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29/01/2022velature sparse

27 gennaio 2022

Mogliano

Con il Super Green Pass ulteriore sofferenza per ambiti come le piscine

Luca Lucchetta, direttore tecnico della piscina Stile Libero di Preganziol, spiega come il suo settore sta vivendo il difficile periodo

| Manuel Trevisan |

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Luca Lucchetta della piscina Stile Libero di Preganziol spiega come il suo settore sta vivendo il difficile periodo

PREGANZIOL – La nuova certificazione verde “Super Green Pass” che entrerà in vigore il 6 dicembre, e che è già attiva nelle regioni gialle, è stata pensata per contenere la diffusione della “quarta ondata” della pandemia Covid-19 evitando ulteriori chiusure di settori già martoriati negli ultimi due anni, quali piscine, palestre, bar, ristoranti e cinema.

Luca Lucchetta, direttore tecnico della piscina Stile Libero di Preganziol, dopo aver fatto un bilancio dell’ultimo periodo, ci spiega cosa cambia per il suo settore con questa nuova modalità.

Come è il bilancio di questi due anni difficili?

“Un bilancio non molto positivo. Sono stati tanti gli atleti che hanno abbandonato lo sport in generale, in particolare il nuoto. Ho notato poi che, dopo i tanti mesi di chiusura, gli anziani che sono tornati ad allenarsi sono invecchiati moltissimo. Anche gli adolescenti sono tornati diversi da come erano prima di questo lungo stop: erano spaesati e anche nel rapporto con gli adulti li ho visti in difficoltà”.

Questo a dimostrazione di come lo sport sia fondamentale nella vita delle persone, giusto?

“Recentemente ho fatto un corso di aggiornamento con un team di psicologi, i quali hanno evidenziato come, soprattutto per i ragazzi in fasce d’età delicate, lo sport sia fondamentale per vivere serenamente”.

Ora il Super Green Pass, cosa ne pensi?

“È una situazione difficile, perché ogni volta che sembra si sia arrivati a un equilibrio, qualcosa cambia. Temo un ulteriore impatto psicologico: tra poco avremo l’organizzazione dei corsi di gennaio/febbraio e c’è già chi sta pensando di attendere prima di iscriversi, perché ha timore che possano avvenire nuove chiusure. Inoltre, con questa nuova modalità perderò almeno il 5% degli iscritti, persone che oggi frequentano con il tampone. Questo significa ulteriore perdita economica, oltre quella già avuta. Non solo le piscine sono infatti ancora soggette alla riduzione del 20% in vasca grande e del 40% in quella piccola, ma le bollette che ci sono arrivate sono state aumentate del 50% rispetto agli anni passati. Se mantenessero questo aumento tutto l’anno, facendo un calcolo, dovremmo pagare 100mila euro in più”.

 


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