17 ottobre 2021

Conegliano

Il comune di San Fior "taglia" il gioco d'azzardo: non arriverà più nessuna nuova slot

Approvato il nuovo regolamento comunale, inserita una distanza di sicurezza che impedisce i nuovi arrivi

| Roberto Silvestrin |

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Il comune di San Fior

SAN FIOR - Nel comune di San Fior non sarà installata nessuna nuova slot machine. Continua il pugno duro dell’amministrazione guidata dal sindaco Gastone Martorel contro il gioco d’azzardo: ieri sera il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento in materia, che impedisce – di fatto – l’arrivo di nuovi apparecchi per il gioco.

 

Il documento prevede infatti il rispetto – per i nuovi macchinari - di una distanza di sicurezza di 500 metri dai luoghi sensibili, come scuole, chiese, municipio, luoghi di aggregazione. La nuova regola, unita alle piccole dimensioni del comune e alla grande quantità di luoghi sensibili sul suo territorio, mette sostanzialmente una pietra sopra l’arrivo di nuove slot.

 

“Nel nostro comune non si installerà più nulla rispetto a ciò che c’è già – ha spiegato il primo cittadino – Non ci sono più chance per nuove slot machine”. L’amministrazione aveva ingaggiato la propria battaglia contro il gioco d’azzardo già nel 2016, nell’ambito della diatriba con la sala giochi “Admiral” di via Nazionale.

 

Il comune si era anche guadagnato il secondo posto nella provincia – sempre due anni fa – per le giocate pro-capite alle slot machine: 2289 euro a testa giocati, in media, in un anno. L’amministrazione Martorel aveva deciso di inasprire le sanzioni per il mancato rispetto degli orari previsti per le slot.

 

Il documento limitava l’uso degli apparecchi dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, portando le sanzioni a 500 euro in caso di violazione dell’orario previsto dall’ordinanza. Un provvedimento che prevedeva anche il divieto di tenere le slot accese per 48 ore, una volta arrivati alla terza sanzione.

 

La sala giochi aveva fatto ricorso al Tar, che però aveva respinto l’istanza: presentata oltre i termini consentiti, anche se – a quanto pare – la “bocciatura” sarebbe arrivata in ogni caso, anche per motivi sostanziali. Da oggi un altro duro colpo contro il gioco d’azzardo, che potrebbe fungere da esempio anche per altri comuni del territorio, dove i numeri delle giocate sono altrettanto importanti.

 



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Roberto Silvestrin

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