16 luglio 2020

Esteri

Coronavirus, primo caso in Francia già a dicembre

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Coronavirus, primo caso in Francia già a dicembre

"Avevo un forte dolore al torace, sono corso in ospedale". A raccontarlo oggi è Amirouche Hammar, il 43enne che ha appena appreso di essere il primo caso di coronavirus confermato in Francia. L'uomo è stato ricoverato il 27 dicembre. Ed è riesaminando i test effettuati allora, che il professor Yves Cohen ha scoperto che l'infezione era arrivata in Francia prima che l'Oms dichiarasse l'esistenza del nuovo coronavirus il 12 gennaio.

 

Dopo il suo annuncio bomba, riportato ieri dai media francesi, Cohen chiede oggi che altri ospedali seguano il suo esempio. "Penso sia importante che si rifacciano i test in maniera retrospettiva nei diversi dipartimenti", ha detto Cohen, capo del servizio rianimazione dell'ospedale Jean Verdier a Bondy, all'emittente Bfmtv. Nel suo ospedale sono stati riesaminati i test Prc (un esame con tecniche di biologia molecolare usato per diagnosticare le infezioni virali) effettuati sui malati con polmoniti sospette in dicembre e gennaio.

Un altro ospedale della regione parigina, il Raymond Pincaré a Garches, ha già annunciato di voler riesaminare 2mila test Prc fatti fra il novembre 2019 e il marzo 2020.

 

Retrodatare l'inizio del contagio in Francia, può avere importanti conseguenze per capire l'andamento e l'estensione dell'epidemia oltralpe, ma forse anche in Europa. Finora si riteneva che i primi casi in Francia risalissero al 24 gennaio. Il nuovo 'paziente zero' ha intanto raccontato la sua esperienza. Hammar vive a Bobigny, nella banlieue parigina. Da qualche giorno aveva febbre, tosse secca e un forte senso di stanchezza. Poi il peggioramento all'alba del 27 dicembre. "Alle 5 del mattino, ho deciso di prendere la macchina e sono andato in ospedale. Ho detto: 'chiamate subito il medico, c'è qualcosa che non va, ho dei dolori al torace, non riesco a respirare", ha raccontato a Bfmtv. Allora nessuno sapeva dell'esistenza del Covid-19. I medici non capiscono cosa abbia Hammar, che viene curato per una infezione polmonare. Dimesso dall'ospedale dopo tre giorni, l'uomo ha poi finito di curarsi a casa. Dieci giorni fa è stato contattato dal professor Cohen e ulteriori test hanno confermato che si era proprio ammalato di Covid-19. Hammar si è "sorpreso" di essersela cavata bene, dato che soffre anche di diabete. Non è ancora chiaro come sia stato contagiato, dato che non era stato di recente all'estero e tantomeno in Cina. Un'ipotesi è che l'infezione sia passata attraverso la moglie Fatiha, che lavora in un supermercato vicino all'aeroporto Charles De Gaulle. "Serviamo clienti che vengono direttamente dall'aeroporto, hanno ancora le valigie", ha raccontato la donna, che non ha mai avuto sintomi sospetti.

La coppia ha quattro figli, due dei quali si sono ammalati. Hammar oggi sta bene ma il suo cruccio, dice, è di aver contagiato inconsapevolmente altre persone.

 



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