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30 gennaio 2023

Conegliano

Conegliano, rifiuti in buono stato e funzionanti avranno una seconda vita

Da Savno il primo centro di riuso “in house” in Veneto. Gli oggetti verranno messi a disposizione dei cittadini in cambio di un contributo simbolico

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CONEGLIANO - Savno promuove il primo centro di riuso “in house” del Veneto. L’iniziativa, con il patrocinio di Legambiente, permetterà di donare una seconda vita al materiale che gli utenti vorranno conferire negli ecocentri: la merce, qualora in buono stato, verrà catalogata alle porte degli impianti e messa a disposizione degli utenti online, in cambio di un contributo simbolico a discrezione dell’interessato. Le somme raccolte verranno devolute in beneficienza dalla stessa Savno. Il progetto, che partirà in via sperimentale nel 2023 nei centri di raccolta a gestione Savno di Conegliano e Godega di Sant’Urbano, è stata presentato martedì 29 novembre, in occasione del lancio della settima edizione di Ecoforum, in programma questo week-end nella Città del Cima.

 

“La gente spesso si libera di oggetti che ancora funzionano, magari perché sono vecchi o hanno un piccolo problema. Penso, ad esempio, a modelli passati di ferri da stiro o televisori, ma anche a vecchi mobili - spiega Gianpaolo Vallardi, direttore generale di Savno – I mercatini dell’usato li conosciamo tutti, quindi ci siamo chiesti: perché non provare a proporre quest’esperienza anche in ambito pubblico? La realizzazione di quest’idea ha subito un rallentamento con l’insorgere della pandemia, ma finalmente la nostra iniziativa è pronta a partire”. Il progetto porterà ad una minore produzione di rifiuti, a beneficio dell’economia circolare e in contrasto alle frequenti attività predatorie negli ecocentri, in particolare per quanto riguarda il materiale Raee. Ma l’iniziativa di Savno si distingue anche per l’intento sociale che intende perseguire con il contributo attivo della cittadinanza.

 

“Il centro di riuso in house ci permetterà di destinare oggetti ancora in buono stato a chi ne ha più bisogno, materiale che altrimenti verrebbe smaltito. Inoltre, il ricavato verrà devoluto a progetti a scopo benefico”, sottolinea Vallardi. Nel merito, anche grazie all’aiuto delle associazioni locali degli Alpini, il materiale verrà intercettato e classificato all’esterno degli ecocentri. Il catalogo degli oggetti “in vendita”, quindi, sarà a disposizione sul sito e sulla App ufficiale di Savno, dove i cittadini potranno recarsi alla ricerca del miglior affare, contattando il gestore e contribuendo con una donazione.

 

“Eventuali riparazioni delle apparecchiature elettriche ed elettroniche verranno effettuate dagli studenti dell’Ipsia Pittoni di Conegliano, mentre per quanto riguarda i materiali in legno, come ad esempio sedie, tavoli o scrivanie, verranno rimesse in sesto grazie all’impegno dei ragazzi della scuola professionale Don Bosco nell’ambito del Progetto Ricrearti”, spiegano il presidente di Savno, Giacomo De Luca, e il presidente del Consiglio di Bacino di Sinistra Piave, Roberto Campagna, che aggiungono: “Questo progetto ci rende orgogliosi, siamo la prima realtà in Veneto a realizzare un’iniziativa simile a gestione in house, senza il sostegno di cooperative: grazie ad una minore produzione di rifiuti abbatteremo i costi e, nel mentre, daremo sollievo alle persone più sfortunate”. “Legambiente segue con piacere e interesse questa sperimentazione in house organizzata da Savno perché rappresenta un’azione fondamentale per le politiche di riduzione dei rifiuti - commenta Piero Decandia, direttore di Legambiente Veneto - Non solo. Questa scelta può avere anche una forte valenza sociale, il che rappresenta un importante valore aggiunto”.

 


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