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09 febbraio 2023

Cronaca

Corteo oggi a Roma, attesi in 10mila

La manifestazione partirà alle 14 da piazza della Repubblica contro la guerra e il carovita

| AdnKronos |

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Caro Bollette, Guerra Russia Ucraina

ROMA - Un corteo da piazza della Repubblica a piazza di Porta San Giovanni, nel cuore di Roma, al grido "giù le armi, su i salari": dopo lo sciopero di ieri il sindacalismo di base scenderà in piazza oggi pomeriggio con una manifestazione nazionale a partire dalle ore 14. Attese circa 10mila persone che sfileranno lungo viale Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell'Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, largo Brancaccio, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto. Il corteo, che vede tra i promotori Si Cobas, Unione Sindacale di Base e decine di altre sigle, protesta contro la guerra e il carovita.

"La manifestazione è la prosecuzione delle manifestazioni e dello sciopero di oggi. E' una manifestazione, in particolare, di lavoratori dai braccianti alla logistica, dalla Pa alla scuola, alla sanità, ai trasporti ai servizi ma hanno aderito anche realtà politiche e collettivi", afferma all'Adnkronos Guido Lutrario dell'esecutivo di Usb puntando il dito contro la guerra e contro una manovra che "non dà nessuna prospettiva di sviluppo al Paese e non affronta il problema del caro vita, si continua a lasciare inalterata la dinamica salariale, viene contenuta e ridotta la Naspi e si taglia il reddito di cittadinanza, si reintroducono i voucher, forma di precarizzazione esagerata. C'è una diabolica volontà di colpire la parte più debole".

"Sarà un corteo di lavoratori e lavoratrici, di disoccupati e disoccupate; si aprirà con un chiaro riferimento all'opposizione alla guerra - afferma all'Adnkronos Eduardo Sorge sindacalista del SiCobas - Il nostro Paese è in guerra attraverso il continuo invio di armi all'Ucraina, in un contesto di crisi economica si continuano a scaricare i costi sociali sui lavoratori e sulla classe proletaria. Mentre aumenta la spesa militare, i salari sono da fame", prosegue Sorge puntando l'attenzione sul "caro vita". "Noi abbiamo già protestato contro il governo Draghi e contro i precedenti governi anche di centrosinistra - precisa Sorge - Questo governo non fa che proseguire e marcare la politica economica dei governi precedenti. Sicuramente la nostra è una manifestazione contro il governo Meloni, ma non ha nulla a che fare né con Cgil, Cisl e Uil né con la finta sinistra che ha tradito i lavoratori e oggi vorrebbe ritrovare una sua verginità politica".

 

 



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