21 ottobre 2020

Castelfranco

I commenti dei 5 candidati a sindaco tra esultanze e delusioni

Concluso il primo turno, ora si riparte nuovamente per la sfida finale del ballottaggio

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

I commenti dei 5 candidati a sindaco tra esultanze e delusioni

CASTELFRANCO - Con un 47,38% di preferenze a livello di lista, Stefano Marcon non può che ritenersi soddisfatto dell’andamento di queste elezioni 2020, le prime dell’era post-Covid. Sebbene si dovrà ricorrere al ballottaggio, mai un candidato sindaco aveva raggiunto una percentuale simile al primo turno.

«Un risultato straordinario, per quel che ci concerne. Si pensava al ballottaggio, dato che ad oggi nessun candidato a Castelfranco è passato al primo turno, ma mai nessuno era arrivato a questa percentuale. Quindi bene, un buon risultato: abbiamo ancora 15 giorni per spiegare ai cittadini la nostra proposta» ha dichiarato il sindaco uscente. Rispetto al 77% di Zaia alle regionali, Marcon commenta: «Bisogna analizzare il voto per entrare nel merito. Elettori di compagine civiche di centro-destra alle regionali possono assumere altre pieghe in sede locale. Castelfranco Veneto non è immune da questo. Assieme al Movimento 5 Stelle, la nostra è stata l’unica colazione ad essere caratterizzata politicamente. Non abbiamo mai nascosto la faccia e ci siamo caratterizzati politicamente con convinzione». In vista del ballottaggio, Stefano Marcon anticipa la sua strategia: «Ci muoveremo per consolidare i nostri voti. Punteremo alla riqualificazione del patrimonio pubblico, alla viabilità, agli impianti sportivi, alla cultura. Sarà un “Marcon per Castelfranco”, a favore della città. Sebbene il ballottaggio è una partita che riparte da zero, noi guardiamo al 5 ottobre con ottimismo»

Il suo diretto avversario, Sebastiano Sartoretto, ha invece così replicato il risultato della sua coalizione (25,05%): «Un grande successo, un successo di squadra. Marcon ha perso rispetto a quanto preso da Luca Zaia qui a Castelfranco. Noi abbiamo cercato di far capire che qui a Castelfranco non c’è un problema di partito ma di persone. Sono 10 anni che la stessa squadra è al governo della città e la medesima squadra ha avuto il coraggio di riporsi per altri 5 anni con le stesse facce, con gli stessi criteri, con gli stessi metodi e con lo stesso modo di agire. I cittadini hanno capito che così non si può andare avanti». Riguardo il ballottaggio, oltre all’appello lanciato verso le forze che vogliono un cambiamento rispetto a Marcon, Sartoretto elenca i punti basi della sua futura campagna: ospedale, ambiente (lotta alla cementificazione), qualità della vita, a cui aggiungere quelle che il candidato dem definisce «le grandi scelte», dunque pedonalizzazione di piazza Giorgione, impianti sportivi e scuole medie e superiori.

Maria Gomierato, terza “classificata” col 17,54%, non nasconde l’amarezza del risultato, sebbene sostenga di aver dato tutto il possibile in questa campagna elettorale. «Stefano Marcon ha brillato di luce di riflessa, di quella di Zaia. La città ci ha accompagnato durante il percorso, ci ha anche sostenuto e capito, ma al momento del voto ha scelto il partito, seguendo l’onda» dichiara Gomierato, che, in vista del ballottaggio, aggiunge: «Ho sempre pensato che il terzo aiuta il secondo. Non si tratta di apparentamenti, ma un’azione finalizzata al cambiamento. Questa città ne sente la necessita verso un futuro che creda nella forza di Castelfranco e che la deve ritrovare». Leggermente differente il pensiero della sua compagna di coalizione, Grazia Azzolin, che commenta così il risultato: «Oggi ringraziamo tutti i cittadini che hanno votato lista Azzolin, una lista fatta di persone con idee nuove per la città. Il nostro impegno continua. Riguardo il ballottaggio, come lista stiamo ancora valutando le azioni da intraprendere».

Messaggio simile espresso anche da Lorenzo Zurlo di Punto d’Incontro, la vera sorpresa di queste elezioni (6,76%), che ha trovato l’elogio delle altre forze in campo. «Abbiamo cercato di portare avanti un lavoro di gruppo, portando interesse su diversi temi. Crediamo di aver raggiunto questo obiettivo: molti nostri coetanei ci hanno riferito di essersi informati e documentati sui temi da noi affrontati». Riguardo il risultato, Zurlo aggiunge: «Si tratta di una buona partenza. Le relazioni intessute in questa campagna elettorale saranno portate avanti: daremo sempre il nostro contributo per una politica volta alla cooperazione». Riguardo il ballottaggio, Zurlo non si pronuncia, ma rimette la decisione al gruppo: «La nostra lista ha sempre preso le decisioni in gruppo e lo farà anche stavolta. Ragioneremo per entrare nel merito della questione e per una scelta consapevole».

Infine Cristian Bernardi del Movimento 5 Stelle, il cui risultato risente del calo di consensi a livello nazionale del movimento pentastellato (3,27%), commenta l’esito delle elezioni: «Il movimento di cui faccio parte ha lavorato 5 anni proponendo un programma che affronta le problematiche della città, dando concrete risposte etiche nel rispetto della persona e dell'ambiente che la ospita. Ad esempio siamo stati i primi a difendere i truffati delle banche o il nostro ospedale dai tagli della regione. Riscontriamo purtroppo un forte vento di destra causato da un monopolio dell'informazione degno di un regime. Noi tuttavia continueremo a contrastare la cattiva politica portando avanti i valori in cui crediamo e che ci contraddistinguono». Riguardo il ballottaggio, Bernardi si esprime a titolo personale: «Voterò Sebastiano Sartoretto in quanto ho potuto conoscerlo in questi 5 anni e con cui abbiamo portato avanti moltissime battaglie comuni. Sono sicuro rappresenti la parte più sana di Castelfranco Veneto».

 


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