22 ottobre 2021

HUGO CHAVEZ: I "50 MOTIVI" PER CUI MI PIACE

Categoria: Notizie e politica - Tags: HUGO CHAVEZ, VENEZUELA, F.M.I.

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Francesca Salvador | commenti | (56)

 

Stavo terminando il post da inserire oggi sul blog quando, letti alcuni commenti dei lettori nell’articolo precedente, ho ritenuto opportuno condividere (per chi ne fosse interessato) il  perché, negli ultimi anni, io sia diventata un’estimatrice di Hugo Chávez.

Per non tediarvi troppo, riporto un articolo che condensa l’azione di Chávez in 50 punti essenziali, e che vi richiederà un minimo impegno di lettura.

Chi lo vorrà potrà poi inoltrarsi negli approfondimenti.

Nei commenti, contrapporrò le citazioni dei lettori.

A ognuno di voi, le debite considerazioni.

Francesca

 

 

50 verità su Hugo Chavez e la Rivoluzione bolivariana

di Salim Lamrani - Tradotto da Alba Canelli

 

Deceduto il 5 marzo 2013 all’età di 58 anni a causa del cancro, il presidente Hugo Chavez ha segnato per sempre la storia del Venezuela e dell’America Latina.

 

1. Mai nella storia dell’America Latina, un leader politico aveva raggiunto una legittimità democratica così incontestabile. Fin dal suo arrivo al potere nel 1999, sedici elezioni hanno avuto luogo in Venezuela. Hugo Chávez ne ha vinte quindici, l’ultima il 7 ottobre 2012. Ha sempre battuto gli avversari con una differenza di 10-20 punti

 

2. Tutte le organizzazioni internazionali, dall’Unione Europea all’Organizzazione degli Stati Americani, attraverso l’Unione delle Nazioni Sudamericane e il Centro Carter unanimemente hanno riconosciuto la trasparenza delle elezioni.

 

3. James Carter, ex presidente degli Stati Uniti, dichiarò che il sistema elettorale venezuelano era il “migliore del mondo”.

 

4. L’accesso universale all’istruzione attuata dal 1998 ha avuto risultati eccezionali. Circa 1,5 milioni di venezuelani hanno imparato a leggere, scrivere e contare, grazie alla campagna di alfabetizzazione, chiamata Missione Robinson I.

 

5. Nel dicembre 2005, l’UNESCO ha dichiarato che l’analfabetismo era stato sradicato in Venezuela.

 

6. Il numero di bambini che frequentano la scuola è passato da 6 milioni nel 1998 a 13 milioni nel 2011 e il tasso di scolarizzazione nella scuola primaria è ora del 93,2%.

 

7. La Missione Robinson II fu lanciata al fine di far raggiungere a tutta la popolazione il livello universitario. Pertanto, il tasso di iscrizione alla scuola secondaria è aumentato dal 53,6% nel 2000 al 73,3% nel 2011.

 

8. Le missioni Ribas e Sucre hanno permesso a centinaia di migliaia di giovani adulti di intraprendere gli studi universitari. Così, il numero di studenti è passato da 895.000 nel 2000 a 2,3 milioni nel 2011, con la creazione di nuove università.

 

9. Nell’ambito della salute, il Servizio Sanitario Nazionale pubblico è stato creato per garantire l’accesso all’assistenza sanitaria gratuita a tutti i venezuelani. Tra il 2005 e il 2012, sono stati creati in Venezuela 7.873 centri medici.

 

10. Il numero di medici ogni 100.000 abitanti è aumentato da 20 nel 1999 a 80 nel 2010, con un incremento del 400%.

 

11. La Missione Barrio Adentro ha permesso di effettuare 534 milioni di visite mediche. Circa 17 milioni di persone poterono essere curate, mentre nel 1998, meno di 3 milioni di persone avevano regolare accesso alle cure. 1.700.000 di vite sono state salvate tra il 2003 e il 2011

 

12. Il tasso di mortalità infantile è sceso dal 19,1 per mille del 1999 al 10 per mille nel 2012, che significa una riduzione del 49%.

 

13. L’aspettativa di vita è aumentata da 72,2 anni nel 1999 a 74,3 anni nel 2011.

 

14. Grazie all’Operazione Miracolo lanciata nel 2004, 1,5 milioni di venezuelani affetti da cataratta e altre malattie dell’occhio, hanno riacquistato la vista.

 

15. Dal 1999 al 2011, il tasso di povertà è passato dal 42,8% al 26,5% e il tasso di povertà estrema dal 16,6% al 7%.

 

16. Nella classifica dell’Indice di Sviluppo Umano del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, il Venezuela è passato dall’ottantatreesimo posto nell’anno 2000 (0,656) al settantatreesimo posto nel 2011 (0,735), ed è entrato nella categoria delle nazioni con un indice di sviluppo umano elevato.

 

17. Il coefficiente GINI, che permette di calcolare la disuguaglianza in un paese, è passato dallo 0,46 nel 1999 allo 0,39 nel 2011.

 

18. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, il Venezuela mostra il coefficiente GINI più basso dell’America Latina, essendo il paese della regione dove c’è meno disuguaglianza.

 

19. Il tasso di denutrizione infantile si è ridotto del 40% dal 1999.

 

20. Nel 1999, l’82% della popolazione aveva accesso all’acqua potabile. Ora è il 95%.

 

21. Durante la presidenza di Chávez, la spesa sociale è aumentata del 60,6%.

 

22. Prima del 1999, solo 387.000 anziani ricevevano una pensione. Ora sono 2,1 milioni.

 

23. Dal 1999 si sono costruiti 700.000 alloggi in Venezuela.

 

24. Dal 1999, il governo ha consegnato più di un milione di ettari di terra ai popoli aborigeni del paese.

 

25. La riforma agraria ha permesso a decine di migliaia di agricoltori di essere padroni della propria terra. In totale, si sono distribuiti più di tre milioni di ettari.

 

26. Nel 1999, il Venezuela produceva il 51% degli alimenti che consumava. Nel 2012 la produzione è del 71%, mentre il consumo di alimenti è aumentato dell’81% dal 1999. Se il consumo del 2012 fosse simile a quello del 1999, il Venezuela produrrebbe il 140% degli alimenti consumati a livello nazionale.

 

27. Dal 1999, le calorie consumate dai venezuelani sono aumentate del 50% grazie alla Misión Alimentación, che ha creato una catena di distribuzione di 22.000 magazzini alimentari (MERCAL, Casas de Alimentación, Red PDVAL), in cui i prodotti sono sovvenzionati fino al 30%. Il consumo di carne è aumentato del 75% dal 1999.

 

28. Cinque milioni di bambini ricevono adesso alimentazione gratuita attraverso il Programa de Alimentación Escolar. Erano 250.000 nel 1999.

 

29. Il tasso di denutrizione è passato dal 21% nel 1998 a meno del 3% nel 2012.

 

30. Secondo la FAO, il Venezuela è il paese dell’America Latina e dei Caraibi che più ha avanzato nella lotta per eliminare la fame.

 

31. La nazionalizzazione dell’ente petrolifero PDVSA nel 2003 ha permesso al Venezuela di recuperare la sua sovranità energetica.

 

32. La nazionalizzazione del settore dell’elettricità e di quello delle telecomunicazioni (CANTV e Electricidad de Caracas) ha permesso di porre fine a situazioni di monopolio e di universalizzare l’accesso a questi servizi.

 

33. Dal 1999 sono state create più di 50.000 cooperative in tutti i settori dell’economia.

 

34. Il tasso di disoccupazione è passato dal 15,2% nel 1998 al 6,4% nel 2012, con la creazione di oltre 4 milioni di posti di lavoro.

 

35. Il salario minimo è passato da 100 bolívares (16 dollari) nel 1998 a 247,52 bolívares (330 dollari) nel 2012, ovvero un aumento di oltre il 2.000%. Si tratta del salario minimo più alto dell’America Latina.

 

36. Nel 1999, il 65% della popolazione attiva percepiva il salario minimo. Nel 2012 solo il 21,1% dei lavoratori si trovano a questo livello salariale.

 

37. Gli adulti che non hanno mai lavorato dispongono di un reddito di protezione equivalente al 60% del salario minimo.

 

38. Le donne sole, così come le persone portatrici di handicap, ricevono un aiuto equivalente all’80% del salario minimo.

 

39. L’orario di lavoro è stato ridotto a 6 ore al giorno e a 36 ore settimanali, senza diminuzione salariale.

 

40. Il debito pubblico è passato dal 45% del PIL nel 1998 al 20% nel 2011. Il Venezuela si è ritirato dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, rimborsando con anticipo tutti i suoi debiti.

 

41. Nel 2012 il tasso di crescita del Venezuela è stato del 5,5%, uno dei più elevati del mondo.

 

42. Il PIL pro capite è passato da 4.100 dollari nel 1999 a 10.810 dollari nel 2011.

 

43. Secondo il rapporto annuale World Happiness del 2012, il Venezuela è il secondo paese più felice dell’America Latina, dietro il Costa Rica, e il diciannovesimo a livello mondiale, davanti a Germania o Spagna.

 

44. Il Venezuela offre un appoggio diretto al continente americano più importante di quello fornito dagli Stati Uniti. Nel 2.700 (credo intendesse nel 2007, n.d.Francesca)  Chávez ha destinato più di 8.800 milioni di dollari a donazioni, finanziamenti e aiuti energetici, a fronte dei soli 3.000 milioni dell’amministrazione Bush.

 

45. Per la prima volta nella sua storia, il Venezuela dispone dei suoi satelliti (Bolívar e Miranda) ed ha ora la sovranità nel campo della tecnologia spaziale. Internet e le telecomunicazioni coprono tutto il territorio.

 

46. La creazione di Petrocaribe nel 2005 permette a 18 paesi dell’America Latina e dei Caraibi, ovvero 90 milioni di persone, di acquistare petrolio sovvenzionato fra il 40% e il 60%, e di assicurarsi il proprio fabbisogno energetico.

 

47. Il Venezuela porta aiuto anche alle comunità svantaggiate degli Stati Uniti, fornendo loro combustibile a tariffe agevolate.

 

48. La creazione della Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra América (ALBA) nel 2004 fra Cuba e Venezuela ha posto le basi di un’alleanza di integrazione basata sulla cooperazione e la reciprocità, che raggruppa 8 paesi membri, e che pone l’essere umano al centro del progetto di società, con l’obiettivo di lottare contro la povertà e l’esclusione sociale.

 

49. Hugo Chávez è stato l’artefice della creazione nel 2011 della Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribeños (CELAC), che raggruppa per la prima volta le 33 nazioni della regione, che così si emancipano dalla tutela di Stati Uniti e Canada.

 

50. Hugo Chávez ha svolto un ruolo chiave nel processo di pace in Colombia. Secondo il presidente Juan Manuel Santos, «se stiamo avanzando in un progetto solido di pace, con progressi chiari e concreti, progressi mai raggiunti prima con le FARC, è anche grazie alla dedizione e all’impegno di Chávez e del governo del Venezuela».

 

Salim Lamrani è Dottore in Studi Iberici e Latino-americani presso l'Università Paris Sorbonne-Paris IV, e presso l'Università di La Reunion. E' giornalista ed esperto delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. Il suo ultimo libro è The Economic War Against Cuba.

 

 

"La Rivoluzione non sarà teletrasmessa"

Si tratta di un documento unico, girato in Venezuela nell'aprile del 2002 da una troupe europea che si è trovata ad essere involontaria testimone e cronista del colpo di Stato con cui la cosiddetta opposizione "democratica" provò a rimuovere il governo venezuelano democraticamente eletto.

Quel colpo di Stato mise a nudo agli occhi di decine di migliaia di venezuelani la vera natura della democrazia borghese e del capitalismo venezuelano ed internazionale.

Il governo golpista di Pedro Carmona (presidente della Confindustria venezuelana) durò appena tre giorni, spazzato via dalla mobilitazione popolare che impose il ritorno di Chavez, ma fu inizialmente riconosciuto come legittimo dagli Usa, dal governo Aznar in Spagna e dagli ex-Ds (attuale Partito Democratico) in Italia.

Nel filmato è apprezzabile anche il ruolo golpista giocato dai mass-media venezuelani.

Nessuna delle televisioni golpiste è mai stata chiusa.

Dopo anni ci si è limitati a non rinnovare le licenze per le frequenze nazionali in chiaro a Rctv, facendo gridare ai "democratici" di tutto il mondo (magari gli stessi che appoggiavano il golpe) allo scandalo e all'attentato al pluralismo dell'informazione.

 

 

 

Per chi vuol approfondire:

 

Il Presidente Hugo Chavez: un uomo del Rinascimento del XXI secolo

 

Chavez: 5 “mediamenzogne” di “Le Soir” e di “Le Monde”

 

Hugo Chávez: “L’attualizzazione del socialismo, prospettiva comune dei nostri Popoli”

 

La rivoluzione bolivariana; ambivalenze interne e proiezione esterna

 

 

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roberto.granzotto.94
15/02/2014 - 19:00

mamma mia.
Chávez? Ah quello che ha fatto del Venezuela una gabbia...
Bell esempio del fallimento del ideologia post comunista..
Eroe delle spese militari.. tiranno dell informazione..
Ad ognuno i suoi miti.. e maduro continua .. povero Venezuela.


Michele Bastanzetti
15/02/2014 - 19:57

REPUBBLICA DELLE BANANE
Bravo Granzotto, ha fatto bene a tornare in tema, rubandomi (alcune) parole dalla penna. In Venezuela, sotto Chavez sono pure esponenzialmente cresciute la corruzione dell' apparato statale e gli affari delle narcomafie. In questi giorni Maduro (ev tranviere) sta sparando agli studenti che protestano in piazza per la arretratezza del paese. E 'sti dittatorelli di repubbliche delle banane, incapaci di gestire le cose del loro orticello, si travestono pure da censori dei problemi del mondo. Ma dai, torna sul tram!

PS: naturalmente non possono che essere questi i personaggi di riferimento della ns. Sig.ra di S.Giacomo...




Altri commenti…

“…il Venezuela è un paese povero, in buona parte ignorante, dove l’ignoranza è dovuta al fatto che vi siano tanti piccoli paesini disposti in zone in cui ancora manca l’educazione. Il partito di Chavez quando le elezioni si avvicinano manda i propri uomini a distribuire un pacco di riso alla settimana, poca cosa, ma sufficiente per guadagnare i voti di chi non ha niente.. In questi posti non hanno accesso alla tv e quando se la possono permettere i programmi stessi sono ristretti ad un unico canale di stato, in mano a Chavez. Tutto il resto identificabile sotto il nome comunicazione non esiste. E qui si crea un monopolio che Chavez ha saputo gestire benissimo…”

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PER I LETTORI

Questo post parla di Hugo Chávez, possiamo commentare su “questo” argomento?
Ci sono dei lettori che vorrebbero uno scambio costruttivo, anche se di opinione diversa, ma questo risulta quasi sempre impossibile per le solite deviazioni.

Riepilogando: PER CORTESIA (se ce la fate ☺ ☺ ☺ )rispondete su Chávez e non su argomenti che sono stati, e saranno anche in futuro, trattati nei post.

Grazie

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51. Il Venezuela ha il tasso di criminalità più alto al mondo, aumentato in maniera esponenziale dopo l'insediamento di Chavez. il tasso di omicidi ogni 100.000 abitanti per la città di Caracas è di 233, questo significa che con quasi 7.000 omicidi annui (19 al giorno di media) la città avrebbe il numero maggiore di omicidi al mondo, in assoluto e pro capite. Più alta di Bogotà! Prima di Chavez i morti per omicidio erano 6000 in tutto il Venezuela!

52. Il Venezuela dopo l'insediamento di Chavez sprofonda fra i paesi con il più alto indice di percezione della corruzione al mondo, secondo l'inchiesta della Ong Transparency International, nella quale occupa il 160/o posto fra i 177 Stati messi sotto esame. Stuoli di ministri , governatori e politici sono stati arrestati per corruzione dal 1999 a oggi.

53.Nell'ultimo anno prezzi al consumo sono aumentati del 49 per cento e al mercato nero il dollaro vale sette volte più del tasso ufficiale.

54. Il quadro macroeconomico è fortemente distorto e preoccupante: dal 2008 l’inflazione è stata tra il 20% e il 30% annuo, il tasso di crescita dell’economia è stato volatile, il disavanzo del bilancio pubblico è stato molto elevato, facendo quasi raddoppiare il rapporto debito su Pil, che nel 2012 è arrivato al 51,3%

55. Capitolo droga:lasciamo perdere......dico una sola cosa. L'attuale presidente Maduro chi ha messo come ministro dell'interno e della giustizia? Miguel Rodriguez Torres, Generale di Divisione dell’esercito e, dal luglio del 2009, Direttore dei Servizi Segreti- Sebin, corruttissimo personaggio nonchè noto trafficante di droga internazionale.

56. Libertà d'informazione: solo 2 parole: NON ESISTE.

Quello che ho scritto riguardo al Venezuela nel post precedente non sono parole mie ma di un venezuelano che ora è qui in Italia per studiare,l'ignoranza di cui parla non è il livello di alfabetizzazione ma il fatto che il popolo ignora quello che succede essendo l'informazione tutta manipolata da Chavez.

Spero di esservi stato utile, il Venezuela non è tutto rosa e fiori come voleva far crederci Chavez e ora come vuol farci credere Maduro degno sucessore.
Alla prossima

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Prendo atto dei tuoi punti, e verificheremo se sono proprio così, ma prima, dimmi: sui 50 precedenti, concordi o no?

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"...L’inflazione che a oggi viaggia al 27.8%, nel 1996, prima dell’avvento di Chavez al potere superava il 100%, secondo i dati del Banco Central de Venezuela"

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Intanto ti rispondo su alcuni punti.

Gli altri, solo se sei in grado di portermi delle prove più concrete su questi, altrimenti andiamo avanti a forza di "slogan giornalistici prezzolati"

52. Il Venezuela dopo l'insediamento di Chavez sprofonda fra i paesi con il più alto indice di percezione della corruzione al mondo, secondo l'inchiesta della Ong Transparency International, nella quale occupa il 160/o posto fra i 177 Stati messi sotto esame. Stuoli di ministri , governatori e politici sono stati arrestati per corruzione dal 1999 a oggi.

54. Il quadro macroeconomico è fortemente distorto e preoccupante: dal 2008 l’inflazione è stata tra il 20% e il 30% annuo, il tasso di crescita dell’economia è stato volatile, il disavanzo del bilancio pubblico è stato molto elevato, facendo quasi raddoppiare il rapporto debito su Pil, che nel 2012 è arrivato al 51,3%

56. Libertà d'informazione: solo 2 parole: NON ESISTE.

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Accidenti, non si fa in tempo... che ti parte l'inserimento.

52.

Nel 1998 il Venezuela era al 78° posto, mentre nel 2013 è scivolato al 160°! Cavoli, la corruzione sotto Chàvez (ho pensato) è veramente esplosa… ma com’è possibile?
E così, sono andata a controllare le tue affermazioni, e, tramite l’archivio di Transparency International, e cioè l’ente a cui tu ti riferisci, ho scoperto che:

nel 1998, Transparency International, aveva stilato la sua classifica su 85 nazioni, e il Venezuela è risultato al 78° posto, mentre nel 2013, ha preso in considerazione BEN 177 NAZIONI ecco perché il Venezuela risulta al 160° posto!
Quindi è rimasto tutto invariato, anzi, se proprio vai a cercare il pelo nell’uovo, forse c’è stato un minimo miglioramento!

MA CHI CAVOLO TI HA INSEGNATO A FARE LE RICERCHE?? BASTANZETTI??!!

CORRUZIONE INDICE DI PERCEZIONE
Guarda come si sono posizionati (da se stessi) gli USA, nel cui paese, la corruzione è talmente endemica che stanzia letteralmente al governo tramite le lobby! E dove la CIA, per finanziare in “nero” alcune operazioni, traffica in droga…

http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2013/12/MappaCPI2013.pdf



54. (parziale)

Se nel 2008 l'inflazione è stata del 26%, eri a conoscenza che nel 1997, prima dell'avvento di Chavez, era del 100%? (certificata dalle maggiori banche).

Quindi, o mi prendi per i fondelli o ti diverti a farmi perdere tempo. Hai imparato dal re dei trolls?
(terza possibilità, non conoscevi l'informazione, ma a questo punto, fatti una domanda sui siti che bazzichi ☺ ☺ ☺)

56.
“La valutazione positiva dell'operato dell'esecutivo non è il frutto di una propaganda di regime:
su 111 canali televisivi, 37 sono comunitari, 13 pubblici e ben 61 privati.
Anche le emittenti radiofoniche sono in gran parte in mano privata. Quanto ai giornali, quattro su cinque sono controllati da oppositori. Eppure il successo dei programmi sociali (le Misiones) portati avanti in questi anni sui temi dell'educazione, della sanità, della casa è tale che persino Capriles, nei suoi comizi, è stato costretto ad assicurare che non li avrebbe eliminati.”



PER QUELLO CHE VALE L'INFORMAZIONE OCCIDENTALE, TI RIMANDO AL DOCUMENTARIO DELL'ARTICOLO


CARACAS, DIETRO LE QUINTE DELLE VIOLENZE DI PIAZZA
http://albainformazione.wordpress.com/2014/02/16/caracas-dietro-le-quinte-delle-violenze-di-piazza/


DICHIARAZIONE DELL’AMBASCIATA VENEZUELANA SUI FATTI DEL 12 FEBBRAIO
http://albainformazione.wordpress.com/2014/02/14/dichiarazione-dellambasciata-venezuelana/

Per le false fotografie apparse in tutto il mondo, sulla repressione delle piazze, vedi i link alle risposte sottostanti.

Ho pronto il materiale per le altre risposte ai tuoi punti, ma prima, per correttezza, fuori le prove di ciò che hai affermato in questi tre.

Grazie per i commenti, non m interessa se sono a favore o contro, ciò che conta è:
-rimanere in tema
-non attaccare con insulsaggini sul piano personale
-rispondere alle domande scomode

( e tutto sommato, nonostante tu abbia idee diverse dalle mie, mi sembri l'unico in grado di farlo: questo dimostra che i trolls possono nascondersi anche sotto nomi in chiaro!)

Alla prossima.


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Gentile Politicamente Scorretto,

NON hai risposto alle obiezioni che ti ho mosso circa i punti che hai citato.

Hai o no la possibilità di rispondere alle mie obiezioni con dati concreti?

Dici che ti sei informato alla fonte e hai postato dei dati ben precisi.

Io ho posto le mie obiezioni con dati verificabili.

Puoi rispondere su questi punti prima di passare ad altro?


Altrimenti non ci si capisce più nulla!

è vero o no che il tuo punto 52 è una bufala?
è vero o no che prima di Chavez l'inflaz. era del 100% e ora al 26?
è vero o no che più del 70% dei mezzi di informazione sono in mano ai privati?

è vero o no, che nel '92 sono stati gli anti-chavisti ad ammazzare le persone?


Guarda che io non voglio assolutamente asserire che Chàvez fosse il bene assoluto o infallibile, solo che sono convinta che NON fosse il dittatore sanguinario e affamatore del popolo come viene dipinto dalla stampa occidentale e filoamericana. E che, anche con gli errori che comprensibilmente ha commesso, ha ridato dignità a una popolazione di miserabili diseredati.





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Io quando parlo di un paese preferisco parlare con la gente di quella nazione per farmi un'idea, solo da loro si può capire com'è la situazione e perchè se ne sono andati dal loro paese. E qui in Italia ce ne sono di Venezuelani. Chavez è un personaggio controverso, qualcosa di buono l'ha fatta ma vista la ricchezza inponente che il paese ha (petrolio) si poteva fare molto di più. I giovani scappano perchè lì non c'è futuro e non c'è lavoro.
Nel 1998, circa il 50% della popolazione viveva in condizioni di povertà. E così Chávez è riuscito a conquistarsi l’elettorato, promettendo un cambiamento radicale di quella situazione. Oggi l’indice di povertà estrema è più basso perché c’è una maggiore capacità di acquisto, ma il 70% della popolazione vive in condizioni di precarietà. Non ha lavoro e dipende dallo Stato.
I giornalisti venezuelani Luis Prado e Maye Primera hanno spiegato che nei 14 anni di governo del presidente Hugo Chávez le risorse per la vendita del petrolio sono aumentate sette volte, la nomina degli impiegati pubblici si è duplicata e la spesa pubblica dipende totalmente dell’esportazione del greggio. Nel 1998 c’erano 11.000 aziende e adesso ne sopravvivono solo 7.000. Di queste, 1.163 sono state prese dallo Stato, circa 90% senza indennizzo.
Sg.ra Salvador sa dirmi oltre alla canna da zucchero e petrolio che cosa produce il Venezuela? Glielo dico io niente! Importano tutto.

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NON HAI (O NON HA) RISPOSTO

(scusa, il commento era finito al posto sbagliato)

Gentile Politicamente Scorretto,

NON hai risposto alle obiezioni che ti ho mosso circa i punti che hai citato.

Hai o no la possibilità di rispondere alle mie obiezioni con dati concreti?

Dici che ti sei informato alla fonte e hai postato dei dati ben precisi.

Io ho posto le mie obiezioni con dati verificabili.

Puoi rispondere su questi punti prima di passare ad altro?


Altrimenti non ci si capisce più nulla!

è vero o no che il tuo punto 52 è una bufala?
è vero o no che prima di Chavez l'inflaz. era del 100% e ora al 26?
è vero o no che più del 70% dei mezzi di informazione sono in mano ai privati?

è vero o no, che nel '92 sono stati gli anti-chavisti ad ammazzare le persone?


Guarda che io non voglio assolutamente asserire che Chàvez fosse il bene assoluto o infallibile, solo che sono convinta che NON fosse il dittatore sanguinario e affamatore del popolo come viene dipinto dalla stampa occidentale e filoamericana. E che, anche con gli errori che comprensibilmente ha commesso, ha ridato dignità a una popolazione di miserabili diseredati.

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Sg.ra Salvador sa dirmi oltre alla canna da zucchero e petrolio che cosa produce il Venezuela? Glielo dico io niente! Importano tutto.


26.
Nel 1999, il Venezuela produceva il 51% degli alimenti che consumava. Nel 2012 la produzione è del 71%, mentre il consumo di alimenti è aumentato dell’81% dal 1999. Se il consumo del 2012 fosse simile a quello del 1999, il Venezuela produrrebbe il 140% degli alimenti consumati a livello nazionale.

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Dunque:
Il punto 52 non è una bufala: E' al 166° posto e questo dato è sicuro.
L'inflazione prima di Chavez era alta e quest' anno se va avanti così si attesterà al 43% come negli ultimi mesi del 2013.
Il 70% dei mezzi d'informazione sono privati ma pesano per il 30% non avendo copertura nazionale. Solo le TV di Chavez si vedono dappertutto.
Se sono stati gli anti-chavisti ad ammazzare persone nel 92? Francamente rispondo con un : non lo so nel 92 bazzicavo per la Yugoslavia e c'era un po' di casino anche lì
Per quel che riguarda la criminalità le fornisco un indirizzo di un sito comunista che più comunista e pro Chavez di così si muore che conferma i miei dati e un indirizzo di un sito più serio e affidabile che pure quello conferma i miei dati

http://www.resistenze.org/sito/te/po/ve/poveah20-007388.htm
(sito comunista al 100%)

http://it.ibtimes.com/articles/61087/20140110/berry-spear-venezuela-miss-uccisa-rapina-violenza-droga-poverta-colombia-venezuela-caracas-maduro-si.htm
(sito leggermente più serio)

Per il resto concordo che non fosse nè il bene assoluto nè il male assoluto come tanti altri presidenti al mondo.

Se mi permette vorrei metterla in difficoltà:
Che ne pensa dei finanziamenti e armi dati da Chavez agli hezbollah d'Iran?
Saluti
Alla prossima

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Ricominciamo, santa pazienza…

Hai postato i tuoi punti per puntualizzare a me e ai lettori che, DOPO l’elezione di Chavez, il Venezuela:

“52. Il Venezuela dopo l'insediamento di Chavez sprofonda fra i paesi con il più alto indice di percezione della corruzione al mondo, secondo l'inchiesta della Ong Transparency International, nella quale occupa il 160/o posto fra i 177 Stati messi sotto esame. …”

“54. Il quadro macroeconomico è fortemente distorto e preoccupante: dal 2008 l’inflazione è stata tra il 20% e il 30% annuo...”

Allora:

52. ti ho dimostrato, dati alla mano di Ong Trans. Intern., che dopo l’insediam. Di Chavez, NON è per nulla “sprofondato fra i paesi con il più alto indice ecc ecc” perché?

Perché a casa mia, se non ti dispiace, essere al 78° posto su 85, equivale ad essere 160° su 177, a meno che la matematica non sia un’opinione!

Agli ultimi posti era e agli ultimi posti c’è rimasto!

Quindi, la “dittatura di Chavez, non ha aggravato minimamente la situazione .

54. se prima di Chavex l’inflazione era del 100% e poco prima della sua morte al 27%, la situazione è peggiorata, come sostieni tu, o è nettamente migliorata, come sostengo io?

Rispondere please!!

Cit.
"Sg.ra Salvador sa dirmi oltre alla canna da zucchero e petrolio che cosa produce il Venezuela? Glielo dico io niente! Importano tutto. "

Risposta:

Nel 1999, il Venezuela produceva il 51% degli alimenti che consumava. Nel 2012 la produzione è del 71%, mentre il consumo di alimenti è aumentato dell’81% dal 1999. Se il consumo del 2012 fosse simile a quello del 1999, il Venezuela produrrebbe il 140% degli alimenti consumati a livello nazionale.


Cit.
"Se mi permette vorrei metterla in difficoltà:
Che ne pensa dei finanziamenti e armi dati da Chavez agli hezbollah d'Iran?
Saluti"

Permettiti pure, cominci anche a essere simpatico ☺ ☺

Non mi metti in difficoltà, figurati, posso risponderti dicendo quello che penso.
L’unico problema che ho, prima di risponderti è che… non sono sicura che tu sappia… cos’è Hezbollah! ☺ ☺

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Penso sia una pacifica pseudo organizzazione politica che ha disegnato sulla bandiera un pugno con in mano un fucile d'assalto?

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... e quindi, che problema c'è?

☺ ☺ ☺

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Sto scherzando ☺ ☺ ☺

immagino che la tua opinione in merito sia... diciamo... da wikipedia?


da Wikipedia:
ll Consiglio d'Europa ......; Stati Uniti, Egitto, Israele, Australia, e Canada la considerano parimenti organizzazione terroristica


sbaglio?

domani ti rispondo,
ciao

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prima un po' di storia:

http://www.youtube.com/watch?v=vdNKohTbuWw



poi...

http://www.youtube.com/watch?v=dYRvYAONOIU

http://www.youtube.com/watch?v=dYRvYAONOIU

http://www.youtube.com/watch?v=4iEoun5BU50

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Senza liberta come può esserci giustizia?

Sacrificare la liberta in nome della giustizia .. come lo chiameresti un presidente che si fa eleggere a vita..in un paese liberale?
Che ogni volta sta parlava di complotti.. che sbatte in galera oppositori?
Liberta borghesi? Esistono altre liberta che correndo tra i secoli abbiano resistito tanto?
Parli di uscire dalla banca mondiale come di una vittoria.. illusioni..
Parli di nazionalizzazioni come di conquiste.. ma dove?

Buona serata ROB g.

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Certo che arrivare a negare la realtà per piegare i fatti alle tue idee, se pur ti fa sentire bene poichè esorcizza le tue paure, non mi sembra un modo corretto di procedere: il fatto che abbia vinto (senza brogli, al contrario degli USA) tutte le elezioni (meno una) supportato dal popolo che gli ha sempre attribuito una vittoria schiacciante, a me, più che un tiranno, mi fa riflettere su altro...

Immagino che per te, che vivi in un paese dove la libertà ormai te la sogni, e che tiranni e tirannosauri si sono insediati alle cariche più alte dello stato (ti sei accorto che Monti, Letta e ora Renzi... non li abbiamo eletti noi?) sia fastidioso sapere che una popolazione consapevole dei propri diritti possa uscire da una miseria centenaria.

I "complotti" come li chiami tu, esistevano, eccome, gli stati uniti hanno fatto di tutto (compreso l'aiuto nel golpe del 2002) per riportare il Venezuela al livello pre-Chàvez (vedi messico ecc.)

Uscire dalla banca mondiale è il sogno di tutti i paesi vessati, ma pochi ce la fanno, onore al Venezuela!

Se il fatto che i proventi el petrolio, invece che alle multinazionali vada alla popolazione proprietaria dei giacimenti a te da fastidio, ok, a me, sembra una segno di civiltà avanzata.

Hai risposto di pancia, ma mi vuoi rispondere di testa?

cosa ne dici del filmato in cui si vede (al contrario di ciò che ci hanno propinato le TV di tutto il mondo) che durante il golpe, NON Chàvez, ma i golpisti hanno sparato sulla folla e ammazzato le persone?

E se anche ora, non ci raccontassero la verità?

Occhio che la troika fra qualche anno, ci porterà via la proprietà dei nostri beni culturali ed artistici.

Se la gente non si sveglia dal rimbambimento di TV e giornali, non abbiamo speranze


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Che dire.. non rispondi alle mie domande.. tipico di fun del genere Chávez..
O grillo.. hanno già la verità in tasca... Bah un falso mito Chávez.. crollerà tutto tra non molto..cosa vuoi non si può vivere in fantasilandia all infinito..
Mi provochi con letta monti e Renzi? La più bella del mondo intendo la nostra costituzione colpisce ancora... permette anzi auspica tutto ciò..
Tornando alla popolazione sempre meno libera.. e sempre più dipendente da un uomo solo.. si il capo seduce.. non era forse cosi pure x Mussolini?
Togli Chávez metti Mussolini.. intendo il nome e non cambia poi molto x le ragioni che te lo fanno amare.. pure lui investiva di qua di la.. usciva dai commerci mondiali minacciava paesi e faceva battaglie del grano.. x fare il gradasso alla Chávez gli mancava il petrolio .. però.. patetico il tuo elogio
Alla vendita sotto costo di carburante in USA ..propaganda si chiama.. povero Venezuela..

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Concordo,

la patetica difesa del neoliberismo ed imperialismo occidentale è dura da digerire.

Ma così è la vita.

Ognuno è libero di credere e fare ciò che si sente di fare.

Da parte mia ho scelto di informarmi prima di "credere obbedire e combattere" .

Sono felice così. Tu lo sei altrettanto del tuo pensiero. Perciò tutto ok.

Quello che mi sentivo di fare, condividere informazioni che i giornalettai non passano, l'ho fatto. E i risultati li ho ottenuti!

Alla prossima! ☺ ☺ ☺

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http://www.corriere.it/esteri/14_febbraio_17/scontri-morti-piazza-venezuela-espelle-diplomatici-usa-837a9e88-9817-11e3-910c-771d54eec810.shtml

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VIOLENZE SQUADRISTE VERSO IL POPOLO

http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/04/22/le-violenze-squadriste-della-destra-e-la-situazione-economica-del-venezuela-la-disinformazione-dei-media-mainstream/

I MEDIA MENTONO SUGLI SCONTRI

qui potete trovare le prove che le foto spacciate per attacchi violenti della polizia venezuelana, in realtà si riferiscono all'Egitto

La foto che segue, che si riferisce ai disordini in Egitto, è stata pubblicata in Spagna spacciandola come un'immagine scattata durante gli scontri in Venezuela:

L'ultima foto mostra come siano state pubblicate foto di repressione poliziesca in Messico spacciandole come foto scattate a Caracas

http://www.senzasoste.it/le-nostre-traduzioni/venezuela-grande-manifestazione-di-sostegno-al-governo-le-bugie-dei-media


DISINFORMAZIONE SUL VENEZUELA

http://www.gennarocarotenuto.it/23006-disinformazione-sul-venezuela-dove-ho-gia-visto-quella-foto/


Un consiglio: se siete fra quelli che hanno creduto alle armi di distruzione di Saddam, alle fosse comuni in Libia, a Chàvez che faceva sparare alla folla, ai bimbi tolti dalle incubatrici e uccisi dai soldati di Saddam, all'esercito siriano che spara ai civili, alle lapidazioni delle donne in Iran ecc ecc, dovreste oramai aver capito che... vi hanno sempre fatto fessi!

E ancora credete a ciò che scrivono i giornali??

Contenti voi...

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Hugo Chávez è ricorso a elezioni e referendum per sostenere le riforme costituzionali di cui è stato promotore e le sue politiche di tipo rivoluzionario. Con l'approvazione della Costituzione Bolivariana avvenuta mediante referendum nel 1999, è stato introdotto il principio della revocabilità di tutti i mandati elettivi ad ogni livello dell'amministrazione, compresa la carica presidenziale, che può essere revocata attraverso referendum popolare alla metà del periodo di esercizio.

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Immagino che nessuno si sia preso la briga di vedersi il documentario dell'articolo.

Alzi la mano chi, nel 2002, non ha pensato che fosse la verità il racconto su Chavez che faceva sparare sulla folla.

Ci ho creduto pure io, non avevo alternative.

La TV è di regime.

I giornali sono di regime.

Non avevo la possibilità di inforrmarmi in rete, e anche reperire libri che raccontassero l'altra faccia della medaglia, era un'impresa non da poco.

La domanda sorge spontanea: se hanno mentito allora, chi mi assicura che non lo stiano facendo anche ora?

Io cerco di accertarmene, ascoltando TUTTE le fonti.

E voi? fate vobis.





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La Sig.ra Francesca Salvador detta “Franci” regala dei momenti di autentico buonumore. Al documentatissimo Sig. Scorretto che le fa notare come il Venezuela lasciato da Chavez sia un vero disastro (dove la polizia spara agli studenti che protestano) risponde che si...però... il dittatore veterocomunista ha fatto anche tante cose buone. E’, all’incirca, come dire:
“Stalin avrà pure causato con le sue purghe una dozzina di milioni di morti ma si...però... guardate che nei gulag la disoccupazione era completamente sparita!”.
Zelig.

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ULTIMISSIME dal Venezuela:
inflazione di gennaio al 56% ; nei negozi mancano i beni di prima necessità; le casse delo Stato sono vuote; la produzione industriale è crollata; la moneta locale (sapete che passione ha la Salvador per le monetine locali tipo il ravanéo sangiacomese…) è in polvere; le piazze sono in fiamme; Maduro, dopo aver fatto sparare agli studenti (3 morti), ha minacciato ieri di far scendere in campo l’ esercito anziché indire democratiche elezioni. Ma…uditeudite: Maduro ha dichiarato (dopo consulto con la Salvador?) che il responsabile di questo sfascio è l’imperialismo americano!
A ‘sto punto attendiamo con ansia dalla Sig.ra Francesca Salvador, visto il suo attaccamento al veterocomunismo applicato al terzo millennio, un bel Blog apologetico-tronfalistico su Kim Jong il folle e sanguinario dittatore della Corea del Nord.

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Venezuela. Continuano le violenze degli antichavisti

19/05/2013


Sono undici le vittime dei supporter di Capriles nell’ultimo mese, eppure si dà spazio sempre e solo ai diritti umani di una sola parte del Paese.

Da quando in Venenzuela Hugo Chàvez prima, e Nicolas Maduro poi, hanno portato avanti il socialismo bolivariano, comprensibilmente Caracas ha cominciato a subire i consueti attacchi a trecentosessanta gradi del Mainstream. Le bocche di fuoco dell’Occidente hanno aperto tutte le bocche da fuoco per screditare lo straordinario lavoro fatto dal socialismo venezuelano, peraltro in un totale rispetto della democrazia. Il 14 aprile in molti avrebbero sperato che Maduro, il delfino di Chàvez, perdesse contro il “nuovo che avanza”, quell’Enrique Capriles tanto amato a Washington e nei salotti capitalisti. Capriles invece ha perso e, come prevedibile, non ha accettato il responso delle urne, nonostante tutti gli osservatori internazionali abbiano certificato che non si siano verificati brogli di alcun tipo.

I sostenitori di Capriles dopo aver perso le elezioni hanno scatenato violenze per le strade del Venezuela, causando diversi feriti e uccidendo anche undici persone nei giorni e nelle settimane successive, il tutto nel totale silenzio dei media internazionali che, dopo aver dato ampio risalto alle accuse di brogli, hanno preferito tacere su questo aspetto per evitare di rovinare l’immagine di Capriles di campione della libertà contro l’oppressione statalista di Maduro e del Chàvismo.

Nelle scorse ore Gerardo Rico è morto dopo 23 giorni di coma a causa delle percosse subite da alcuni vicini usciti in strada per ‘sfogare la loro rabbia’ su di lui. I suoi vicini erano sostenitori di Capriles e hanno sfogato la loro rabbia per la sconfitta del loro candidato sul poveretto, uccidendolo. Ma non è finita qui, a Tàchira sono stati uccisi altri tre uomini a colpi di arma da fuoco da parte di fan infuriati di Capriles; a Zulia un tale chiamato Antonio Vides Bravo ha pensato bene di uccidere due bambini di 11 e 12 anni, e un adulto, passando più volte con il suo camion sopra i loro corpi. Non contento ha poi sparato sulla folla che festeggiava il trionfo di Maduro, ferendone una decina. Già il 7 ottobre del 2012, quando all’epoca c’era ancora Chavez, i chavisti esultanti per la vittoria delle elezioni erano stati aggrediti con un bilancio finale di cinque morti. A Cumanacoa, Ender Agreda è stato assassinato a colpi di arma da fuoco. Oltre a lui, nel corso della sparatoria, sono stati ferite altre persone. A Baruta, Josè Luis Ponce, Rosiris Reyes e Johnny Pacheco hanno pagato con la vita la difesa del Centro Medico (CDI) La Limonera che stava subendo un assedio da parte degli oppositori. Queste tre persone sono state crivellate dai proiettili degli oppositori politici che volevano in questo modo semplicemente sfogare la loro rabbia.

Undici venezuelani chavisti uccisi solo per le loro opinioni politiche nel silenzio assordante dei media mondiali

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“Siamo grati al Washington Post, New York Times, Time magazine e altre grandi pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato ai nostri incontri e rispettato per quasi 40 anni la promessa di riservatezza.
Sarebbe stato per noi impossibile sviluppare il nostro piano per il mondo se fossimo stati sottoposti alle luci della pubblicità durante questi anni. Ora il mondo è più sofisticato e pronto a marciare verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e dei banchieri del mondo è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati”.

(David Rockefeller, fondatore della Trilateral, nella riunione Bilderberg del 1991)

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Eccolo è arrivato finalmente in soccorso della Franci il Mitico Pierodeola! un altro che dà la colpa del disastro del Venezuela (e di ogni disastro al mondo e nell'intera via Lattea) all' imperialismo americano e addirittura alle forze Usraeliane!
ZELIG

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Chavez è morto di tumore. Che avesse provato la cura del bicarbonato?
Che ne pensa lei Sig. Bastanzetti che è un grandissimo estimatore di questa cura?

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Egr. Scorretto su certi argomenti non mi permetto di fare battute ma per rispondere alla sua ironica provocazione, circa il bicarbonato come antitumorale, mi pare istruttivo riproporre questo coraggioso commento (sfuggito a molti perché prontamente archiviato) del Sig. Giorgio Fraccaro ad un blog della Sig.ra Salvador. Nota: il sig. Mondini era relatore alla conferenza del 13/2/2014 organizzata dalla Sig.ra Salvador, che pare condivida in toto le sue linee di “clinica medica”.
Giorgio Fraccaro 13/02/2014 h16:09-Chi è Alberto Mondini, relatore della conferenza di questa sera.
Forse non tutti sanno chi è Alberto Mondini.
Il Sig. Mondini è il fondatore ed amministratore del sito Aerrepici, del cui forum è anche amministratore (col nick amondini).
Nel suo forum dà consigli medici (pur non essendo medico) a malati anche gravi di malattie gravi come il cancro, in particolare propagandando una cura "miracolosa", il cosiddetto metodo del dott. Tullio Simoncini.
Tullio Simoncini è convinto che i tumori siano tutti causati da un fungo (la candida) e che la cura sia il semplice bicarbonato di sodio. Simoncini è stato radiato dall'albo e condannato a quattro anni e quattro mesi totali di reclusione, su denuncia di parenti di alcuni suoi ex pazienti, per omicidio colposo (in un caso) e truffa (in due casi) in seguito alla morte di tre persone che si erano affidate a lui per curare la propria malattia tumorale. Nonostante questo, Mondini continua a perorare la causa del bicarbonato.
Nel 2007 una ragazza si iscrive al forum di aerrepici con il nickname di Aysha. Ha una recidiva di cancro al seno, e si è rivolta a Tullio simoncini per il trattamento, contemporaneamente chiedendo informazioni sul forum.
Aysha più volte esprime perplessità sul trattamento, e ogni volta i suoi dubbi vengono messi a tacere dal Sig. Mondini e dai suoi "colleghi" del forum.
http://1.bp.blogspot.com/_GHGsuZYXdAw/S_f9sT0CpuI/AAAAAAAABQI/tmPw0GOf9Y4/s1600/aysha1.JPG
Notate come il Sig. Mondini sia pronto a sparare a zero su cure come la chemioterapia e a consigliare (ricordiamolo, a una giovane ragazza malata di cancro) di curarsi con il bicarbonato.
I deliri di Mondini non finiscono qui.
http://1.bp.blogspot.com/_GHGsuZYXdAw/S_f9sT0CpuI/AAAAAAAABQI/tmPw0GOf9Y4/s1600/aysha1.JPG
Avete letto bene. Ricotta, sul tumore.
Aysha si rende conto che Simoncini è un truffatore e che la sua cura è inefficace, e chiede spiegazioni al forum (nota bene: a causa del tempo perso, Aysha STA MORENDO). Invece di correre ai ripari e consigliare l'aiuto di un medico vero, Mondini risponde così alle richieste di spiegazioni di Aysha:
http://1.bp.blogspot.com/_GHGsuZYXdAw/S_f9sT0CpuI/AAAAAAAABQI/tmPw0GOf9Y4/s1600/aysha1.JPG
La sbatte fuori dal forum.
Aysha è morta poche settimane dopo.
Potete trovare tutte le informazioni sull'attività di questi personaggi nel blog del medico Salvo di Grazia, all'indirizzo http://medbunker.blogspot.it/search/label/aerrepici?max-results=4
Se qualche lettore stasera si presenterà alla conferenza, chieda a Mondini se il nome Aysha gli dice qualcosa.
O perché continua a sostenere la validità di un metodo di cura che ha, finora, portato solo alla morte dei poveri disgraziati che hanno avuto fiducia in lui.

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Mi scuso con la Sig.ra Salvador se sono andato fuori tema, ma proprio non ho resistito.
P.S. Scusi ancora tanto.

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I Paesi del Sud America nel periodo compreso tra il 2006 e il 2010 hanno raddoppiato la spesa militare. Secondo il rapporto dell'Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR), le spese per la Difesa degli Stati membri della organizzazione sono cresciute da 17,6 miliardi dollari a 33,2 miliardi dollari. In totale le spese militari dell'UNASUR nel corso di questo periodo hanno raggiunto i 126 miliardi dollari

L'UNASUR è composto da dodici Paesi: Argentina, Brasile, Cile, Perù, Bolivia, Colombia, Venezuela, Uruguay, Paraguay, Ecuador, Suriname e Guyana. La maggior quota delle spese militari sostenute appartiene al Brasile col 47%. Seguono la Colombia col 17%, il VENEZUELA col 10,7% (si sa navigano nell'oro nero) e il Cile col 9%.

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Io non voglio entrare nel merito di ciò che di buono o di cattivo Chavez abbia fatto nel suo paese, perchè i giudizi di oggi sarebbero troppo influenzati da aspetti di natura ideologica . Vorrei solo far riflettere che anche grazie a Chavez l'America latina ha sviluppato un mercato interno il cui volume di affari ha superato quello con il Nord America, l'Asia e l'Europa. Un continente che normalmente ha subito la forza economica di altri continenti per la prima volta è riuscito a gestire qualcosa di suo in maniera positiva. Che sia stato perchè il grosso dei paesi si è appoggiato alle teorie marxiste è dovuto probabilmente al fatto che i leader locali non hanno trovato alternative perseguibili. Brasile Argentina e tutti i paesi ad eccezione della Colombia (ancora molto vicina agli USA) vogliono esistere e contare a livello internazionale (da qui il desiderio di armarsi in quanto le forze armate rappresentano un peso nei rapporti internazionali). Chavez ha fatto la sua parte dando dignità ad un continente da sempre estromesso e messo ai margini. Oggi lo stesso continente esprime un papa che ragiona e si esprime da sudamericano. E, visto come la pensa su tanti aspetti della vita di oggi, direi che sarebbe bene guardare a quel continente con occhi nuovi e più sereni.
Per un'analisi dei dati statistici mondiali vedasi gli autorevoli siti di Limes, rivista di geopolitica:
http://temi.repubblica.it/limes/macroaree-della-geoeconomia-globale/29730;
http://geopoliticaepoliticainternazionale.blogspot.it/;
http://limes.espresso.repubblica.it/2007/04/20/il-patriarca-e-il-para/index5cfa.html?p=91.

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No, i giudizi di oggi su Chavez non sono influenzati da "aspetti di natura ideologica" come dice lei Felix.
I giudizi di oggi derivano dai catastrofici dati oggettivi che riguardano il Venezuela.

Però..., visto che apprrezza leader pessimi come il de cuius, non mi sorprende che lei sia contro la NATO e gli USA. Magari è anche contro gli USRAELIANI?

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Non avrei potuto scriverlo meglio! (Papa a parte)

Grazie,
a presto,
Francesca

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Al nostro disturbatore professionista dedico questo articolo, sembra cucito adosso , naturalmente gli studi arrivano dopo, un dwetto popolare in dialetto veneto sarebbe stato più semplice " a lavarghe la testa all' ASINO te buta via temp.... e anca l'acqua"


Oggetto: La Psicopatia dei Troll

Il ritratto della psicologia dei troll tracciato dagli psicologi della University of Manitoba parla chiaro: i disturbatori della rete hanno una personalità narcisista, machiavellica e sadica


(Foto: Universal Images Group via Getty Images)

Hater, rissosi, volgari, fuori tema. Come vi avevamo raccontato, la fenomenologia dei commentatori online è complessa e variegata. E annovera i tipi umani più disparati. È un argomento attuale e dibattuto, tanto che, recentemente, siti del calibro di PopSci hanno deciso di chiudere a tempo indeterminato la sezione dei commenti online, basandosi su uno studio dei ricercatori della University of Wisconsin-Madison secondo cui i commenti arroganti e incivili arrecano troppi danni alla comunicazione. E oggi la scienza è tornata a tuonare contro i troll (una traduzione italiana è impossibile), svelandone i tratti peculiari della personalità e dipingendo un quadro ancora più fosco. Chi si diverte a gettare zizzania online, disturbando le conversazioni e insultando gli altri utenti, avrebbe delle caratteristiche psicologiche che ricadono nella cosiddetta tetrade oscura: machiavellismo (volontà di manipolare e ingannare il prossimo), narcisismo (egotismo e ossessione per sé stessi), psicopatia (mancanza di rimorso ed empatia) e sadismo (piacere per le sofferenze altrui).

Lo studio ”Trolls just want to have fun” – un gioco di parole con la celebre canzone di Cindy Lauper – a firma di Erin Buckels e colleghi, della University of Manitoba, ha evidenziato correlazioni significative tra i tratti della tetrade e il comportamento dei troll. Ma c’è di più: gli scienziati hanno scoperto un nesso tra questi lati oscuri della personalità e il tempo complessivo passato dagli utenti a commentare i contenuti online. Gli psicologi hanno identificato i troll tramite un questionario che chiedeva ai partecipanti quale fosse il comportamento che tenevano sulle piattaforme di commento. Le risposte possibili erano cinque: “discutere di temi che mi interessano”, “chiacchierare con gli altri utenti”, “fare nuove amicizie”, “trollare” o “altro”. Solo il 5,6% degli intervistati ha effettivamente dichiarato di fare parte della categoria dei troll; il 41,3% degli utenti, inoltre, ha affermato di far parte della categoria dei non-commentatori. I troll, dunque, come già sospettato, sono una minoranza rispetto ai commentatori, e un gruppo ancora più sparuto rispetto all’intera comunità di navigatori.



I ricercatori, poi, hanno elaborato un proprio strumento d’indagine, chiamato Global Assessment of Internet Trolling (Gait), per tracciare un ritratto della personalità dei troll. Molti di loro hanno dichiarato di “provare piacere nel far del male agli altri giocatori nei videogame online” e che “più è interessante e seguita una discussione, più è soddisfacente dar fastidio”, atteggiamenti correlati con sadismo, psicopatia e machiavellismo. “Sia i troll che i sadici provano gioia per la sofferenza degli altri”, racconta Buckels. “I sadici vogliono solo divertirsi… e Internet è il loro grande parco giochi”. Buon divertimento, dunque.

Fonte: www.wired.it

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Ed ecco alfin l' anonimo Denisio, l'altro famoso et inseparabile valletto della Franci.

Guardi, Denisio, che sulla solita carognata del Sig Scorretto son stato costretto a tirar fuori la verità sul Mondini e le sue "cure" anticancro. Vorrà mica che la gente che legge creda che io sia tanto grullo da pensare sul serio che il bicarcbonato fa guarire il cancro?

E' una questione di amor prorio, oltreché professionale...

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Non ho resistito a fare la carognata. E' stato più forte di me!

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Va bene va bene....la consapevolezza del peccato apre le porte al pentimento ed il pentimento al perdono.
Vai! e che la pace della signora sia con te, Sig. Scorretto.

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Se il fatto di essere dottore non ti basta per capire il tuo stesso problema ti ho postato l'articolo sui troll perchè te lo possa leggere. Leggendolo ho pensato al disturbatore di Controccorrente e tu hai capito subito! non dispiacerti e non crucciarti ma sii propositivo!
Ti invito ad essere coerente con le tue idee (casomai ne avessi) ed aprire il tuo blog dove parlare delle tue teorie a favore della chemio , della geoingegneria, di rigor Montis, di Bilderberg , di Napolitano e dei personaggi in cui credi compreso anche Babbo Natale.

Ok? ci riesci? oppure è più facile entrare qui a spaccare la m.....a ? prova a fare qualcosa di propositivo vice-versa se continui ad entrare nel blog di Francesca (franci sarà casomai tua sorella asino) per sminuire il suo lavoro con sterili attacchi personali continuerai a dimostrare platealmente la pochezza morale ed intelettuale di cui sei schiavo inconsapevole.

"lavarghe la testa all ASINO se buta via temp e anca l' acqua" ----> asino mi che stae qua a perder temp co ti....ovviamente....

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1) Giovi ricordarLe Egr. Valletto Denisio, che lo spazio sottostante a tutti i blog pubblicati è assolutamente LIBERO. Non serve chiedere il permesso all' autore del blog medesimo né ai suoi valletti per pubblicare i propri commenti.
2) E' stata la Sig.ra stessa a presentarsi una volta come "Franci". Non volevo certo essere offensivo in questo, pensavo fosse un suo "nome di battaglia", e d'altronde la Sig.ra di questo non si è lamentata.
3) Nessuno è obbligato ad aprire un proprio blog.
4) Circa le sue valutazioni sulla pochezza morale altrui prima di pronuciare simili impegantivi giudizi dovrebbe almeno dimostrare la correttezza etica di firmarsi in chiaro.
5) Sono d'accordo sulla sua autodefinizione di "asino", con tutto il rispetto che ho per questo intelligentissimo animale che forse non merita un paragone simile.

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c.v.d.

"Gli psicologi hanno identificato i troll tramite un questionario che chiedeva ai partecipanti quale fosse il comportamento che tenevano sulle piattaforme di commento. Le risposte possibili erano cinque: “discutere di temi che mi interessano”, “chiacchierare con gli altri utenti”, “fare nuove amicizie”, “trollare” o “altro”. Solo il 5,6% degli intervistati ha effettivamente dichiarato di fare parte della categoria dei troll"

Sign. Bastanzetti , non scomodarti a ricordarmi che lo spazio per i commenti è libero per i commenti perchè il rovescio della medaglia è che ci sono persone come te che buttano il loro tempo , credendosi intelligenti e persino utili , ma di fatto il 90% dei tuoi commenti sono inutili attacchi personali con aggettivi per sminuire come valletto, franci, uso del merlot e altre amenità che ai miai occhi ti fanno sembrare una persona priva di morale ma che (purtroppo per te ) risponde aderentemente alla descrizione di troll.

"uno studio dei ricercatori della University of Wisconsin-Madison secondo cui i commenti arroganti e incivili arrecano troppi danni alla comunicazione. E oggi la scienza è tornata a tuonare contro i troll (una traduzione italiana è impossibile), svelandone i tratti peculiari della personalità e dipingendo un quadro ancora più fosco. Chi si diverte a gettare zizzania online, disturbando le conversazioni e insultando gli altri utenti, avrebbe delle caratteristiche psicologiche che ricadono nella cosiddetta tetrade oscura: machiavellismo (volontà di manipolare e ingannare il prossimo), narcisismo (egotismo e ossessione per sé stessi), psicopatia (mancanza di rimorso ed empatia) e sadismo (piacere per le sofferenze altrui). "



Il mio invito ad aprire il SUO blog ovviamente non ti interessa nemmeno perchè verrebbe meno l'elemento del disturbo e del recare danno e sofferenza al prossimo, come da descrizione .

Riterrò opportuno dare il mio indirizzo e nominativo a chi stimo o chi ne abbia bisogno come mi sembra normale che sia senza mancare nessun requisito di morale , almeno fino a prova contraria .

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La sua deduzione sulla classifica propostale da Politicamente Scorretto è errata.

Lei dice: "52. ti ho dimostrato, dati alla mano di Ong Trans. Intern., che dopo l’insediam. Di Chavez, NON è per nulla “sprofondato fra i paesi con il più alto indice ecc ecc” perché? Perché a casa mia, se non ti dispiace, essere al 78° posto su 85, equivale ad essere 160° su 177, a meno che la matematica non sia un’opinione! "

Ma la sua deduzione è frettolosa. Viene da un recupero non meditato dei dati e viene proposta come verità lampante.

Perché non è esatta? Perché se i paesi presi in esame duplicano non è detto che duplichi anche la posizione in classifica. Non sono variabili correlate. Potrebbe essere che tutti gli altri 92 paesi aggiunti siano peggiori del Venezuela. Che rimarrebbe al 78° posto. O potrebbe anche essere una qualsiasi delle altre posizioni tra il 78 e il 177.

La sua fulminea deduzione, derivata da un'analisi troppo superficiale dei dati purtroppo e probabilmente potrebbe denotare la solita faciloneria con cui chi non si accontenta della noiosa realtà fatta di dati e scarti statistici più o meno previsti, cerca di rinvigorire quel che lo circonda con scenari vividi tra il naif e il postapocalittico. E viene il dubbio (magari passa, però) che questo episodio sia emblematico di un po' tutta la sua attività.

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160° o 78° cambia poco: non le consiglio di girare per Caracas senza scorta armata. Spenderà qualcosa di più durante la sua vacanza ma sono soldi ben spesi.

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PER GORAN

Cit.

“La sua fulminea deduzione, derivata da un'analisi troppo superficiale dei dati purtroppo e probabilmente potrebbe denotare la solita faciloneria con cui chi non si accontenta della noiosa realtà fatta di dati e scarti statistici più o meno previsti, cerca di rinvigorire quel che lo circonda con scenari vividi tra il naif e il postapocalittico. E viene il dubbio (magari passa, però) che questo episodio sia emblematico di un po' tutta la sua attività.”


Non credo di essere così “facilona”, forse mi sono spiegata male e me ne scuso.
Proverò ad esprimermi meglio, sperando di riuscirvi correttamente, questa volta.
Sì, ma come?
E subito mi è nata nella mente una piccola storia…
Vediamo se riesco a trasmettere il senso del mio pensiero. Se così non fosse, mi dispiace, mi scuso... e ci rinuncio ☺ ☺ ☺


LA STORIA DI PABLO PALAREZO.

Pablo, di origine venezuelana, nel 1998 partecipò ad una maratona internazionale, correndo insieme ad atleti che provenivano da tutto il mondo ed arrivò al traguardo 78°.

Poi Paolo conobbe Dolores Cabeza, si innamorarono e si sposarono, mettendo su famiglia.

Nel 2013 Pablo, partecipa nuovamente alla maratona internazionale, e, il giorno dopo, i giornali statunitensi ed europei titolavano a tutta pagina:

“DOLORES CABEZA, LA DISTRUZIONE DELLA SPERANZA VENEZUELANA”

“Da quando ha incontrato Dolores, Pablo Palarezo ha peggiorato in modo disastroso le sue prestazioni, scivolando agli ultimi posti nella classifica mondiale di maratona. Ieri, si è piazzato al 160° posto. Ecco l’infame influsso che Dolores ha avuto su questo atleta!
Nel 1998 come ricorderete, si piazzò 78° ed ora, rovinato dal matrimonio e da una donna che definire meretrice è un eufemismo è precipitato senza speranza! 160° su 175 partecipanti. Donne come Dolores, dovrebbero essere giudicate da un tribunale.”
Ecc.
Ecc.

Per tutti, negli anni, la colpevole della distruzione venezuelana sarà Dolores Cabeza.

Vogliamo vedere cosa è veramente successo?

Nel 1998 Pablo, che porta alle gambe due tutori metallici (poiché ha dei problemi dalla nascita) parte svantaggiato, e ovviamente si piazza agli ultimi posti, considerando che un’altra manciata di atleti ha il suo stesso problema, anzi, alcuni, agli ultimi posti, corrono addirittura con le stampelle. Ah, dimenticavo di dirvi che i partecipanti furono 85.

Dopo aver conosciuto Dolores, la vita di Pablo cambia. In meglio. Da diseredato senza speranza (viveva in una baracca di lamiera e cartone, lavorava 10 ore al giorno guadagnando 16 dollari, non sapeva leggere e scrivere e stava perdendo la vista per mancanza di cure), Dolores, con il suo amore e la sua dedizione, lo aiuta in ogni modo, gli ridà la dignità che spetta ad ogni uomo, anche se svantaggiato per nascita.
Nel 2012 hanno una casa dignitosa con acqua corrente, un orto di famiglia, un lavoro che rende 300 dollari. Pablo ha imparato a scrivere e ha potuto curarsi per il problema agli occhi. Ambedue cominciano ad intravedere per i loro figli un futuro più dignitoso. Ah, per contro continuano a vivere in una città molto violenta....

Ora arriviamo al 2013.
Pablo partecipa alla maratona internazionale. Nonostante molto nella sua vita sia cambiato in meglio, purtroppo ha ancora i tutori alle gambe.
Ma questa volta i numeri sono diversi. I partecipanti sono 177 e inevitabilmente (visto che anche coloro che hanno handicap sono sì aumentati, ma in proporzione) si piazza ancora una volta fra gli ultimi, 160°!

Ma la colpevole di questo piazzamento, per il mondo, è Dolores.

Certo, dirà qualcuno, Dolores doveva guarire le gambe di Pablo!

E chi ci dice che non ci abbia provato? Magari, con il tempo, la cosa poteva risolversi.
Ma… perché nessuno parla del cambiamento straordinario avvenuto nella vita di quest’uomo e si sofferma solo ed esclusivamente su uno dei pochi parametri che non sono cambiati?

La vita è un incessante divenire, con il tempo e la buona volontà molte situazioni possono risolversi, ma credo sia corretto vedere le situazioni da altre angolazioni e non solo e sempre dai titoli dei nostri giornali:

“DOLORES, LA MERETRICE, HA ROVINATO IL VENEZUELA “

Moltiplichiamo l’esempio di Pablo per milioni di venezuelani e, forse, possiamo aver un’idea di ciò che è successo.

Poteva essere ancora meglio? Certo che sì, ma almeno hanno cominciato e, prima che Chávez morisse, erano arrivati ad un buon punto.

Ora temo che, date le ingerenze internazionali tutto possa precipitare, staremo a vedere, ma tutto mi puzza di “rivoluzioni colorate estero-dirette”… e già sappiamo come vanno a finire.

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IL VENEZUELA DI NUOVO SOTTO ATTACCO
Mercoledì, 19 febbraio

Venezuela

venezuelaDI MARIA PAEZ VICTOR
Counterpunch

Ancora una volta è in corso un attacco molto ben organizzato contro il governo democratico popolare del Venezuela. Un attacco fatto di manipolazioni monetarie, sabotaggio economico, campagna mediatica internazionale avversa all’economia del paese, nonostante gli ottimi indicatori economici e diffamazione della società petrolifera statale. I disordini dell’ultima settimana hanno causato 3 morti e 66 feriti.


La tattica è la stessa adottata dall’opposizione non-democratica negli ultimi 15 anni dalla prima elezione del presidente Hugo Chavez. Stessa identica tattica usata nelle cosiddette Rivoluzioni Arcobaleno nell'Europa dell'Est, in Libia, in Siria, in Egitto e ora in Ucraina. Lo scopo è quello di creare una parvenza di caos, di provocare le forze di polizia, di screditare il governo attraverso i principali media internazionali per favorire disordini civili, o anche una guerra civile (come è avvenuto con successo in Siria); e, infine, promuovere le giuste condizioni per un intervento o un’occupazione internazionale.

Tuttavia, il Venezuela non è in Medio né nel Vicino Oriente e il suo governo è una democrazia partecipativa che gode di una maggioranza molto solida, del sostegno di tutte le istituzioni chiave in uno stato di diritto e dell’appoggio dei suoi paesi confinanti. Inoltre, la popolazione è organizzata in comunità molto coese, non è una massa amorfa.

La posta in gioco è alta perché il paese ha le più grandi riserve di petrolio conosciute e sono a un tiro di schioppo da Washington.

Non essendoci più in giro Hugo Chavez l’opposizione considera Nicolas Maduro una facile preda; sottovaluta quest’uomo la cui popolarità è molto aumentata sia all’interno che all’esterno del paese.[i]

L'attacco al Venezuela, l’obiettivo di creare il malcontento popolare, si è concretizzato in questo modo:

Guerra monetaria. iniziata con un assalto alla valuta, con la manipolazione del mercato nero del dollaro, con l’ottenimento, da parte del Governo, di dollari a prezzo di favore dietro false motivazioni. Maduro non ha esitato: ha regolamentato i prezzi e cambiato le regole di scambio monetario e il 70 % della popolazione ha approvato questa sua misura .[ii]

Falsa carenza di beni di consumo: In un sol colpo, proprio mentre stava per iniziare lo shopping natalizio, c’è stato un aumento scandaloso del prezzo delle merci e una carenza di beni alimentari. Molti ricchi commercianti hanno accumulato beni di prima necessità come farina di mais, zucchero, sale, olio da cucina, carta igienica, ecc. nascondendoli in depositi o spedendoli in Colombia, attraverso un’operazione di contrabbando ben architettata. L'esercito ha scoperto un ponte illegale costruito per le moto, sul quale transitavano le merci di contrabbando. Migliaia di sacchi di prodotti alimentari sono stati rinvenuti abbandonati e lasciati marcire per le strade secondarie della Colombia: e questo non era contrabbando economico, ma un contrabbando per ragioni politiche. Il Governo Colombiano ha poi collaborato con quello Venezuelano per porre fine a questo traffico.

Attacco alla società petrolifera PDVSA: La stampa internazionale ha fatto circolare la notizia che la PDVSA stava fallendo perché invece di re-investire i suoi utili, li stava utilizzando per programmi sociali, e che il paese era a corto di petrolio. Stranamente non capita mai che faccia circolare la voce che in Canada o in Arabia Saudita scarseggi il petrolio. Hanno anche diffuso l’assurda notizia che il Venezuela stava importando benzina dagli Stati Uniti. Il fatto è che la PDVS possiede la CITGO, grande compagnia petrolifera degli Stati Uniti, la cui raffineria spesso rimanda in Venezuela un liquido speciale utilizzato per migliorare la qualità della benzina 95. Secondo l’autorevole Petroleum Intelligence Weekly [iii] la PDVSA è ancora una delle prime 5 compagnie petrolifere del mondo.[iii]

Campagna mediatica per screditare l'economia. I media internazionali per anni non hanno fatto che prevedere morte e distruzione per l’economia del Venezuela. Tuttavia l’economia del paese sta andando bene. Le sue esportazioni di petrolio l’anno scorso ammontavano a $ 94 miliardi di dollari, mentre le importazioni hanno raggiunto solo i 59,3 milioni di dollari – un minimo record. Le riserve nazionali sono a 22 miliardi di dollari e l'economia ha un’eccedenza (e non un deficit) del 2,9 % di PIL. Il paese non ha debiti interni o esteri particolarmente onerosi.[iv] Sono tutti questi degli ottimi indicatori che farebbero invidia a molti paesi dell’Europa, agli Stati Uniti e al Canada. La banca multinazionale Wells Fargo ha recentemente dichiarato che il Venezuela è una delle economie emergenti maggiormente al sicuro da possibili crisi finanziarie e la Bank of America Merril Lynch ha raccomandato ai suoi investitori di acquistare titoli di Stato venezuelani [v]

Esagerazioni dei rischi per la sicurezza. Il Venezuela, purtroppo, ha un elevato tasso di criminalità, come la maggior parte dei paesi dell'America Latina. La recente morte di una giovane coppia molto in vista nel panorama mediatico del paese, ha spinto l'opposizione ad esagerare il senso di insicurezza. Maduro ha risposto con un Piano Generale per la Pace, utilizzando polizia locale, coinvolgendo le amministrazioni comunali e le collettività locali, dividendo le città in settori, evidenziando le zone “calde” e istituendo delle pattuglie speciali, creando 25 comitati di cittadini per il controllo di Polizia per un totale di 250 persone, garantendo nuovi servizi a favore delle vittime dei crimini, coinvolgendo i mezzi d’informazione nel tentativo di ridurre al minimo programmi televisivi violenti. Tutto questo ha avuto un grande successo popolare.

All’interno dell’opposizione ci sono degli elementi realmente democratici e rispettosi della legge; ma, purtroppo, la maggioranza è anti-democratica.

Negli ultimi giorni, due leader dell’opposizione non-democratica, i due parlamentari Leopoldo López e Maria Corina Machado, hanno incitato a nuova violenza. Disordini orchestrati, con sabotatori professionali e manipolazione dei giovani, hanno causato la morte di tre persone e il ferimento di 66.[vi] Lopez, il cui collegamento con la CIA risale al suo soggiorno a Kenyon College, Ohio .[vii] – ha dichiarato pubblicamente che la violenza sarebbe continuata finchè non si sarebbero “sbarazzati” di Maduro. Uno dei manifestanti ha detto alla stampa: “Abbiamo bisogno di un morto ". Su Twitter poi abbondano messaggi di incitamento a farsi avanti per uccidere Maduro. Un messaggio di Twitter ha addirittura riportato i dettagli precisi della scuola del figlio del Presidente dell'Assemblea Nazionale, Diosdado Cabello, suggerendo il rapimento del bambino.

Il Procuratore Generale, che è una donna, è stato fisicamente aggredito ed i suoi uffici saccheggiati. E poi auto della polizia date alle fiamme, un’associazione culturale devastata; e il Governatore della Casa di Tachira che ha rischiato di morire tra le fiamme con la sua famiglia.

Gli atti di violenza dell’opposizione sono ormai una costante. Lo scorso ottobre, Henrique Capriles, il candidato presidenziale sconfitto quattro volte, dopo aver perso contro Maduro, ha apertamente incitato ad una violenta protesta con queste precise parole: “Scendete in piazza e mostrate il volto della vostra rabbia!” Risultato: 10 persone morte (di cui una bambina di soli cinque anni) e 178 feriti,19 cliniche attaccate e incendiate e medici cubani in fuga per mettersi in salvo.

Ora, la stampa internazionale non denuncia le violenze dell’opposizione venezuelana. Quando vengono segnalati questi episodi c’è sempre qualcuno lì pronto ad insinuare che è tutta colpa del governo.

Il crescente benessere della popolazione (viii) è un chiaro risultato di 15 anni di Rivoluzione Bolivariana
[viii] Il Comitato Economico delle Nazioni Unite per l'America Latina e i Caraibi ha dichiarato che il Venezuela è il paese con il più basso livello di disuguaglianza sociale dell’area (coefficiente GINI), scesa del 54%.[ix]

I livelli di povertà sono al 21 % e la povertà estrema è scesa dal 40% al 7,3 %. La mortalità infantile è stata ridotta da 25/1000 (1990) a 10/1000 [x] Il governo Chávez ha eliminato l'analfabetismo e fornito pubblica istruzione, alloggi e servizi sanitari gratuiti. In un solo decennio, il Venezuela è avanzato di 7 posizioni nell’indice dello Sviluppo Umano delle Nazioni Unite.[xi]

I sondaggi mostrano che la popolazione del Venezuela è una delle più felici del mondo- [xii] In tutto questo, grande è stata la solidarietà ricevuta da insegnanti esperti e medici Cubani. Cuba e Venezuela hanno mostrato al mondo cos’è la vera solidarietà tra nazioni.

La crisi finanziaria che ha colpito il Nord America in questi ultimi sei anni, ha prodotto un antagonismo tra lo Stato e i lavoratori e la popolazoone in generale. Con il pretesto di una necessaria austerità, ovunque sono stati tagliati i programmi pubblici e i sindacati distrutti.
Con il calo dei prezzi del petrolio, la crisi ha colpito anche il Venezuela. Tuttavia, il governo ha continuato nel suo intento di ridurre la povertà nel paese, ad aumentare i salari, a formare migliaia di lavoratori, ed il tasso di crescita ha continuato a salire, nonostante la forte contrazione economica. Proteggendo l’occupazione, strategia fondamentale per contrastare la crisi, l’economia del paese ha continuato a crescere ad una media tra il 2,5 e il 5% del PIL [xiii]

La vera opposizione in Venezuela sono gli Stati Uniti, i suoi alleati ed i suoi agenti che alimentano il gasdotto illegale di dollari che si riversano nelle false ONG falsi e nei partiti all’opposizione.

Il Venezuela è un esempio del rifiuto dell’economia neo-liberale e del capitalismo delle multinazionali. Non esiste più quella vecchia e corrotta elite, tanto cara al capitalismo dei grandi gruppi, che per 40 anni ha impoverito la popolazione.

La strategia della violenza non ha alcuna speranza di successo perché, a differenza del 1999, il popolo venezuelano oggi è organizzato in una moltitudine di gruppi: consigli comunali, municipalità, comitati per la salute pubblica, per la sicurezza, di polizia locale, di attività sportive e culturali e comitati scolastici. La Rivoluzione Bolivariana ha generato non una massa informe di persone, ma una popolazione strutturata ed organizzata, capace di prendere, insieme al suo governo, le decisioni per la sua vita. Il Venezuela, ormai, è una democrazia partecipativa pienamente funzionante.

L'opposizione non ha una base popolare - come lo dimostra la serie delle sue sconfitte elettorali.

Non gode dell’appoggio dei militari (e alcuni componenti dell’opposizione democratica sono apparsi in televisione per denunciare questa tattica utilizzata dall’opposizione non-democratica di apparire sempre con accanto personale militare).

Non hanno il sostegno dei paesi confinanti, che subito hanno espresso la loro solidarietà con il Presidente Maduro, per denunciare la violenza al loro interno.

La loro unica carta vincente è sperare che i Marines Americani invadano il Venezuela: questo sarebbe l’inizio di una guerra regionale.

María Páez Victor è una sociologa, nata in Venezuela

Fonte: www.counterpunch.org

Link: Venezuela Under Attack Again

17.02.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

NOTE

[i] Rafael Rico Ríos, Un pueblo maduro, Rebelión, 09/12/13; un’indagine dell’osservatorio di notizie internazionali NTN24 indica Nicolas Maduro come il più popolare presidente dell’America Latina, insieme all’inchiesta di ICS. YVK Mundial - www.aporrea.org
01/10/13 - www.aporrea.org/venezuelaexterior/n237249.html
[ii] AVN, 15 Dec. 2013, Hinterlaces: il 70% dei venezuelani appoggia le misure economiche intraprese da Maduro;
[iii] Agencia Venezolana de Noticias, 09/05/2013
[iv] Mark Weisbrot, Cosa può imparare l’Europa dall’indipendenza dell’America Latina – The Guardian - 21 August 2013; La tanto sperata apocalisse in Venezuela è molto improbabile,
http://www.ultimasnoticias.com.ve/opinion/firmas/mark-weisbrot—desconsenso-en-washington/el-tan-esperado-apocalipsis–en-venezuela-es-poco.aspx#ixzz2jc5ULbi7
Venezuela: in crisi? Ewa Sapiezynska & Hassan Akram, AL JAZEERA, 2 December 2013; Venezuelanalysis.com
[v] La Guerra economica e le elezioni comunali, Juan Manuel Karg, Rebelión, 2 diciembre 2013
[vi] Ryan Mallett-Outtrim, I Leader dell’Opposizione in Venezuela auspicano ulteriori manifestazioni, nonostante i recenti scontri mortali - VENEZUELANALYSIS, Feb 13th 2014
[vii] Jean-Guy Allard, Para destruir la obra de Chávez, la CIA apuesta por López, el fascista que crió, TWITTER: @AllardJeanGuy
[viii] Carles Muntaner, Joan Benach, Maria Paez Victor, The Achievements of Hugo Chavez, COUNTERPUNCH, 20 December 2013.
[ix] http://english.pravda.ru/society/stories/06-12-2012/120428-Venezuela_Lessons_in_Socialism-0/
[x] National Institute of Statistics, Agencia Venezolana de Noticias, 27 March 2012; Yolanda Valey, BBC, 4 March 2012
[xi] UN Human Development Index http://www.telesurtv.net/articulos/2013/03/16/venezuela-subio-en-el-indice-de-desarrollo-humano-segun-pnud-8411.html
[xii] Gallup Poll 2012; Happy Planet Sustainable Wellbeing Index, Global Footprint Network, 14 June 2012; New Economic foundation, 24 Oct. 2012; World Happiness Report, University of Columbia, 2012.
[xiii] Jesse Chacón, “La economía nacional en el context de la crisis global del capitalismo” 27 abril 2012, Agencia Venezolana de Noticias.

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ma la matematica non ascolta le storie. È molto meno poetica di me e lei. Purtroppo.

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