28 settembre 2021

Castelfranco

Covid-19. Beltramello: «L'unica vera arma contro la circolazione del virus è la vaccinazione»

Il medico di Castelfranco rivolge un messaggio agli indecisi, rimarcando la sicurezza dei vaccini e le ricadute positive per l'intera società.

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Claudio Beltramello

CASTELFRANCO - Da giorni assistiamo alla curva dei contagi che risale, ai tentativi del Governo di arginare ancora una volta la pandemia, al popolo dei no-vax che trova nei social terreno fertile dove diffondere allarmismi e false informazioni, arrivando a organizzare manifestazioni di piazza al grido di “Libertà” senza reale cognizione di causa. «Si confonde la democrazia con l’anarchia: è un errore di fondo abbastanza rilevante che si sta commettendo in questo momento» commenta Claudio Beltramello, medico specializzato in Igiene e medicina preventiva, con esperienze anche di lotta alle epidemie nel continente africano.

In un clima di incertezza, in cui ancora la metà degli italiani non si è vaccinata, Claudio Beltramello affida ai social un video in cui espone dati oggettivi sulla vaccinazione, cercando inoltre di rispondere ai dubbi di chi, magari in buona fede, non ha ancora voluto vaccinarsi. «L’epidemia sta di nuovo salendo nel nostro Paese» esordisce Beltramello, fornendo i numeri a riguardo: «Oggi vi sono 70mila persone positive, il doppio rispetto a due settimane fa. Il trend è esponenziale: se i casi continuano a raddoppiare ogni due settimane, arriveremo presto a numeri simili a quelle delle precedenti ondate, con conseguenze enormi, dalla pressione sui servizi sanitari alla letalità, che porterebbero a nuove chiusure e limitazioni».

Beltramello ricorda come l’unica vera arma che può interrompere la trasmissione del virus sia la vaccinazione e, a chi contesta che la vaccinazione non escluda totalmente la possibilità di essere contagiati, risponde con i numeri: «Con il vaccino si ha il 97% di possibilità in meno di ammalarsi, mentre la protezione da conseguenze gravi è molto elevata, pressoché certa». L’esempio più eclatante è quello delle RSA e Case di riposo: colpite in passato da focolai di infezione, da quando sia ospiti, sia personale sono stati vaccinati, si sono interrotte completamente le epidemie al loro interno.

«In questo momento in Italia per il 98% dei casi vengono utilizzati i vaccini mRNA (prodotti da Pfizer e Moderna), che hanno mostrato una sicurezza elevatissima: ormai sono milioni le persone vaccinate nel mondo con questo tipo di vaccino che risulta essere estremamente sicuro. Sono dati consultabili dai siti dell’OMS, del CDC (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) di Atlanta e dall’omologo europeo, così come da quello dell’AIFA italiano» puntualizza Beltramello.

Vi è poi il complottismo e l’astio rivolto verso le case farmaceutiche, riguardo il quale Claudio Beltramello commenta: «Trovo contraddittorio che ci sia questo odio nei confronti delle case farmaceutiche quando si parla di vaccini, al contrario invece di quando si parla di altri tipi di farmaci. Non ho mai sentito nessuno che prima di entrare in sala operatoria dica all’anestesista: “Non voglio l’antidolorifico perché sono contro le case farmaceutiche e voglio farmi l’intervento a vivo”».

Infine, sui movimenti che contestano le limitazioni della libertà individuale, Beltramello risponde: «Nella sanità da sempre ci sono state delle restrizioni quando si trattava di malattie infettive, ad esempio nella cura della tubercolosi, quando chi era ammalato non poteva muoversi ed era obbligato a curarsi. La democrazia è fatta di regole, regole della convivenza civile, stabilite affinché la maggioranza delle persone ottenga il massimo beneficio. Per poter tornare ad avere piena libertà, la scuola, le attività commerciali, il turismo, tutto senza restrizioni, dobbiamo impedire la circolazione di questo virus. Lo strumento che abbiamo sono i vaccini: vaccinarsi, oltre per il nostro bene, è un bene per la società e per gli altri. È un impegno civile che viene chiesto a ciascuno di noi, che abbiamo ereditato un Paese democratico dall’impegno e dal sacrificio di molti che sono morti per un’Italia libera. Rivolgendomi a chi ancora è indeciso, vaccinarsi è un piccolo sacrificio che merita di essere fatto per mantenere la libertà e per far andare avanti la nostra società come ci è stata trasmessa dalle generazioni precedenti».

 


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Leonardo Sernagiotto

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