27 novembre 2020

Treviso

Covid: il 10% dei trevigiani da quest’anno è in povertà assoluta

Il dato nazionale secondo la Caritas di Treviso è identico anche nella Marca: colpa della crisi economica conseguente al Covid

| Roberto Grigoletto |

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Covid: il 10% dei trevigiani da quest’anno è in povertà assoluta

TREVISO - È una minaccia feroce, quella del Covid, pure alla sopravvivenza economica di molti italiani che potrebbero diventare troppi. L’avvertimento è della Caritas, che ha pubblicato il “Rapporto 2020 su povertà ed esclusione sociale in Italia” e del quale OggiTreviso ha scritto ieri. 450mila persone aiutate dalle diocesi e dalle parrocchie; dal 31% è salita al 45% la percentuale dei nuovi poveri. Più donne e con bambini. E maggiore il numero dei connazionali rispetto agli stranieri.

 

Ci siamo fatti accompagnare da don Davide Schiavon, che è il direttore della Caritas tarvisina, a conoscere la nostra realtà locale abitata da nuove povertà. “Nei settanta giorni di lockdown le richieste di aiuto sono esplose. Partite Iva soprattutto, che non avevano neanche il pane da mettere in tavola. Ricordo che nell’arco di quattro-cinque giorni hanno bussato alla porta della nostra Casa della carità circa 800 persone; famiglie che si sono ritrovate a reddito zero o fortemente ridotto. Chi già si trovava su un fondale basso si è incagliato”.

 

Il riferimento è a chi aveva già perso l’occupazione con la crisi del 2015 e che poi era riuscito a trovare il modo di sbarcare il lunario con qualche lavoretto: la pandemia ha azzerato tutto. Al problema della casa si è aggiunto quello del salario che preoccupa sempre di più mano a mano che ci si avvicina alla scadenza di ammortizzatori e cassa integrazione. A gennaio potrebbe esplodere la bomba dei licenziamenti.

 

“Abbiamo stanziato 18 mila euro per gli affitti; ne aggiungeremo altri 20.000 per aiutare chi è in cassa integrazione” – assicura il direttore della Caritas di Treviso. Il trend dell’impoverimento della società trevigiana non si discosta da quello nazionale: il 10 per cento degli italiani è precipitato quest’anno in una condizione di povertà assoluta; nel 2008 era la metà. Per rimanere soltanto sul piano economico. Perché – aggiunge don Davide Schiavon – “dovremmo parlare di povertà educativa, con una scuola che non è stata messa nelle condizioni di portare avanti tutti; e di una povertà delle relazioni: anziani soli e donne vittime di violenza o messe alla porta durante e dopo il lockdown”. Massima allerta nei mesi a venire.

 


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