31 marzo 2020

Vittorio Veneto

MILITARI NELLE STRADE: "LE GENTE E' CON NOI"

Il generale Marioli del 1° FOD: "siamo a disposizione delle richieste delle autorità"

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MILITARI NELLE STRADE:

Vittorio Veneto – “L’opinione pubblica è con noi”. Caloroso e costante l’appoggio che la popolazione dà ai militari scesi nelle città per l’operazione “strade sicure”.

Questa almeno è la sensazione, forte, dei soldati che pattugliano i siti sensibili e le città del centro nord Italia. "Il rapporto con la popolazione è eccellente - ha affermato il generale Marioli - A distanza di un anno dall'inizio delle operazioni la gente si avvicina ancora a noi per ringraziarci"

Positivo, nonostante i malumori dei sindacati dei poliziotti, anche il rapporto con la Polizia di Stato: "non abbiamo avuto nessun caso di frizione tra i nostri uomini e le forze di Polizia e queste ultime si sono dichiarate soddisfatte del nostro apporto".

Il bilancio è stato tracciato ieri a Vittorio Veneto, nella sede del Comando 1° FOD, erede del disciolto V Corpo D’Armata.

Sotto la giurisdizione del 1° FOD, comandato dal Generale Mario Marioli (nelle foto, mentre parla ai giornalisti ieri a Vittorio Veneto), da giugno sono stati posti anche i comandi territoriali di Marche, Toscana ed Emilia Romagna, riunendo così sotto la guida dall’alto Comando vittoriese tutti i comandi territoriali dell’Italia centro settentrionale.

Proprio per “Strade sicure” il 1° FOD coordina il servizio di vigilanza prestato dai militari in cinque centri di identificazione ed espulsione e in 17 province: uno sforzo che impegna in totale 1.660 uomini.

Solo nel Triveneto sono stati controllati in 1 anno 66.186 tra mezzi e persone e sono stati eseguiti 1.968 arresti, fermi e denunce. Solo nel CIE di Gorizia sono stati sventati 46 tentativi di fuga.  Sequestrati quasi 3 kili di droga tra Venezia, Padova e Verona e una quarantina di armi solo nella città scaligera e in quella del Santo. Nella Marca l’esercito si occupa di sorvegliare l’aeroporto trevigiano Canova, dove fino ad ora non si sono verificati episodi critici.

Significativi i dati anche degli interventi di bonifica: in un anno nel Nord Italia sono state disinnescate 29 bombe di aereo, 610 di mortaio, 4.482 granate e 32 ordigni con aggressivi chimici.

Il comandante Marioli ha accennato poi all'impegno dell'Esercito nelle missioni all'estero. Dal 1°Fod dipendono le brigate Folgore, Ariete, Friuli e Pozzuolo del Friuli: circa 2000 militari inviati sui teatri di guerra del Libano, Afghanistan e nell’area Balcanica, pari al 30% del totale delle Forze armate impiegate.

Marioli ha anche commentato l'ipotesi di un cambio di strategia dell'Italia, sull'esempio di quanto annunciato dagli Usa, per accentuare il peso in Afghanistan: "ci metteremo nelle condizioni di assolvere qualunque richiesta pervenga dalle nostre autorità".

Laura Repossi

 

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