23 novembre 2020

Conegliano

Covid, è bufera sulla manifestazione di protesta a Conegliano: "Gli uffici comunali hanno dato il diniego"

Lo rende noto il sindaco Fabio Chies

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

Covid, è bufera sulla manifestazione di protesta a Conegliano:

CONEGLIANO - Il comune si oppone alla manifestazione in Piazza Cima contro il Dpcm e il Governo. È stato lo stesso sindaco Fabio Chies a dare l’aggiornamento: “Gli uffici hanno dato il diniego alla manifestazione. Non ci sono le misure di sicurezza, non si riesce ad assicurare il rispetto delle norme anti Covid”. Il primo cittadino ha parlato di “ragioni sanitarie oggettive” per impedire la manifestazione, organizzata per sabato 31 ottobre alle 14.

 

In un primo momento era stata concessa l’occupazione di suolo pubblico, ma in seconda battuta, visti anche l’aumento dei contagi e la mancanza di un'organizzazione "strutturata” dell’evento, gli uffici comunali l’hanno revocata in autotutela.

 

Già nel primo pomeriggio, comunque, Chies aveva espresso la propria contrarietà all’evento: “La manifestazione non può tenersi, mi sono confrontato anche con le associazioni di categoria, la situazione Covid è preoccupante ed i dati sconsigliano ulteriori affollamenti. Inoltre ricordo a tutti che la piazza ospita i plateatici che lavorano a quell'ora”.

 

Il sindaco si è detto però “pronto ad incontrare una delegazione di manifestanti e a unirmi al loro messaggio per sensibilizzare chi di dovere, ma non a mettere a rischio la salute pubblica in questo momento particolarmente delicato”. Sui social coneglianesi e non si sono divisi sulla posizione presa dal sindaco. C’è chi si è schierato dalla sua parte, ma anche chi lo ha criticato. In particolare rinfacciandogli la sua presenza alla manifestazione di lunedì a Treviso, che ha visto un migliaio di persone radunarsi in Piazza dei Signori.

 

Lo stesso Chies però ha respinto le accuse di incoerenza, rispondendo ai commenti su Facebook: “La curva dei contagi da lunedì ad oggi è esponenziale e non sono io a dirlo, ma i dati, che sconsigliano ogni assembramento”.

 

Il sindaco ha dichiarato comunque di essere dalla parte dei commercianti e dei ristoratori in questa battaglia: “Capisco le loro ragioni e ritengo debbano essere adeguatamente sostenute con contributi importanti a fondo perduto, che permettano a loro di riaprire appena possibile”.

 


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Roberto Silvestrin

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