27 novembre 2020

Treviso

Covid, "aumentano i ricoveri ma manca personale"

Casarin, Fp Cgil: "Risultato della mancata programmazione della Regione"

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marta casarin

Marta Casarin segretaria generale della Fp Cgil Treviso

TREVISO - Aumentano i contagi de il numero di pazienti ricoverato in ospedale positivo al coronavirus. Nella Marca gli ospedali hanno riattivato i reparti Covid per i pazienti che necessitano di cure ospedaliere. Ma di pari passo con l’aumento dei ricoveri non è stato aumentato il personale sanitario.

La denuncia arriva dal Cgil Treviso che oggi, proprio davanti al presidio ospedaliero Cà Foncello di Treviso, ha fatto il punto sul a situazione, puntando il dito contro la mancata programmazione della Regione. Quest’ultima infatti, per la Cgil, avrebbe attivato troppo tardi il concorso per assumere nuovi infermieri indetto dall’azienda Zero. “Il concorso parte solo adesso, in estremo ritardo - evidenzia Sara Tommasin della Fp Cgil Treviso - i primi operatori potremo vederli solo a febbraio”.

Ma le carenze di organico, sottolinea il sindacato, ci sono già: “A Treviso per aprire i nuovi posti di Terapia Intensiva per i pazienti positivi al Covid servirebbero almeno 12 infermieri e 8 operatori socio-sanitari. Manca anche la copertura di tutte le sostituzioni per quanto riguarda malattie lunghe, gravidanze, part-time. A fronte delle carenze la Regione non ha neppure autorizzato i 60 operatori richiesti dall’Ulss2”.

 “La Regione in questi anni ha investito di più sul mattone che sul personale e sui servizi ai cittadini”, accusa Marta Casarin segretaria generale della Fp Cgil Treviso.

 


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