27 settembre 2020

Ambiente

Come va fatta una disinfezione degli ambienti

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Come va fatta una disinfezione degli ambienti

Dal punto di vista dell’attenzione all’igiene degli ambienti, il mondo – volendo generalizzare un po’ – si è sempre diviso in due macro categorie: quelli che venivano identificati come “i fissati della pulizia” e quelli che, al contrario, erano più superficiali e meno attenti a questi aspetti. Non ci schieriamo né che gli uni né con gli altri, tuttavia in questo particolare momento storico va detto che con le nuove esigenze, nate in seguito all’emergenza coronavirus, i primi hanno dovuto modificare meno le proprie abitudini. Certo, nessuno si sarebbe aspettato o avrebbe anche solo immaginato un mondo in cui camminare indossando mascherine, guanti monouso e tutti i dispositivi di protezione individuale: queste scene le abbiamo viste solo in alcuni film, e invece sono diventate la nostra realtà. Poi abbiamo dovuto imparare a mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro con le persone, ed è stato difficile abituarsi a non poter abbracciare i nostri cari. E infine, ma di certo non meno importante, abbiamo dovuto innalzare il nostro livello di attenzione all’igiene – quante volte abbiamo sentito ripetere che era fondamentale lavarsi spesso le mano? – soprattutto degli ambienti che occupiamo.

La cura degli ambienti
La cura degli ambienti è importante in assoluto, ma assume un valore crescente in base alla quantità di persone che li frequentano: un maggior numero di contatti eleva in modo evidente la potenzialità di esposizione al contagio da Covid 19. Facciamo ovviamente in primis gli esempi di locali pubblici, uffici, bar, ristoranti, pizzerie, pub, negozi, supermercati, centri commerciali: il gran numero di presenze in questi luoghi rende necessarie, oltre alle basilari attività di pulizia, anche una frequente disinfezione e sanificazione degli ambienti.

Pulire, disinfettare e sanificare
La pulizia, la disinfezione e la sanificazione sono tre definizioni che, nel gergo comune, almeno fino a poco tempo fa, non venivano percepite come diverse, anzi: spesso i termini venivano utilizzati come sinonimi, pur non essendolo. Ma andiamo nel dettaglio a descrivere le differenze.


Con il termine pulizia ci si riferisce a quell’insieme di operazioni manuali e meccaniche svolte al fine di rimuovere quello che potremmo definire lo sporco visibile, dalla polvere al grasso, fino alle macchie e ai depositi di materiale. La pulizia si ottiene con l’utilizzo di acqua e sostanze detergenti e rappresenta un'operazione preliminare rispetto alla sanificazione e alla disinfezione.

 

Passiamo ora a spiegare come fare una disinfezione: la disinfezione si concretizza nell’applicazione di agenti disinfettanti di natura chimica o fisica, come ad esempio il calore, in grado di ridurre, tramite la distruzione o l'inattivazione, il carico microbiologico negli ambienti, sugli oggetti e sulle superfici.

La sanificazione, invece, è un intervento volto ad eliminare qualsiasi batterio ed agente contaminante che non siamo in grado di rimuovere con le comuni operazioni di pulizia. Per una corretta sanificazione è necessario utilizzare prodotti chimici detergenti che ci permettano di riportare il carico microbico entro standard ottimali, anche in relazione al tipo di ambiente e all’utilizzo dello stesso: appare evidente che un’abitazione necessita di un’attenzione diversa da un ristorante. Posto che non è previsto nessun obbligo di rivolgersi a ditte specializzate (pur se la cosa è ovviamente consigliata), che vi occupiate in prima persona della sanificazione o vi rivolgiate a professionisti come Rentacs, è sempre fondamentale l’utilizzo dei prodotti più adatti.

 

 

 

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