23 ottobre 2021

Italia

Colpo di spugna su Riace

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Colpo di spugna su Riace

Dopo l'arresto del sindaco Mimmo Lucano, il Dipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno con una nota dice "stop al progetto Sprar di Riace" con i "migranti presenti nel Comune" che "saranno trasferiti altrove".

 

In generale, i progetti Sprar vengono rinnovati ogni tre anni: nel caso di Riace si parla del triennio 2017-2019, ma già dall’estate scorsa il Viminale - spiegano le fonti - aveva bloccato alcuni pagamenti per anomalie nella documentazione presentata dall’amministrazione locale. Insomma, non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Nel 2018 il comune di Riace non ha ricevuto fondi e il 30 luglio scorso il sindaco Mimmo Lucano (finito agli arresti domiciliari due martedì fa per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti) era stato avvisato della revoca dei finanziamenti, diventata ufficiale all’inizio di questa settimana

 

Per il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il trasferimento dei migranti "è una decisione assurda e ingiustificata. Mi auguro che dietro tale decisione non si celi l'obiettivo di cancellare una esperienza di accoglienza, estremamente positiva, il cui riconoscimento ed apprezzamento è largamente riconosciuto anche a livello internazionale". Oliverio chiede "al Ministro dell'Interno di rivedere questa decisione".

 

Ma per Salvini "chi sbaglia, paga. Non si possono tollerare irregolarità nell’uso di fondi pubblici, nemmeno se c’è la scusa di spenderli per gli immigrati".

 

In allegato la lettera del Ministero dell'Interno al Comune di Riace e al Prefetto

 


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