27 maggio 2020

Treviso

Il contagio in Veneto si allarga: 7 nuovi casi registrati

In 450 chiusi all'ospedale di Schiavonia, lo sfogo di una infermiera: 'Siamo stanchi, affamati e preoccupati'

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Il contagio in Veneto si allarga: 7 nuovi casi registrati

"Sono arrivati a sette i casi di persone risultate positive ai test sul Coronavirus in Veneto", lo ha detto a Marghera, il governatore del Veneto Luca Zaia, durante una pausa del summit in corso al centro Veneto della Protezione civile dopo che ieri un uomo di 78 anni contagiato dal virus è morto. Zaia è poi rientrato alla riunione per collegarsi in videoconferenza con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "I sette casi - ha aggiunto - sono tutti di Vo' Euganeo tra cui due familiari del deceduto".

 

Sarebbero secondo quanto si è appreso, la moglie la figlia dell'uomo. Intanto sarebbero 450 in tutto le persone chiuse da ieri pomeriggio all'interno dell'ospedale di Schiavonia (Padova) a causa dell'allarme da coronavirus. Di questi, 300 sono pazienti e 150 i dipendenti della struttura. Per tutti è prevista l'effettuazione del tampone per accertare l'eventuale contagio. L'ospedale di Schiavonia ha complessivamente 300 posti letto e 600 dipendenti. Anche il personale che non si trovava ieri nei reparti sarà sottoposto ai test. "Abbiamo dormito sui letti e sulle barelle della sala operatoria, arrangiandoci con felpe e lenzuola. Siamo stanchi, affamati e preoccupati. Non pensavamo proprio che una cosa del genere potesse succedere a un ospedale di provincia come il nostro, non siamo abituati a girare per l'ospedale senza lavorare e non possiamo uscire nemmeno in cortile, è una situazione irreale".

 

Lo sfogo arriva da un'infermiera strumentista dell'ospedale di Schiavonia (Padova), trattenuta nel blocco operatorio da ieri pomeriggio con altri 14 colleghi per l'emergenza coronavirus. "Io dovevo smontare alle 20, ma poco prima ci hanno detto che non potevamo lasciare l'ospedale - racconta l'infermiera - Il tampone ce l'hanno fatto a mezzanotte e mezza, le analisi hanno dato la precedenza ai medici della rianimazione che sono entrati in contatto col paziente deceduto; i risultati sono già arrivati e per fortuna sono tutti negativi". L'emergenza non ha interrotto le attività sanitarie: "Questa notte i colleghi hanno fatto anche due interventi - racconta l'infermiera - Il dirigente infermieristico e il dirigente medico sono rimasti con noi e hanno dormito nei loro uffici, inoltre abbiamo tante mascherine per chi deve entrare a contatto coi pazienti. Quando potremo tornare a casa, dovremo fare una quarantena fiduciaria di 14 giorni, restando isolati e usando le mascherine con i famigliari". In via precauzionale per la presenza di casi di Coronavirus nel Padovano è stato annullata la sfila dei carri mascherati a Vicenza prevista per il locale Carnevale. L'ha annunciato il sindaco di Vicenza Francesco Rucco che segnala che al momento non risultano esserci casi di contagi in tutta la provincia di Vicenza.

 

 

 

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