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03 luglio 2022

Castelfranco

Il comune di Asolo ha conferito la cittadinanza onoraria al 6° Reggimento alpini

Il Consiglio comunale approva all'unanimità il punto all'ordine del giorno proposto dal sindaco Migliorini

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Gianni Marcolin, Capogruppo alpini Casella d'Asolo

ASOLO - "Un grazie sentito al nostro sindaco e alla giunta tutta, a nome degli alpini e della cittadinanza, per aver dato visibilità e giusto riconoscimento al Tenente Giuseppe Testolini e a vicende storiche importanti, non solo per Asolo ma per l'Italia, quali sono quelle che hanno visto coinvolto il Battaglione. Per gli Alpini, questo è un momento importante." Sono le parole di Gianni Marcolin, capogruppo degli alpini di Casella d'Asolo, presente ieri al consiglio comunale, a nome di tutte le 4 sezioni degli alpini del paese, nella seduta che ha dato la cittadinanza onoraria al 6° Reggimento alpini. Inusuale, ma non nuovo, concedere la cittadinanza ad un gruppo di persone, in questo caso un battaglione: di solito avviene con le associazioni di volontariato particolarmente meritevoli. Prima di Asolo, nel 2016 era toccato a Bassano del Grappa concedere l'onorificenza al Battaglione Bassano.

Per Asolo, si conclude un percorso iniziato tre anni fa, con la ricostruzione delle vicende del Tenente Giuseppe Testolini, caduto sul Col Beretta e oggi seppellito ad Asolo, nel cimitero di Sant'Anna. Le celebrazioni per il Centenario erano culminate con una cerimonia a cui avevano partecipato i nipoti e un un cugino ultranovantenne del Tenente, e, nel novembre 2017, una delegazione composta da sindaco e alpini, sotto una terribile (e memorabile) bufera aveva percorso la Via degli Eroi, riscoprendo la motivazione della Medaglia d'Oro. Unanime il voto del Consiglio comunale, che ha sottolineato a più voci il valore del corpo alpini anche ai giorni nostri, impegnati in molte operazioni di volontariato ma anche, è stato ricordato, in preziose operazioni di pace in tutto il mondo. "Peculiare" ha detto il consigliere di minoranza Edoardo Bernini "l'assegnazione della Cittadinanza ad un'istituzione e non ad un singolo: ciò sottolinea, ancora una volta, il valore collettivo e una visione di impegno comune che caratterizza gli alpini da sempre."

 

"Attendiamo con emozione il momento in cui consegneremo in modo concreto l'atto di cittadinanza che oggi il Consiglio ha ufficializzato,  nelle mani degli alpini" sottolinea il sindaco Mauro Migliorini "Il Covid, purtroppo ci ha impedito di farlo ma anticipo che la notizia  del riconoscimento è stata accolta con “orgoglio e commozione” dal Comandante del 6° Reggimento Alpini, Col. Massimo Comelli". Il Col. Comelli ha espresso al sindaco il più sentito ringraziamento, attraverso una lettera mandata a nome di tutti gli Alpini del 6° Reggimento e suo personale, per l'onorificenza conferita dalla Città di Asolo. Nella missiva il Comandante ricorda la sua visita ad Asolo nel 21 settebre dello scorso anno, quando aveva avuto modo “di apprezzare di persona il forte legame che unisce Asolo e i suoi abitanti al Corpo degli Alpini”.

 

Il 6° Reggimento Alpini, è stato costituito il 1° novembre 1982 con i battaglioni Val d'Orco, Val d'Aosta e Val Tagliamento. Nel 1886, i battaglioni prendono il nome di "Verona", "Vicenza", "Bassano", "Pieve di Cadore" e "Gemona". Un anno dopo il Battaglione viene scisso per dare vita al 7° reggimento: nel 6° rimangono i battaglioni "Verona", "Vicenza" e "Bassano" e con queste compagini, partecipa alla Guerra in Libia (1911-12) e poi alla Grande Guerra. Nel "curriculum" delle Penne nere, anche la seconda Guerra Mondiale e la Campagna di Russia, fino all'armistizio dell'8 settembre 1943, quando il reparto viene sciolto. Torna in vita nel 1946, inquadrato nella gloriosa "Tridentina", si scioglie definitivamente il 30 settembre 1975, affidando Bandiera e tradizioni al Battaglione Alpini Bassano.

 

 


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Maria Elena Tonin

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