05 giugno 2020

Treviso

Coronavirus, polemica al Ca' Foncello, l'azienda delle pulizie: "Dal sindacato informazioni false e irresponsabili"

La replica di Rekeep S.p.A. alla nota della Fisascat Cisl di Treviso

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Coronavirus, polemica al Ca' Foncello, l'azienda delle pulizie:

TREVISO - Rekeep S.p.A. precisa che le informazioni contenute in una nota diffusa ieri dalla Fisascat Cisl di Treviso in merito ai servizi di pulizie, igiene, sanificazione e smaltimento rifiuti svolti dalla Società presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso - ULSS 2 "risultano completamente destituite di ogni fondamento e irresponsabili nel difficile contesto attuale causato dell'emergenza epidemiologica da COVID-19".

 

In dettaglio, Rekeep precisa che "ad oggi, su 173 dipendenti del Gruppo impegnati nei diversi servizi presso l’Ospedale, solo 10 sono in quarantena (non 20 come dichiarati dal suddetto Sindacato), tra cui 3 positivi al test del virus COVID-19, e nessuno tra loro fortunatamente risulta ricoverato; altre 22 persone risultano invece in malattia, ma per cause diverse che nulla hanno a che fare con il virus. Non esiste, pertanto, alcun presunto “focolaio” tra gli operatori di Rekeep; tutti i dipendenti del Gruppo sono in sorveglianza sanitaria e nessuno sta lavorando con sintomi febbrili, come invece erroneamente dichiarato nella nota del suddetto Sindacato. Al contrario, il Gruppo sta applicando precise disposizioni e procedure per la gestione di dipendenti sintomatici, con familiari positivi o che siano stati in contesti a rischio, che prevedono l’assenza dal lavoro per il periodo necessario a scongiurare qualsiasi rischio di contagio; la Società, in generale, ha messo in atto presso l’Ospedale, così come nelle centinaia di strutture sanitarie in cui sta lavorando nell’intera penisola, tutte le misure più stringenti per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro previste dal Protocollo ministeriale del 14 marzo scorso, compresi i previsti comitati territoriali che vedono la partecipazione delle Rappresentanze Sindacali, del Responsabile del servizio prevenzione e protezione e dei Responsabili dei lavoratori per la sicurezza, ai quali viene assicurata una periodica e puntuale comunicazione sulla situazione nei diversi presidi ospedalieri; non è nella disponibilità del Gruppo Rekeep, così come di nessuna Azienda, la possibilità di effettuare tamponi ai propri dipendenti che, come è noto, vengono effettuati solo in base a disposizioni delle Autorità Sanitarie. La Società, tuttavia, proprio per garantire la maggior sicurezza, incolumità e serenità possibili ai propri lavoratori sta verificando con l’ULSS 2 di attivare indagini tramite tampone rino-faringeo o test rapido mirate a valutare l’eventuale positività dei propri dipendenti, compatibilmente con la disponibilità dei dispositivi e non appena terminati gli accertamenti in corso tra il personale sanitario. non corrisponde in alcun modo al vero che esista una presunta carenza di organico nel reparto infettivi: il servizio di sanificazione e disinfezione in tale reparto viene garantito da 8-10 lavoratori su 6 turni ed un terzo dell’organico è comunque formato per le attività di sanificazione in reparti “Covid”. Non esiste alcuna carenza nemmeno nel servizio di gestione rifiuti dove sono attualmente impegnate 10 persone, come previsto normalmente.

 

Alla luce di quanto esposto, Rekeep non comprende come una organizzazione sindacale, nel difficile contesto attuale, possa diffondere, irresponsabilmente, informazioni strumentali alla esclusiva visibilità della propria sigla e del tutto false, creando inutili e pericolosi allarmismi.

 

Rekeep, pertanto, diffida chiunque dal reiterare simili informazioni e si riserva di tutelarsi nelle misure più adeguate ed opportune in tutte le sedi competenti rispetto ad affermazioni false e tendenziose che minano la propria integrità e ledono gravemente i propri interessi".

 

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