21 gennaio 2021

Conegliano

Conegliano, attacco congiunto contro il leghista Bernardelli: "Arroganza politica"

I firmatari della mozione per sfiduciare Brugioni anticipano che la ripresenteranno a breve

| Roberto Silvestrin |

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Conegliano, attacco congiunto contro il leghista Bernardelli:

CONEGLIANO - Una cosa è certa: il prossimo consiglio comunale sarà incandescente. Perché i gruppi consiliari che hanno presentato la mozione per sfiduciare l’assessore Claudia Brugioni sono tornati all’attacco, questa volta (ancora) contro il presidente del consiglio comunale Giovanni Bernardelli. Ieri è arrivata la nota della Prefettura, che ha chiarito la situazione: al massimo in consiglio comunale potrà arrivare un’eventuale mozione sull’operato dell’assessore, che non avrà comunque nessun effetto pratico sulla giunta.

 

Sempre ieri Bernardelli aveva esultato per quella che ritiene una vittoria – anche personale – sulla questione. Ma oggi Cambiamo Conegliano, Movimento 5 Stelle e Popolari hanno rincarato la dose: “La nota del Prefetto, verso la quale esprimiamo soddisfazione anche per la celerità della risposta, andrebbe letta integralmente e fino alla fine – scrivono in una nota congiunta -. Se vi è da una parte la certificazione di un comportamento amministrativamente non censurabile, è altrettanto vero che, in conclusione, vi è un ammonimento forte al mancato inserimento in calendario della mozione con le modifiche come proposte già la sera stessa della conferenza dei capigruppo. Ed il problema è proprio questo, Bernardelli ha arbitrariamente cassato quelle modifiche”.

 

“Non aver accettato le modifiche a nome di una maggioranza, che poi si è palesata non essere numericamente tale, è stato un atto di arroganza politica – continuano -. Si è tolta la maschera da un ruolo di garanzia e che dovrebbe essere svolto super partes per censurare dei consiglieri comunali”. Ai firmatari interessava comunque il valore politico della mozione, “salvato” dalla nota della Prefettura.

 

Potranno infatti presentare una mozione sull’operato dell’assessore. “Siamo sempre stati consci che la mozione non avrebbe effetti revocatori immediati ma ha un valore politico per noi imprescindibile, per cui anticipiamo che sarà ripresentata a breve”, dichiarano i consiglieri. E sul piatto c’è ancora proposta di delibera per revocare la carica di presidente del consiglio comunale proprio a Giovanni Bernardelli, presentata da 13 consiglieri comunali, che potrebbe essere discussa nella prossima seduta.

 


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Roberto Silvestrin

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