13 aprile 2021

Conegliano

Conegliano, caduto il sindaco. La rabbia della Lega: "Scelta scellerata, traditori"

La delusione dei consiglieri leghisti dopo le dimissioni dei 13 dell'opposizione allargata

| Roberto Silvestrin |

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Conegliano, caduto il sindaco. La rabbia della Lega:

CONEGLIANO - C’è parecchia rabbia dalle parti della Lega, a Conegliano. Le dimissioni dei 13 consiglieri della minoranza allargata hanno fatto cadere l’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Chies: i leghisti però non ci stanno e attaccano soprattutto gli esponenti di centrodestra che hanno solidarizzato con l’opposizione.

 

E’ il giovanissimo consigliere Cristiano Basei, su Facebook, a non usare mezzi termini per sfogare la propria delusione: “Mi sono reso conto che certi personalismi valgono più del bene di una città intera. Spero che la vera, genuina e sana politica non sia questa. A casa mia, chi viene eletto da una parte e passa dall’altra si chiama traditore”.

 

Il riferimento del post, poco celato, è a Leopoldino Miorin e Pierantonio Bottega, che hanno lasciato il gruppo di maggioranza di Forza Italia per approdare nel gruppo misto. Ma anche ai Popolari per Conegliano, in maggioranza solo nominalmente, perché per lungo tempo hanno votato contro in consiglio comunale.

 

Tra i 13 dimissionari ci sono sia gli ex forzisti che i Popolari, oltre che l’intera opposizione: 50 per cento più uno dei consiglieri, numeri che causano lo scioglimento del consiglio e la fine del mandato di Chies.

 

Anche Giovanni Bernardelli, rimosso dal suo incarico di presidente proprio nell’ultimo consiglio comunale grazie ai voti dei 13, si è esposto attraverso il social network: “La nostra esperienza termina con oggi a causa di qualcuno che, assurdo ma vero, ha fatto saltare il banco prima del previsto, il 2022”. Ma “tra poco torniamo a galoppare. Non molliamo di un centimetro”, ha annunciato l’esponente leghista.

 

Ieri, ancora prima delle dimissioni dei consiglieri, il commissario provinciale della Lega Gianangelo Bof aveva attaccato la scelta – in quel momento ancora solo annunciata – di far cadere l’amministrazione. “Lasciare la città senza un’amministrazione eletta è una scelta scellerata”, aveva dichiarato poco prima che i consiglieri dell’opposizione allargata rassegnassero le dimissioni.

 



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Roberto Silvestrin

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