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18 gennaio 2022

Conegliano

Conegliano: perde lavoro, casa e famiglia. Vive per 7 anni in auto

"Mi bussavano al finestrino per vendermi la droga, ma ho sempre rifiutato. Pensavo ai miei figli"

| Silvia Ceschin |

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| Silvia Ceschin |

vive per sette anni in auto

CONEGLIANO - Per otto anni è rimasta parcheggiata nell’area di sosta del supermercato Happy Casa di via Maggiore Piovesana a Conegliano, per sette è stata la casa di Carla, mamma di due figli ritrovatasi nel 2009 a vivere ai margini della società dopo aver perso lavoro, casa e famiglia. Da qualche giorno, al posto della panda rossa a cui nessuno ormai più faceva caso, solo uno spiazzo vuoto sul quale sono rimasti abbandonati a terra alcuni piccoli oggetti di ben poco valore appartenuti alla donna.

 

“Pensavo l’avessero già rimossa da tempo – ha commentato Carla dalla casa famiglia Piccola Comunità di Fontanelle che da qualche tempo la ospita – e invece ho dovuto dare io il permesso a inizio di questa settimana. Lì ho trascorso sette anni della mia vita. Una parte molto dolorosa che non riesco a non guardare senza grande tristezza. Quella macchina, la Panda rossa, me l’aveva regalata mio padre anni prima e non avrei mai pensato, allora, cosa sarebbe diventata in seguito per me”.

 

Per sette lughissimi anni, qualsiasi fossero le condizioni meteo, Carla ha dormito in quell’auto. Dentro ci stipava tutti i suoi oggetti: qualche vestito, le coperte e quel poco che si era portata via da casa.

 

Prima di allora la sua vita viaggiava sul filo della normalità: famiglia, due figli, un lavoro. Poi, quell’equilibrio si è rotto e la sua vita si è capovolta. E infine la drastica scelta di lasciare tutto ciò che le era rimasto, parcheggiare la sua auto rossa nell’area di sosta privata che affaccia su via Lorenzo Da Ponte – una laterale della trafficata via Piovesana – e non spostarla mai più. Da allora il suo indirizzo è stato un parcheggio, la sua casa, l’auto donatale dal padre anni prima e la sua vita, la lotta quotidiana per la sopravvivenza.

 

“Di notte mi bussavano al finestrino – ricorda – per vendermi la droga, ma ho sempre rifiutato e tenuto duro nonostante tutto. Pensavo ai miei figli che erano rimasti a casa con i nonni e desideravo si avvicinasse il giorno in cui ce l’avrei fatta a tornare a prenderli con un lavoro e una sicurezza nuova”. Ad aiutarla nei sette anni di vita trascorsa nella sua auto in sosta, ci sono stati alcuni residenti dei condomini che si affacciano sul parcheggio del supermercato Happy Casa.

 

“Nei mesi più freddi dell’inverno – aggiunge Carla - scendevano in strada e mi portavano delle coperte o qualche abito caldo”. In molti ormai conoscevano la drammatica vicenda della donna con la panda rossa che per sette anni ha vissuto giorno e notte nel parcheggio di un supermercato. Per circa un anno ancora, dopo che Carla fu tratta in salvo da alcuni volontari, la sua panda rossa è rimasta ferma nello stesso punto.

 

Al suo interno ancora le tracce della sua vita precedente. Da qualche giorno appena, di questa lunga vicenda non resta che qualche piccolo oggetto a terra, caduto dall'auto durante la sua rimozione. Lì vicino un’altra macchina abbandonata nell’angolo di parcheggio privato - a uso pubblico - utilizzato da molti come discarica abusiva. “Da qualche tempo abbiamo trovato un’altra auto abbandonata e aperta a cui hanno rimosso targhe e motore – racconta un dipendente del supermercato Happy Casa – e spesso ignoti lasciano sacchi di immondizia nel retro del negozio”.

 


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Silvia Ceschin

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