28 settembre 2020

Treviso

Contagi all’ex caserma Serena, il sindaco Conte: "Una volta gestita l’emergenza va chiusa”

Il primo cittadino attacca: "E’ evidente che la cooperativa che fino ad oggi ha gestito l’ex caserma Serena non è più in grado di gestirla"

| Isabella Loschi |

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caserma serena

TREVISO - “Qui c’è un problema di gestione. E’ evidente che la cooperativa che fino ad oggi ha gestito l’ex caserma Serena non è più in grado di gestirla e quindi la struttura va chiusa al più presto”. Ma quanto presto? “Una volta gestita l’emergenza sanitaria l’ex caserma va chiusa. Poi se il Ministero mette a disposizione delle strutture per accogliere le persone positive al coronavirus, il centro di accoglienza va chiuso anche subito”.

E’ netta la posizione del sindaco di Treviso, Mario Conte sul centro di accoglienza ex Serena, alla luce degli ultimi numeri sui contagi emersi dopo i test di ieri. Oggi gli ospiti positivi al covid sono 233 e gli operatori risultati positivi sono 11. Un centinaio in più rispetto alla settimana scorsa.

“I numeri sono preoccupanti - continua il primo cittadino - quello che sta accadendo è una bomba sanitaria. Dobbiamo uscire quanto prima da questa situazione drammatica e preoccupante, però è anche giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Si tratta di una struttura del Ministero che ha appaltato ad una cooperativa e, anche per questo, il Comune e la polizia locale non hanno accesso all'interno dell’ex caserma”. “Ora chi doveva effettuare i controlli e garantire la sicurezza di queste persone sarà chiamato a rispondere di quanto successo”.

Intanto il sindaco Conte è deciso a chiedere un risarcimento allo Stato per i danni d’immagine provocati alla città di Treviso. “Ora abbiamo passato la pratica alla nostra avvocatura, perché noi abbiamo l'obbligo e il dovere di garantire la sicurezza sanitaria della nostra comunità. Adesso dobbiamo capire che cosa dobbiamo fare e quali sono le ripercussioni anche economiche per il nostro territorio”.

Sulla stessa linea anche il presidente della Camera di Commercio di Treviso, Mario Pozza che oggi ha dichiarato: “Il sindaco Conte ha ragione a chiedere i danni d’immagine allo Stato. Abbiamo registrato disdette a Treviso e anche a Jesolo. Non possiamo continuare nell’incertezza, dobbiamo avere certezze. Noi cittadini abbiamo fatto i bravi, siamo stati controllati, abbiamo rispettato le regole, gli imprenditori hanno eseguito i compiti. Mi auguro che anche lo Stato faccia altrettanto”.

 



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Isabella Loschi

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