliabile ridurre i partner sessuali, evitare baci, evitare rapporti sessuali che comportano il rischio di contaminazione con sperma, urine e feci – continua Drago -. Utile fare la doccia prima e dopo il rapporto sessuale, sanificare l’alcova, e purtroppo indossare la mascherina. Tipo sesso alla Zorro”.

 

Tutto questo ha, inevitabilmente, delle pessime ricadute sulla vita sessuale delle persone: uno scenario erotico di questo tipo toglie spontaneità e fluidità al contatto intimo, e può essere fonte di ansia o depressione, “che sono i veri nemici della sana sessualità”. E poi c’è il lato socio-economico della questione.

 

Con la crisi innescata dall’emergenza sanitaria, la riduzione delle entrate, la disoccupazione, le scuole chiuse e i figli a casa, molto spesso la sessualità è stata relegata all’ultimo posto. “Pensate che in una situazione del genere una coppia consapevole decida di avere dei figli? Ne dubito molto – dichiara l’esperto -. Il rapporto sessuale è stato spoetizzato, è stato reso privo di emozioni e di condivisione”.

 


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