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28 novembre 2021

Vittorio Veneto

Il comune minaccia

Tonon e amministrazione contro la presidente del Circolo di ricerche storiche Loredana Imperio

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

Il comune minaccia

VITTORIO VENETO - Il comune candidato a essere Città della cultura 2018 sbugiarda una delle sue intellettuali più illuminate: la storica Loredana Imperio (in foto). L’accusa di avere “interessi politici”, minaccia la sua associazione culturale di toglierle la sede assegnata. Smonta ogni argomentazione contraria, ricorrendo a dichiarazioni false.

La guida e la guerra. Un passo indietro. Qualche giorno fa il Touring Club italiano ha pubblicato una guida della città di Vittorio Veneto. Una guida che il comune ha acquistato in 8.000 copie spendendo 27.560 euro (destinate a chi? la domanda è legittima visto che il comune fa acquisti con i soldi dei contribuenti).

La guida è stata oggetto di critiche contenutistiche documentate da parte di Loredana Imperio, come presidente del Circolo di Ricerche storiche vittoriesi.

Loredana Imperio, nata a Pola ma residente in città da molti decenni, è una storica apprezzata e conosciuta a livello nazionale, tanto da tenere costantemente convegni in tutta Italia.

All’uscita della guida Touring su Vittorio Veneto ha letto l’opera e ha rilevato numerosi errori. E ha scritto una lettera al presidente del Touring Club, al direttore generale, al direttore dei contenuti turistici e cartografici, e al direttore della Sezioni iniziative speciali del Touring evidenziando gli errori.

Ha compiuto un atto dovuto, che - per conoscenza - ha fatto giungere al sindaco Tonon, al vicesindaco, all’assessore alla cultura e ai capigruppo consiliari di Vittorio Veneto. La procedura utilizzata è stata legittima. Ma l’amministrazione non ha gradito. Tanto da inviare un comunicato stampa articolato che contiene una sottile minaccia.

“Le pagine scritte da Imperio - si legge nel comunicato - denunciano una serie di inesattezze che però sono solo presunte, ovvero proprio inesistenti.”

E ancora: “Benché se ne apprezzi l’impegno profuso nelle ricerche storiche, il Circolo Vittoriese Ricerche Storiche non risulta essere un ente certificato preposto alla tutela di valori pubblici, né una Soprintendenza, né una “Corte di Cassazione della storia”; né parimenti risulta che abbia alcun carattere di ufficialità, né potere di dirimere in via definitiva questioni storiche aperte da decenni o più e mai definitivamente risolte nemmeno da autorevoli personalità accademiche.”

Sospetti e minacce. Dopo aver smontato di fatto l’utilità di un circolo che da anni si attiva per ricostruire la storia della città, l’amministrazione scrive a Loredana Imperio che “la sua lettera appare dal punto di vista culturale un atto di mera sciatteria intellettuale.”

E passa ai sospetti. “Appare evidente infatti - scrive l’amministrazione - che tutta la questione sia sorta per mera speculazione politica. Lo ha sottoscritto la stessa Imperio, indirizzando la sua lettera non ai naturali destinatari - Touring Club e Amministrazione Comunale - ma anche ai capigruppo politici del Consiglio Comunale, secondo una modalità mai assunta in precedenza da chicchessia su simili tematiche.”

In questo caso, l’amministrazione vittoriese scrive evidenti falsità, dato che è documentato che la lettera di Imperio sia indirizzata “ai naturali destinatari”, cioè alla dirigenza del Touring Club e - solo per conoscenza - all’amministrazione e ai consiglieri comunali.

“Si resta in attesa di sapere - continua il comunicato stampa - se la Imperio abbia scritto a titolo personale oppure - come invero appare dalla firma in calce alla lettera - in rappresentanza della sua associazione: non si dimentichi infatti che il Circolo da lei presieduto utilizza a titolo gratuito uno spazio comunale, e non sembra opportuno - né risulta sia mai successo in precedenza - che a un ente, associazione o movimento che si occupa di politica sia dato gratuitamente come sede un edificio pubblico.”

Il sindaco e la giunta minacciano dunque il Circolo vittoriese di ricerche storiche di poter essere privato di uno spazio comunale perché si sono “macchiati” di un atto politico e non culturale.

E’ la prima volta, in 34 anni di attività del Circolo vittoriese di ricerche storiche, che quest’associazione, che ha lavorato indefessamente, riceve dal comune critiche così gravi.

Il commento di Loredana Imperio, che - tra l’altro - non ha ricevuto dall’amministrazione nessuna lettera al riguardo: “Non mi sono mai occupata di politica. Ho lavorato volontariamente per passione per una città che amo, per la sua storia, per la sua cultura.”
 

 


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