05 giugno 2020

Montebelluna

Il Comune si prende l’ex poligono militare

Ok del Demanio al trasferimento. Il sindaco: “Portiamo a casa bene culturale, forse lo dedicheremo ad attività sportive”

| Matteo Ceron | commenti |

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Il Comune si prende l’ex poligono militare

MONTEBELLUNA - L’ex poligono militare di tiro a segno lungo la Feltrina a Biadene passerà al Comune di Montebelluna. Si tratta di uno stabile di proprietà del Demanio, il Comune, in virtù del federalismo demaniale che vede la cessione da parte dello Stato di immobili ad enti locali, aveva già richiesto venisse assegnato nel 2013 e nel 2014, ma non avvenne.

All’epoca permanevano esigenze istituzionali da parte dell’amministrazione della Difesa, invece l’estate scorsa l’immobile è stato dichiarato disponibile, così il 10 gennaio l’Agenzia del Demanio ha comunicato il parere favorevole al trasferimento al Comune.

Ha indicato il termine del prossimo 30 gennaio, a pena di decadenza, per l’invio della deliberazione consiliare.

Per questo, nel prossimo consiglio comunale del 23 gennaio ci sarà l’ok all’acquisizione.

 

L’ex poligono, un’area da 10mila metri quadrati che comprende anche tre immobili, è inutilizzato da tempo e versa in stato d’abbandono. Ora il Comune dovrà decidere come usarlo.

“E’ un luogo straordinariamente suggestivo e che sorge ai piedi del Montebelluna e come mi conferma il professor Lucio De Bortoli la sua realizzazione risale al primo del decennio del Novecento per la precisione nel 1907 venne costituita la sezione locale della società di tiro a segno nazionale – racconta il sindaco, Marzio Favero -. Il poligono nuovo venne inaugurato nel 1910, madrina era Sofia Bertolini moglie di Pietro Bertolini, prima parlamentare e poi ministro del Regno d’Italia. Le attività si spensero negli anni ‘70 a è pensabile la sua restituzione ad usi ricreativi e sportivi”.

 

“La prima richiesta di acquisizione presentata nel 2013 è stata rifiutata in quanto il poligono risultava essere ancora strategico per finalità militari ma abbiamo controdedotto che non poteva essere così perché oggi la normativa impone che i poligoni abbiano delle barriere protettive che non sono realizzabili in un contesto vincolato dal punto di vista archeologico e paesaggistico – aggiunge Favero -. Ne è seguita un’ulteriore risposta negativa nel 2014. Il dialogo non si è comunque interrotto: c’è stata una prima apertura nell’estate a cui ha fatto seguito una seconda, in questi giorni, da parte dell’agenzia del Demanio che ringrazio”. 

 

Che interesse ha il Comune di Montebelluna rispetto a quest’area?

“In primo luogo si tratta di 10mila metri quadrati immobiliari che diventano di proprietà comunale – dice ancora -. In secondo luogo il poligono è quello che i paesaggisti chiamano land mark, un segno del territorio che vale la pena di conservare perché rappresenta una pagina della storia cittadina dei primi decenni del ‘900. Di particolare interesse dal punto di vista architettonico sono le due torrette che racchiudevano la postazione di tiro e che sono ancora oggi visibili a chi passa lungo la Feltrina. Quanto ai possibili utilizzi futuri non escludiamo le ipotesi legate alle attività sportive come il tiro con l’arco o equivalenti. Intanto portiamoci a casa questo bene culturale e mi permetto un ringraziamento al direttore dell’Agenzia del Demanio e ai suoi collaboratori per l’attenzione che ci hanno riservato”.

 



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Matteo Ceron

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