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25 aprile 2024

Treviso

Costo dell'energia: non diminuiscono le bollette per imprese e famiglie trevigiane

Nella Marca le imprese pagano il 66.4% in più rispetto al 2021. Confartigianato: "A rischio la competitività del Paese"

| Isabella Loschi |

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soldi elettricità

TREVISO - Nel primo trimestre 2023 i prezzi dell’energia importata hanno registrato una diminuzione  del 25.2%, un dato  in linea con la media europea che registra un -25.3%. Ma queste diminuzioni non si traducono in risparmio per le bollette di imprese e famiglie. Un paradosso tutto italiano, spiega all’associazione Confartigianato Imprese Marca trevigiana, la cui spiegazione è da ricercare nella dinamica dei prezzi al dettaglio di energia elettrica e gas che si attestano al 103.5%, più del doppio della media europea del 51.8%.

“A marzo abbiamo importato energia a prezzi del 15.8% superiori al 2021 contro il +42.3% della media europea. Questo trend virtuoso si inverte nel mercato al consumo. Ad aprile 2023 i prezzi di elettricità e gas in Italia registrano un +81.8% rispetto al 2021 mentre l’Europa è ferma al 43.4%, penalizzando le nostre imprese rispetto ai loro competitor del vecchio continente e le nostre famiglie”.
La nostra regione non sfugge a questa logica secondo la quale le nostre imprese pagano ancora il 65,3% in più rispetto alla media del 2021. La nostra provincia registra costi superiori di un punto percentuale in più (66.4%) Le imprese e le famiglie trevigiane, pur in una situazione di favore rispetto al resto del Paese, scontano oltre 20 punti percentuali in più nei confronti della media UE. Situazione che amplifica il gap di competitività esploso nella fase acuta della crisi energetica.

“Avere un prezzo interno superiore a quello della media europea - sottolinea Oscar Bernardi, presidente Confartigianato marca trevigiana - significa non solo continuare ad alimentare l’inflazione ma anche compromettere la tenuta delle realtà produttive sui mercati nazionale e stranieri. Non è più rinviabile l’intervento governativo su questo ambito poiché è a rischio la competitività del Paese ulteriormente minacciata dalle tendenze all’aumento dei prezzi registrate negli ultimi giorni".

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