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24 gennaio 2022

Vittorio Veneto

Il Comune presenta la guida Touring. Quanto è costata ai cittadini, non si sa

Tonon: "Non è una domanda interessante"

| Stefania De Bastiani |

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| Stefania De Bastiani |

Il Comune presenta la guida Touring. Quanto è costata ai cittadini, non si sa

VITTORIO VENETO - Vittorio Veneto ha fatto "un gran investimento". Il sindaco non sa a quanto ammonti la cifra investita ma è certo che, per la città, quelli per la guida Touring sono soldi spesi - ops: investiti - bene. E’ stata presentata oggi al Museo della Battaglia la nuova Guida Touring di Vittorio Veneto e le Prealpi trevigiane. Una guida “agile, fresca e colorata - hanno spiegato amministratori, autori e promotori - che potrà aiutare i turisti alla scoperta degli innumerevoli gioielli storici, artistici, ambientali ed enogastronomici di Vittorio Veneto e delle Prealpi Trevigiane, da Miane a Cordignano, descrivendo il territorio che fa capo allo IAT di Vittorio Veneto”.

 

Un volume che esce in quella che, questa mattina, la giunta ha definito la "primavera inoltrata del turismo vittoriese". “L’analisi dei flussi turistici dal 2014 ai primi mesi del 2016 - ha spiegato il vicesindaco Alessandro Turchetto - ha evidenziato un progressivo, costante e deciso incremento degli arrivi e delle presenze nel territorio. Si è passati dalle circa 92.000 presenze (notti dormite) del 2013 alle circa 110.000 del 2015, con un incremento acquisito, quindi, del 20% in due anni. L’analisi dei dati dei primi 6 mesi del 2016 fa segnare un incremento tendenziale di un ulteriore 16% rispetto al 2015 rendendo, quindi, ragionevolmente ipotizzabile che a fine anno verrà superata quota 125.000 presenze”.

Turchetto è ultra positivo: “Le prospettive per i prossimi anni appaiono oltremodo positive, imperniandosi soprattutto sulla valorizzazione del territorio e dell’enogastronomia – laghi, colline del Prosecco, paesaggi prealpini – sulle valenze storico artistiche – Grande Guerra, musei e luoghi d’arte, itinerari della fede - e sulle iniziative culturali a valenza internazionale – candidatura di Vittorio Veneto a capitale italiana della cultura 2018 e candidatura a sito UNESCO delle colline del Prosecco con le rispettive iniziative promozionali e le celebrazioni del Centenario della Grande guerra che culmineranno nel 2018”.

 

In questo contesto di una Vittorio Veneto calamitica non poteva di certo mancare la guida del Touring. Un libro da 9.90 euro che non va sfogliato, ma utilizzato. Un volume che, in otto moduli apribili a fisarmonica, mostra il meglio del territorio: quattro dei moduli della guida sono itinerari pensati per valorizzare e illustrare i numerosi punti d’interesse: architetture civili e religiose, piazze, palazzi e collezioni pubbliche storico-artistiche ed etnografiche. Gli altri moduli sono dedicati ai dintorni della città.

 

Alla conferenza stampa, oltre al sindaco Roberto Tonon e al vice Alessandro Turchetto, hanno preso la parola Pio Grollo, console Touring Club Italiano di Treviso, Gianfranco Manetti, Responsabile Iniziative Speciali Touring Editorie, Maria Cristina Scalet, direttore del Museo della Battaglia, Francesco Soletti, autore della guida. In un’ora hanno illustrato il lavoro fatto, i percorso seguito, il risultato raggiunto.

“Quanto è costata la guida ai cittadini?”. La domanda (a me) sorge spontanea. Ma al sindaco non piace: “Questa è la domanda meno interessante della giornata”, risponde.

L’unica, in realtà.

“Il Comune non ha speso, ha acquistato dei volumi - precisa il primo cittadino - Non è stata una spesa, ma un investimento”.

“Un investimento che ammonta a quanto?” “Ora non lo so - ammette Tonon - ma manderemo comunicazione ufficiale visto che la cifra rientra nel bilancio”.

Quando hanno speso i cittadini? Il sindaco non ha i dati alla mano, ma spulciando sul sito del Comune si trova una delibera di giunta del giugno 2015 che prevede una spesa di 27.560 euro per l’acquisto di 8.000 copie della guida. Che il dato sia ufficiale, ad oggi, non è dato saperlo. E neanche che ne sarà delle migliaia (migliaia?) di copie che il Comune ha deciso di acquistare. Ma tanto, che ci importa? Sapere quanto spendiamo è la cosa meno interessante.

 


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Stefania De Bastiani

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