23 novembre 2020

Conegliano

Conegliano, bufera sugli aiuti ai commercianti: "Soldi solo a chi ha fatto la domanda per primo"

L'attacco del vicesindaco Toppan solleva un polverone, la replica di chi ha votato contro le variazioni di bilancio

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

Conegliano, bufera sugli aiuti ai commercianti:

CONEGLIANO - Contributi al maggior numero di esercenti possibile, e non solo ai primi che hanno presentato la domanda. Non si è fatta attendere la replica - durissima - dei consiglieri comunali che nell’ultima seduta hanno votato contro la variazione di bilancio: sabato il vicesindaco Claudio Toppan li ha attaccati per aver “bloccato”, con il loro voto contrario, i fondi destinati agli esercenti per combattere la crisi dovuta al Covid-19.

 

“La cifra messa a disposizione non basta nemmeno a coprire le domande pervenute - spiega Stefano Dugone, consigliere dei Popolari per Conegliano -. Il bando è stato fatto male perché ammette al contributo solo chi arriva per primo, e non vorrei che qualcuno ne avesse avuto notizia prima dell’uscita. Perfino i revisori dei conti hanno espresso dubbi nella relazione”.

 

Minoranze e “nuovi alleati” provenienti dalla maggioranza spingono quindi per destinare più soldi rispetto ai 100mila euro del bando, che farebbe pervenire nelle casse degli esercenti 500 euro a fondo perduto. Questo consentirebbe di allargare la platea dei beneficiari e di non ricorrere ad un criterio di velocità nella presentazione delle domande. Più duro ancora il capogruppo Pd Alessandro Bortoluzzi: “Questo signore (Toppan, ndr), dopo aver concorso ad approvare un bando completamente sbagliato, si permette di fare il fenomeno. La verità è che il bando cui hanno risposto in oltre 300 commercianti e artigiani era sottofinanziato, tanto che avrebbe permesso di pagare solo le prime 200 domande arrivate. E lo sapevano quelli che hanno presentato le domande che il criterio per ricevere i soldi era "chi primo arriva meglio alloggia?" Certamente no”.

 

L’esponente dem ha rincarato la dose: “Basta con le bugie Claudio Toppan. E vergognati, il bonus lo dovevi dare mesi a maggio, non a novembre, sei in ritardo di 6 mesi”.

 

Malumore per le dichiarazioni di Toppan anche dalle parti dei 5 Stelle: “I bandi devono essere precisi per non essere successivamente impugnati - dichiara il capogruppo Alberto Ferraresi - con conseguenti penalizzazioni dei risultati ottenuti. Dare 500 euro a chi prima arriva è sbagliato perché più partite Iva ne avrebbero bisogno, oltre alle 200 arrivate per prime. Qui qualcuno vuole forse una guerra tra persone provate? Io no”.

 

E intanto Patrizia Loberto, presidente di Conegliano in Cima, lancia un appello per il commercio cittadino. Oltre agli aiuti, infatti, serve che i cittadini tornino a fare acquisti nei negozi: “Troviamo il tempo per noi e aiutiamo il commercio in città - dichiara -. Il bello di fare squadra e di aiutare il commerciante sotto casa, facendo la spesa, prendendo il caffè, andando in palestra, dall’estetista, in libreria o dal parrucchiere. Amiamo la nostra città”. “Perché nessuno parla dei soldi mensili che i proprietari degli immobili hanno tolto del tutto o dimezzato per aiutare i commercianti? - continua - Direi che grazie a questo aiuto concreto i negozi hanno potuto tenere aperto, non certo grazie ai 500 euro che arrivano dopo 6 mesi”.

 

La vicenda del bando potrebbe comunque essere chiarita a breve: il consigliere Francesco Polo ha infatti deciso di convocare la commissione bilancio anche per discutere il rifinanziamento degli aiuti per i commercianti.

 


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