20 settembre 2020

Mogliano

Coronavirus e crisi, accordo tra Comune di Mogliano e sigle sindacali

Non vi saranno aumenti sulla pressione fiscale a livello locale e sarà mantenuta a 10mila euro la fascia di reddito esente dall’Irpef

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Accordo a Mogliano

MOGLIANO - Crisi economica post Covid, incontro tra Comune di Mogliano e organizzazioni sindacali. L’Amministrazione comunale e le sigle CGIL, CISL e UIL e Sigle dei Pensionati SPI, FNP, UILP, sulla base dell’economia osservata dal lockdown a oggi, ountano a consolidare un welfare locale mirato a tutelare le famiglie in difficoltà, le persone anziane e le attività produttive del territorio.

Da questo assunto si è sviluppato l’incontro tra Parti Sociali e Comune di Mogliano che ha portato i giorni scorsi alla firma di un accordo che parte dalla Piattaforma Unitaria per la contrattazione sociale 2020 presentata dai Sindacati a fine dello scorso anno.

Sebbene il Comune stia registrando mancate risorse nelle casse municipali pari a una stima di tre milioni di euro, conferma la volontà di mantenere inalterate le voci di bilancio previsionale dedicate alla spesa sociale e di ripristinare nel corso dell’anno quelle decurtate per sport e cultura, confermando inoltre gli impegni assunti per gli investimenti già finanziati per infrastrutture pubbliche.

I NUMERI

Le Parti Sociali evidenziano che a compensazione delle minori entrate il Comune può contare sulle diverse risorse economiche trasferite dal Governo per il Fondo di Solidarietà Alimentare (147.214 euro) - con le quali si sono già potute aiutare 450 famiglie oltre quelle già in carico ai Servizi Sociali -, Fondo Sanificazione (28.090 euro), anticipo quota Fondo Solidarietà comunale (3.063.445 euro), contributi dal Governo (982.166.000 euro), per efficientamento energetico (130mila euro), ristoro TOSAP (50.52 euro), ristoro imposta di soggiorno 30% (47.200 euro), ristoro IMU settore turistico (6.557 euro). Per di più, che l’avanzo di bilancio 2019, pari a 2.148.000 euro, potrebbe essere impiegato come spesa corrente in interventi in ambito sociale.

Secondo Amministrazione comunale e Sindacati la situazione di emergenza vissuta e in atto mette in luce la necessità di nuovi e più efficaci interventi strutturali del sistema socio-sanitario e assistenziale sul territorio, al fine di contrastare l’isolamento sociale e la povertà. Un impegno da perseguire monitorando il territorio per individuare gli effettivi bisogni e tradurli in welfare locale e di prossimità, ma - sottolineano le Parti Sociali - anche grazie a quella definita economia osservata, al fine di riuscire a regolarizzare quote di lavoro sommerso.

Alla pari Comune e Organizzazioni Sindacali ritengono prioritario favorire anche interventi che garantiscano la sicurezza nei centri di servizi per anziani, nei centri di sollievo e nelle attività di assistenza domiciliare, oltre ai progetti di invecchiamento attivo, qualificando e ampliando i servizi, rigenerando le politiche dei Distretti socio-sanitari, garantendo la sostituzione dei medici di medicina generale e attivando sinergie sovra-comunali anche in relazione ai Piani di Zona dell’ULSS 2 Marca Trevigiana.

L’Amministrazione conferma poi che non vi saranno aumenti sulla pressione fiscale a livello locale e sarà mantenuta a 10mila euro la fascia di reddito esente dall’addizionale Irpef comunale. Soglia che i Sindacati chiedono di innalzare fino a 15mila euro.

“Siamo soddisfatti dell’incontro e dell’accordo siglato con l’Amministrazione comunale - affermano le Organizzazioni Sindacali -, insieme abbiamo fatto il punto della situazione e tracciato una direzione, prendendo in considerazione tutti i diversi aspetti di questa delicata e quanto mai complessa situazione dettata dall’emergenza sanitaria in corso. Promettendoci di stare sul territorio e monitorare problematiche e bisogni della popolazione moglianese”.

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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