02 luglio 2020

Cronaca

Coronavirus, Codogno 'chiude' e parte caccia a mascherine

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coronavirus

Il sindaco di Codogno (Lodi) Francesco Passerini ha ordinato la chiusura al pubblico degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento e i luoghi di ritrovo e assembramento al pubblico, come discoteche sale giochi, impianti sportivi utilizzati per manifestazioni pubbliche, a seguito dell’emergenza legata al coronavirus dopo i casi registrati in Lombardia

Il sindaco ha ritenuto, si legge nell'ordinanza, di "dover tutelare la pubblica incolumità vietando temporaneamente e in via provvisoria e precauzionale" e almeno fino alla giornata di domenica 23 febbraio inclusa la chiusura di tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento e di assembramento. Chiusura immediata anche di tutti gli uffici comunali.

Nel comune, intanto, è caccia alle mascherine: esaurite, andate a ruba. Alla farmacia Navillo di Codogno (Lodi) le mascherine sono sold out. "C’è stato un vero assalto, anche al telefono, adesso, celle stanno chiedendo - spiega una dottoressa della farmacia -. Mascherine non le abbiamo ma arriveranno la settimana prossima, le abbiamo esaurite da tempo". In queste ore, dopo i primi casi di Coronavirus rilevati in Lombardia, "decine di persone sono venute a chiederci le mascherine" spiega la dottoressa. "Le persone ci stanno chiamando chiedono consigli su come lavarsi le mani - prosegue - noi su Instagram abbiamo pubblicato un vademecum con le norme da seguire". Nessuno, al momento, ha chiesto antibiotici ad ampio spettro, sottolinea la farmacia, che si è premurata, nel frattempo, di ordinare 200 mascherine. "Sono delle mascherine facciali filtranti - fanno sapere - perché quelle di garza non vanno bene".

"In giro c’è meno gente del solito. Alle 11 in qualche negozio sono andati via prima e anche il mercato oggi ha smontato prima. Siamo preoccupati ma non c’è panico". E quanto spiega un commerciante di un negozio di alimentari, tra i pochi rimasti aperti nella centralissima via Roma. "Siamo preoccupati perché ci troviamo di fronte a qualcosa che non si sa come affrontare - osserva il commerciante -. La cosa che fa più paura è che non sappiamo cos’è. Quel ragazzo (il 38enne ricoverato nell’ospedale cittadino, ndr) era in giro per carnevale domenica scorsa". Non è per nulla spaventata un’edicolante di via Roma: "C’è ben di peggio in giro, mica il Coronavirus - spiega -. Le coltellate mi fanno più paura".

 



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