28 settembre 2020

Oderzo Motta

Contratto da rinnovare, sciopero all'ospedale di Motta

Disagi nel corso della giornata: nel nosocomio Oras lavorano 300 dipendenti. Garantiti i servizi essenziali

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

lo sciopero di oggi

MOTTA DI LIVENZA - Contratto scaduto da 14 anni, lavoratori a braccia conserte: oggi sciopero all’ospedale Oras di Motta di Livenza.

Quasi tutti i 300 lavoratori hanno aderito, tranne quelli che sono rimasti al proprio posto di lavoro per garantire i servizi minimi.

All’ingresso diversi gli striscioni di protesta, tanti i lavoratori che protestavano con bandiere e cori. Salvi i servizi minimi, l’attività ambulatoriale ha subito dei rallentamenti e molti appuntamenti sono saltati. Presenti sul posto i rappresentanti sindacali che hanno illustrato i motivi dello sciopero.

Fabio Zuglian (foto sotto), Cisl funzione pubblica Belluno-Treviso: «La manifestazione di oggi è collegata a uno sciopero nazionale. I lavoratori si attendono il rinnovo del loro contratto da ben 14 anni, hanno saltato ben due rinnovi. Questi sono professionisti comparabili a quelli della sanità pubblica. Questo è un centro considerato un’eccellenza a livello regionale. I dipendenti sono stanchi».

Beniamino Gorza, Uil: «Le trattative in corso sono ferme perché perdura lo stato di agitazione. Siamo in attesa che ci sia finalmente la firma su questo contratto. Stiamo parlando di lavoratori di alto livello, professionisti, laureati. Non è giusto che siano trattati in questa maniera».

Andrea Artuso, Funzione Pubblica Ggil Treviso: «L’Oras di Motta è un’eccellenza del Veneto ma è anche una partecipata della Regione. Non è possibile che ad oggi non ci siano un rinnovo contrattuale dopo una pre intesa firmata a giugno. Questi lavoratori garantiscono l'eccellenza nelle cure. Ci sono anche soldi pubblici e quindi è inammissibile che la regione non spinga in questa direzione».
 

 

I disagi sono proseguiti per tutta la giornata. 

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

Leggi altre notizie di Oderzo Motta
Leggi altre notizie di Oderzo Motta

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×