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02 dicembre 2021

Treviso

Corsi per abbattere le nutrie, animalisti contro la Provincia

La Provincia cerca volontari per la caccia alle nutrie, la Lav: "Sterilizziamole"

| Isabella Loschi |

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Corsi per abbattere le nutrie, animalisti contro la Provincia

TREVISO - La Provincia cerca volontari con licenza di caccia, disponibili gratuitamente ad uccidere le nutrie. I volontari saranno anche formati attraverso un apposito corso che si svolgerà il 4 e 6 luglio nell’auditorium della Provincia. E’ questa l’iniziativa promossa dalla Provincia e sostenuta da Domenico Presti, sindaco di Arcade e consigliere provinciale con delega all’attività venatoria, “per tentare di arginare l’animale dannoso per l’agricoltura”.

A schierarsi contro l’iniziativa, in difesa delle nutrie, è intervenuta la Lav di Treviso che chiede all’amministrazione provinciale di sterilizzare i castorini, invece che abbatterli: “Apprendiamo che l'amministrazione provinciale di Treviso cerca volontari disponibili a uccidere le nutrie. Il tutto senza che sia mai stato eseguito un censimento che certifichi il numero effettivo dei castorini presenti sul territorio. Inoltre non esiste alcuna evidenza scientifica che metta in relazione il dissesto idrogeologico della Provincia con la presenza di questi simpatici animali. E' stato scritto in questi giorni che danneggerebbero l'agricoltura - sottolinea Mara Garbuio della Lav di Treviso - Non sono forse gli eventi atmosferici legati ai cambiamenti climatici e all’uso sconsiderato dei terreni agricoli il primo problema per gli agricoltori? Siccità alternata a grandine e inondazioni in una provincia oltremodo cementificata e asfaltata che nel 2016 ha registrato il più elevato incremento di consumo di suolo a livello nazionale, addirittura superiore al 12,21% totalizzato dalla Regione Veneto”.

“Non dubitiamo che l'amministrazione provinciale troverà facilmente dei cacciatori, sempre pronti e disponibili quando si tratta di uccidere esseri viventi indifesi, ma continuiamo a chiederci perché non si pensi invece ad attuare delle convenzioni con dei veterinari locali per la sterilizzazione dei castorini, unico sistema efficace per il controllo della loro presenza numerica. E’ oramai dimostrato che la caccia indiscriminata non riesce a diminuirne la popolazione, anzi, la loro eliminazione tramite uccisione non fa altro che innescare i naturali meccanismi di sopravvivenza della specie facendone aumentare le nascite per sopperire ai decessi. I castorini non sono autoctoni, lo ricordiamo, sono stati importati dal Sud America per farne pellicce, ma non rappresentando una buona fonte di reddito sono stati abbandonati in natura e hanno fatto quello che farebbe chiunque: si sono adattati e hanno cercato di sopravvivere. Devono pagare loro per l'irresponsabilità di alcuni esseri umani?".

“Chiediamo - conclude l’associazione animalista - pertanto all'amministrazione provinciale di Treviso di cambiare la propria decisione, e siamo disponibili per un eventuale confronto su azioni che salvaguardino la vita e il benessere dei castorini”.

 


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