16 ottobre 2021

Treviso

Controllo nella notte: nel locale sorprendono 120 persone senza distanziamenti

Operazione della Questura di Treviso e del Comando della Polizia Locale: "Aqua Lounge" chiuso per cinque giorni e mille euro di multa

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l'operazione

TREVISO - La Questura di Treviso, in collaborazione con il Comando di Polizia Locale di Treviso e quello del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ha effettuato un controllo all’interno del locale “AQUA LOUNGE” di Treviso ove era in corso un’attività di pubblico intrattenimento con a cui partecipavano circa 120 persone, prevalentemente di etnia sudamericana.

L’ispezione, avvenuta intorno alle 01.30 di domenica 26 settembre  e che ha visto l’impiego di circa una ventina di uomini, ha permesso di appurare una situazione di notevole pericolo sia dal punto di vista sanitario che di pubblica sicurezza. Le quasi 120 persone presenti all’interno del locale, alcune delle quali privi di mascherina, risultavano pericolosamente aggregate tra di loro occupando ogni ordine di posto e senza rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Sono state inoltre accertate altre violazioni dei vigenti protocolli sanitari quali l’assenza di prodotti igienizzanti a disposizione della clientela e l’inutilizzo della mascherina da parte del personale di servizio. In occasione del controllo sono state, inoltre, rilevate gravi violazioni in materia di sicurezza e di antincendio quali ad esempio la mancanza di sufficienti uscite d’emergenza e di estintori portatili, mentre l’unica via di emergenza al momento fruibile risultava pericolosamente ostruita da una​ inferriata metallica che avrebbe pericolosamente ostacolato l’immediata eventuale evacuazione dei clienti dal locale.

Per le violazioni di carattere sanitarie riscontrate e per impedire la reiterazione delle stesse, gli operatori, dopo aver fatto interrompere l’attività in corso con la contestuale chiusura immediata del locale per 5 giorni, hanno identificato il gestore, un trentaseienne di origine dominicana, a cui è stata contestata inoltre la violazione amministrativa sancita dal Decreto Legge n.19/2020. concernente la sospensione in ambito territoriale cd. “zona bianca” di tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte sul posto con una sanzione pecuniaria sino a 1000 euro.

La contestazione verrà segnalata alla Prefettura di Treviso, che dovrà adesso valutare l’irrogazione della sanzione accessoria di chiusura del locale sino ad un massimo di 30 giorni, così come stabilito dalla normativa vigente.
Per quanto accertato, ai gestori del locale verranno inoltre contestate varie ed ulteriori violazioni amministrative che prevedono sanzioni pecuniarie per diverse migliaia di euro, mentre sono in corso ulteriori accertamenti e riscontri per verificare eventuali conseguenze penali dei controlli effettuati, con particolare riguardo alla mancanza dei requisiti autorizzatori di pubblica sicurezza e di agibilità dei locali.
Il Questore preannuncia che si continuerà ad effettuare ulteriori stringenti controlli nei prossimi giorni per garantire il rispetto delle misure di distanziamento e di anti assembramento, nonché della normativa di sicurezza in genere, negli esercizi pubblici del Trevigiano.

 


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