04 aprile 2020

Conegliano

Conegliano, "rilanceremo la città in 10 anni"

Firmato il protocollo d'intesa tra Ascom e Comune. Il precedente (fallito) nel 2005

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Conegliano,

CONEGLIANO - Un piano di ridare vita alla città, in circa 10 anni. Firma storica questa mattina in Municipio, dove Ascom Conegliano e l’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Chies hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il rilancio della città. Un documento che promuove una nuova collaborazione tra i due enti, allo scopo di programmare e condividere strategia di sviluppo per Conegliano.

 

Il precedente patto d’intesa tra Ascom e il comune risale al 2005: un accordo che negli anni si è rivelato un naufragio, a cui l’associazione dei commercianti si è sempre rivolta per denunciare le promesse mancate dell’amministrazione Zambon.

 

Oggi però, nonostante le frizioni causate dall’organizzazione del Natale, i toni erano cordiali e pacifici. Certo, il programma non ha una durata breve, cosa che facilita la distensione dei toni: “Il protocollo prevede una serie di azioni veloci, ma attuate in previsione di uno sviluppo strategico per oltre 10 anni” ha spiegato il sindaco Chies.

 

In realtà delle scadenze a breve termine ci sono: la prima è fissata per novembre 2017, quando verrà steso il Documento strategico della città. Poi il convegno di presentazione, a dicembre, e una serie di incontri e dibattiti tra aprile e giugno del prossimo anno, per raccogliere consigli, modifiche e osservazioni.

 

“Si tratta di una visione per la città, di un progetto aperto – ha dichiarato il presidente di Ascom, Federico Capraro – Non è un’idea del commercio per il commercio, ma della città per la città”. Come ha spiegato il dirigente comunale Giovanni Tel, le due realtà hanno individuato l’area su cui si concentrerà una maggiore attenzione: si tratta del centro città, sviluppato lungo le direttrici Castello-Piazza Cima-Via Carducci e Biscione-Ex Zanussi-Ex Saita.

 

Sul piatto ci sono un nuovo sistema di piazze e l’istituzione di nuove zone di pedonalità: al lavoro ci sarà addirittura un sociologo, che illustrerà la situazione coneglianese, i cambiamenti del commercio e delle abitudini dei cittadini, gli acquisti e le tendenze. Come detto, non è la prima volta che Ascom e Conegliano “ci provano”.

 

I risultati non sono però sempre stati apprezzabili. E non c’è stata nemmeno una immediata condivisione, visto che Chies non risultava tra i candidati sindaci che firmarono il documento politico-sindacale presentato da Ascom prima delle elezioni. Per non parlare dell’affare Cardillo (a quel tempo il sindaco era Floriano Zambon, e il presidente dell’associazione Luca Ros).

 

“Questo è l’inizio di un viaggio – ha dichiarato il sindaco – Si tratta di un work in progress. Sono cambiati gli anni da quando sono stati fatti i protocolli precedenti, sono cambiati i vertici, ed è cambiata la città. Per ogni idea futura dobbiamo partire da un’analisi e da una fotografia che siano il più fedeli possibile alla realtà.

 

Dobbiamo cercare di capire le dinamiche che hanno portato ad una situazione che non è certo facile né per Conegliano, né per il territorio trevigiano ed il Veneto, per quanto riguarda il commercio”. E il documento mai sottoscritto in campagna elettorale, firmato dal solo Alessandro Bortoluzzi (Pd)? “Non ho firmato nulla in campagna elettorale, non perché non credessi nell’uno o nell’altro progetto. Semplicemente non mi piaceva fare promesse elettorali. Penso che valga molto di più un protocollo fatto oggi, che ci impegna a seguire Ascom”.

 



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Roberto Silvestrin

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