01 giugno 2020

Treviso

Coronavirus, Zaia: "Lockdown in Veneto di fatto non c'è più"

"Il lockdown quando finisce? Smettiamola con questa ipocrisia"

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Coronavirus, Zaia:

"Il lockdown quando finisce? Smettiamola con questa ipocrisia. Il lockdown almeno in Veneto non esiste più, perché di fatto già oggi il 60% delle aziende sta lavorando". Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa. "Ho parlato questa mattina con il ministro Speranza e sembra che il governo scriva il prossimo Dpcm prima di Pasqua, spero ci sia la possibilità di dare il nostro contributo. Come ribadisco sempre, ogni decisione dovrà essere supportata da un parere scientifico, e ad oggi in Veneto la partita con il virus non è finita, con quasi 13mila positivi, oltre 1500 malati ricoverati, 270 in terapia intensiva e 750 morti, ma bisogna prendere atto che già oggi molte aziende stanno lavorando. E allora dobbiamo mettere in sicurezza i lavoratori, per questo le aziende devono poter disporre dei dispositivi di sicurezza, mascherine e guanti", ha spiegato Zaia.

 

Il presidente del Veneto è tornato inoltre ad attaccare duramente la posizione dell'Unione Europa sul fronte dell'emergenza coronavirus. "In Europa il dibattito è imbarazzante, vergognoso - ha scandito - l'Europa è latitante e spero che il governo non si accontenti di aver approvato il 'Dl liquidità', e vada a bussare decisamente in Europa che deve fare qualcosa, con l'emissione di titoli per l'emergenza o altri strumenti, ma non può far finta di nulla".

 

Il governatore ha commentato poi la posizione del ministro della Salute secondo il quale la cosiddetta 'patente di immunità' basata su test sierologici non avrebbe alcuna validità. "Al ministro Speranza - ha detto Zaia - dò il consiglio di lasciare il dibattito sulla patente di immunità al mondo scientifico, all'interno del quale oggi vi sono posizioni completamente diverse, in antitesi una con l'altra. Aspettiamo che si mettano d'accordo tra di loro".

 

Nel corso del punto stampa il governatore ha anche annunciato che "ci è stato donato un ospedale da campo top del mercato dal Qatar, 22 ingegneri sono già arrivati per sovraintendere al montaggio. E' una struttura che coprirà un'area di oltre 5000 metri quadrati con 500 posti letto", un ospedale da campo "fornito di tutto, dai cablaggi, ai letti, oltre al primo montaggio, vogliamo metterlo vicino a un ospedale, in ottica Covid visto che è possibile un'ondata in autunno".

 

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