12 maggio 2021

Treviso

Il Comune di Treviso aderisce alla “Campagna sociale per l’Incontinenza”

Nella fascia di età tra i 20 e gli 80 anni la prevalenza è del 3% della popolazione maschile e del 20% di quella femminile

| Isabella Loschi |

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Campagna sociale per l’Incontinenza

TREVISO -L’incontinenza è un problema sociale che affligge milioni di italiani. Nella fascia di età tra i 20 e gli 80 anni la prevalenza è del 3% della popolazione maschile e del 20% di quella femminile. Nella nostra realtà trevigiana sono più di 75.000 le persone che hanno una regolare prescrizione di ausili per assorbenza.

Il numero è certamente più alto, perché tante sono le persone che per vergogna e imbarazzo tendono a nascondere il loro problema, non parlando neanche ai propri Medici di Medicina Generale. Nel 2020 il totale della spesa sanitaria della Regione Veneto per incontinenza e stomie è stata di oltre 11 milioni euro di cui poco meno di 4 milioni nella Ulss2 Marca Trevigiana.

Nella provincia di Treviso le persone stomizzate sono 1200. Eppure il 48% dei pazienti incontinenti possono essere trattati, migliorando o guarendo, con la riabilitazione o con interventi chirurgici, molti dei quali mini invasivi e svolti in Day Surgery. L’assessore al sociale del comune di Treviso, Gloria Tessarolo, ha incontrato il responsabile della Rete dei Centri dell’Incontinenza e Stomia della Ulss2 Marca Trevigiana Giulio Santoro, confermando l’adesione del Comune alla Campagna Sociale per l’Incontinenza e Stomia lanciata dal Team del Centro Incontinenza di terzo livello del Cà Foncello e alla quale avevano già aderito i Comuni di Castelfranco Veneto, di Montebelluna e di Valdobbiadene.

La Campagna Sociale voluta dal Comune di Treviso nasce dalla esigenza di informare i cittadini che l’incontinenza si può curare ed in molti casi guarire rivolgendosi ai Centri Specialisti della Rete Aziendale. “Anche la nostra amministrazione ha aderito alla Campagna Sociale lanciata dal Team del Centro Incontinenza per diffondere una nuova sensibilità sul tema”.

Il 1° livello della Rete è rappresentato dal medico di medicina generale, che ha il ruolo chiave nel rilevare il problema “incontinenza” ed iniziare le prime cure o inviare il paziente a visite specialistiche. Il 2°Livello viene assicurato dai distretti o dagli ospedali spoke. I casi più complessi vengono invece trattati nel Centro di 3°Livello dell’Ospedale di Treviso.

 


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