22 ottobre 2020

Nord-Est

Controesodo, controlli a tappeto nelle stazioni ferroviarie del Veneto

I numeri: 505 identificati, 3 denunciati e un arrestato, 82 gli agenti in campo e 16 gli scali ferroviari interessati

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Polfer

VENEZIA - Controlli straordinari di Polizia nelle stazioni del Veneto per il controesodo: 505 le persone sottoposte a controlli d’identità, 1 arrestato e 3 denunciati.

82 gli agenti operanti e 16 gli scali ferroviari attenzionati, dove i controlli sono stati estesi anche su decine di bagagli depositati e 113 bagagli al seguito di viaggiatori.

Le 3 persone sono state denunciate nelle Stazioni Ferroviarie di Venezia-Mestre e di Padova per aver rilasciato false dichiarazioni sull’identità personale, per rifiuto di fornire le generalità e per violazione del divieto di dimora nel Comune.

Nella stazione di Padova, inoltre, sono state elevate 2 sanzioni amministrative per inosservanza del Regolamento di Polizia Ferroviaria.

I controlli identificativi hanno consentito agli operatori della Polizia Ferroviaria di Venezia-Mestre di procedere all’arresto di un 37enne liberiano, residente a Vicenza, resosi responsabile di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, con il sequestro di circa 1 etto e mezzo di marijuana.

Questi i risultati dell’attività straordinaria dal Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto nell’ambito dell’operazione “Stazioni Sicure”, effettuata nella giornata di ieri, promossa su scala nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria, ed incentrata sul potenziamento dei controlli, finalizzati anche a monitorare in modo capillare, il controesodo estivo degli utenti del mondo ferroviario.

Gli operatori della Polizia Ferroviaria hanno anche verificato l’osservanza della normativa vigente in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19. I controlli sono stati effettuati con metal detector portatili e smartphone, che consentono la lettura ottica e la verifica in tempo reale dei documenti di identità, agevolando e velocizzando le procedure di identificazione.

Nelle stazioni di Padova e Portogruaro, i controlli sono stati effettuati anche con l’ausilio delle unità cinofile antidroga.

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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