05 aprile 2020

Conegliano

"A Conegliano hanno votato i tifosi. Il cambiamento è un'altra cosa"

Bortoluzzi dopo la sconfitta alle urne. "Mancata la spinta grillina"

| Roberto Silvestrin | commenti |

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CONEGLIANO - Metà dei coneglianesi non è andata a votare, e questo ha inciso sul risultato. Lo pensa Alessandro Bortoluzzi, il candidato sindaco del Pd, che domenica non è riuscito a centrare nemmeno il ballottaggio con il nuovo sindaco Fabio Chies. 51,79% per il centro destra, 30,82% per la coalizione guidata dal Partito Democratico.

 

Alla base della sconfitta elettorale c’è anche, secondo Bortoluzzi, la scarsa affluenza alle urne: “La città è immobile perché è immobile l’amministrazione. C’è disinteresse verso la politica: sono andati a votare i tifosi, quelli più coinvolti, il resto della gente no. E’ mancata la capacità di coinvolgere le persone a recarsi ai seggi”.

 

E tifosi, la coalizione di Chies, ha dimostrato di averne molti. Conegliano, domenica, ha confermato la propria vocazione di centro destra, aggiungendoci anche i voti della Lega.

 

Dalle parti del Pd non c’è comunque solo la delusione per la sconfitta: “Abbiamo messo basi solide in città – continua Bortoluzzi – al di là del risultato. Ci hanno dato la dritta di fare meno in consiglio comunale e più tra la gente, cercheremo di seguirla”.

 

Certo, Bortoluzzi e i suoi hanno sperato fino all’ultimo nel ballottaggio, anche se le premesse non erano le più rosee. “Sapevamo che non era facile – commenta l’ex candidato – Loro hanno fatto la scelta tattica di tenere tutti insieme”.

 

Chies, dalla sua, aveva infatti l’appoggio di sei liste. E poi è mancata quella che Bortoluzzi ha definito “la spinta grillina”. “Potevano sottrarre voti alla Lega” sostiene Bortoluzzi, che ha sportivamente augurato una buona amministrazione alla nuova giunta, senza però risparmiare una stoccata.

 

“Non mi piace fare recriminazioni. Auguri e buon lavoro. Ho il massimo rispetto per la scelta dei coneglianesi, ma il cambiamento è un’altra cosa”.

 

Su questo punto gli ha fatto eco il consigliere comunale Isabella Gianelloni: “Senza polemica ormai inutile per le urne, suona davvero strano che a cavalcare il rinnovamento siano persone che ormai siedono in consiglio comunale da qualche lustro”.

 

I 9/15 del nuovo consiglio sono infatti “vecchie conoscenze” della precedente – e delle precedenti – amministrazioni.

 



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Roberto Silvestrin

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