26 ottobre 2021

Esteri

Coronavirus, a Hong Kong scatta primo lockdown

Due giorni di restrizioni e test obbligatori per 10.000 persone

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Covid Hong Kong

HONG KONG - Primo lockdown a Hong Kong dall'inizio della pandemia di coronavirus. Dopo le indiscrezioni filtrate sulla stampa nelle scorse ore, le autorità dell'ex colonia britannica sempre più nell'orbita di Pechino hanno imposto un lockdown per contenere i contagi da Covid-19 in uno dei distretti più poveri e popolosi, abitato anche da minoranze etniche: le misure riguardano 10.000 residenti di 150 unità abitative della zona di Jordan a Kowloon.

 

L' "area limitata" resterà sigillata per 48 ore per fare in modo che tutti gli abitanti vengano sottoposti ai test per il coronavirus. Un obiettivo che le autorità sperano di raggiungere entro oggi stesso. Ai residenti è vietato lasciare la zona fino alle 6 di lunedì, ma potranno spostarsi al suo interno. Tuttavia, dopo aver effettuato il test, dovranno restare a casa fino ai risultati dei controlli.

 

Migliaia, secondo le autorità, gli agenti di polizia e di altre forze mobilitati per far rispettare il lockdown. Il distretto di Yau Tsim Mong, che comprende il quartiere di Jordan, è l'area più colpita dalla quarta ondata di coronavirus a Hong Kong. Ieri la città ha segnalato 55 nuovi casi di trasmissione locale del Covid-19, 24 dei quali a Yau Tsim Mong. Nel distretto, tra il primo e il 20 gennaio, sono stati accertati 162 contagi. Dall'inizio della pandemia, secondo i dati dell'agenzia ufficiale cinese Xinhua, a Hong sono 9.928 i casi confermati di contagio con 168 decessi.

 



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