10 luglio 2020

Montebelluna

Coronavirus, alla casa di riposo Umberto I il 9% dei pazienti è risultato positivo

Casa di riposo tra dubbi e rassicurazioni. Ultimo aggiornamento: i dipendenti non sono stati infettati!

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Casa di riposo Umberto I a Montebelluna

MONTEBELLUNA – La campagna della "Covid Task force" istituita dell’Ulss 2 per le case di riposto della Marca prosegue e all’Umberto I di Montebelluna il 9% degli ospiti è risultato positivo al Coronavirus ad un primo test di controllo (ora si attende l'esito del secondo tampone di conferma) mentre tra il personale il dato è del 6%. Va rammentato che la scorsa settimana dopo che erano stati fatti i test solo su 15 case di riposto il dato tra gli anziani era di ben il 40% e tra gli operatori tra il 7 e l’8%, quindi di molto superiore a quanto emerso in questi giorni a Montebelluna.

Sulla questione è intervenuto il gruppo di minoranza del Pd-Il futuro è adesso per il quale il capogruppo Davide Quaggiotto afferma: “Abbiamo presentato un’interrogazione all’amministrazione per capire quale sia la situazione interna alla casa di riposo. Nello specifico abbiamo chiesto quale sia la situazione generale all’interno della struttura, quanti test siano stati effettuati finora: tamponi e test sierologici. Inoltre, quali misure siano state adottate, o previste per fronteggiare questa situazione che speriamo possa risolversi nel breve e senza gravi conseguenze. Abbiamo chiesto inoltre quale sia la dotazione dei dispositivi medici a disposizione della struttura, e richiesto che si favorisca lo svolgimento del telelavoro per quei dipendenti che svolgono funzioni per cui non è indispensabile essere presenti nel luogo di lavoro”.

Quaggiotto prosegue dichiarando: “Apprendiamo da testimonianze che purtroppo solo recentemente si è cominciato ad effettuare tamponi nelle case di riposo venete, nonostante siano dei luoghi sensibili. Invitiamo l’amministrazione a farsi garante affinché continuino i test all’interno dell’Umberto I, e vengano messe a disposizione le mascherine, e i guanti necessari per tutelare i nostri anziani e gli operatori. Continuare la campagna tamponi svolgendola anche nelle case di riposo è fondamentale per evitare che nascano focolai. Inoltre, è importante per potere tornare ad avere una vita normale il prima possibile”.

Ma sulla questione interviene in maniera chiarificatrice il dott. Marco Giacon, direttore dell’Umberto I: “È necessario effettuare le seguenti precisazioni, per la dovuta trasparenza e correttezza di informazione verso residenti, familiari e personale. Nei giorni 8 e 9 aprile l’ULSS ha effettato i test rapidi immunocromatografici all’Umberto I, a tutti gli ospiti e a tutto il personale, analogamente a quanto sta facendo in questi giorni negli altri Centri di Servizio del territorio. I risultati dei test sono stati di 12 positività su 129 test ai residenti (9%), e 7 positività su 111 test al personale (6%). Le indicazioni sanitarie prevedono che a seguito di un test positivo vengano adottate le procedure precauzionali di isolamento per i residenti, e successivamente l’effettuazione del tampone nasofaringeo, inoltre di sospensione dell’attività lavorativa per il personale. Tali misure sono state immediatamente adottate fin dalla sera stessa, creando un nucleo idoneo alla permanenza dei residenti”.

Quindi prosegue: “Per i 7 dipendenti l’ULSS ha subito effettuato il tampone naso-faringeo, e siamo in attesa dei risultati. Solo dall’esito del tampone è possibile capire se la persona è, alla data del tampone, positiva al covid-19. La circostanza più importante da chiarire è che tutti i residenti dell’Umberto I, compresi i 12 residenti in isolamento precauzionale, al momento godono di condizioni di salute che possiamo definire buone, e nessuno presenta sintomi riconducibili al coronavirus. Fin dall’inizio dell’emergenza alla data attuale per nessun residente e per nessun dipendente dell’Umberto I è mai stato riscontrato un tampone positivo, salvo che in un caso rilevato in ricovero ospedaliero”.

Marco Giacon, direttore dell’Umberto I quindi conclude: “Il personale dell’ULSS che è venuto ad effettuare i test ci ha detto di aver trovato una situazione moderatamente buona, in relazione alle altre indagini che l’ULSS sta effettuando in questi giorni. Anche tra il personale non si rilevano sintomatologie preoccupanti, e non si segnalano particolari carenze. In merito al personale è necessario dare atto della notevole professionalità dimostrata in queste settimane di emergenza sanitaria, perché evidentemente il livello di contenimento del contagio raggiunto si ottiene grazie alle capacità professionali di chi opera sul campo giorno dopo giorno e alle attenzioni poste non solo sul luogo di lavoro ma anche nel contesto domestico e privato. Di questo bisogna dare atto e ringraziare pubblicamente. Il livello di attenzione viene mantenuto in ogni caso altissimo”.


AGGIORNAMENTO ore 9.49 del 11/04/2020

La direzione della casa di riposo Umberto I c’informa che sono appena arrivati i risultati dei tamponi sul personale che al primo test era risultato positivo: nessuno ha contratto il Coronavirus! Ma ecco cosa ci scrive Marco Giacon, il direttore della residenza per anziani: “Una notizia che mi ha comunicato stamane la Task Force Coronavirus dell'ULSS2: tutti e 7 i test positivi dei dipendenti hanno dato stamane esito negativo al tampone. Quindi si può dire che la campagna di screening effettuata sul 100% del personale a vario titolo operante all'Umberto I ha attestato che nessuno è positivo al virus”.

 

 


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