12 maggio 2021

Treviso

Corso di formazione Covid per il volontariato, 15 partecipanti da Breda

Grazie a video online, preparati dal Csv, hanno appreso come fare attività in sicurezza

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covid

BREDA DI PIAVE - Sono 15 i cittadini del comune di Breda di Piave che hanno concluso il corso di formazione online per volontari, aperto ad associazioni locali e singoli interessati.

Pillole video, da consultare facilmente su tablet, smartphone e pc, per acquisire elementi di conoscenza sulla pandemia e indicazioni utili a svolgere l’attività di volontariato in piena sicurezza e salute.

Cinque gli argomenti trattati: introduzione sulla pandemia, ruolo del distretto sociosanitario, garante di servizi ed interventi sicurezza in tempo di covid, psicologia dell’emergenza e testimonianze del volontariato.

Il corso, al termine del quale viene rilasciato un attestato di partecipazione, è stato organizzato da Croce Rossa Italiana e Volontarinsieme - CSV Belluno Treviso con Ulss2 e Protezione Civile.

I contenuti sono disponibili sulla piattaforma TOM fino al 30 aprile. Per iscriversi è sufficiente compilare il form online cliccando qui.

“Siamo fieri – afferma Adelaide Scarabello, vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali del Comune di Breda di Piave – dei 15 nostri concittadini che hanno scelto di partecipare al corso. Molti di loro si sono già attivati nel contrasto alla pandemia, alcuni lo facevano già prima e grazie alle lezioni online hanno acquisito nuove competenze.

Ringrazio il Csv, la Croce Rossa e tutti i volontari, sia chi ha già concluso il corso sia chi si sta ancora formando. La formazione è un elemento fondamentale per tutte le attività, anche per non far sentire soli i nostri anziani. Siamo contenti che altri concittadini stiano prendendo esempio, in modo da essere pronti quando si attiveranno per aiutare la comunità”.

La formazione – commenta Alberto Franceschini, Presidente Csv Belluno Treviso – è fondamentale per prevenire i rischi di contagio e difendere la salute sia dei volontari, quotidianamente in prima fila nell’assistenza alle persone più fragili, sia degli assistiti. Un impegno prezioso a favore della comunità, soprattutto in questa fase così delicata, che deve necessariamente essere tutelato al più presto con la vaccinazione di tutti gli operatori del volontariato”.
 

 


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