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29 gennaio 2023

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Colpo del Marocco ai Mondiali, Portogallo avanti con goleada

I magrebini eliinano ai rigori la Spagna, i lusitani superano 6-1 la Svizzera

| Ansa |

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Colpo del Marocco ai Mondiali, Portogallo avanti con goleada

QATAR - Marocco e Portogallo ai quarti, Spagna e Svizzera fuori: il verdetto che non ti aspetti nell'ultima giornata degli ottavi dei Mondiali di calcio del Qatar. Gli africani scrivono la storia battendo ai rigori le Furie rosse, mentre i portoghesi passano di goleada sugli svizzeri.

Il Marocco fa la storia e raggiunge per la prima volta i quarti del Mondiale di calcio battendo 3-0 e con merito la Spagna ai calci di rigore. Protagonista ed eroe della qualificazione che fa la gioia non di un solo Paese, ma di tutto il Continente africano, è il portiere Yassine Bounou. Lui gioca in Spagna, nel Siviglia, ed ha studiato i rigoristi della Roja. Infatti para i tiri di Soler e Busquets, mentre Sarabia al primo penalty aveva colto il palo. E' invece l'ex interista Hakimi a realizzare la rete decisiva, quella che fa impazzire i suoi 35mila tifosi accalcati sugli spalti dell'Educational Stadium di Doha e terrà sveglio il Marocco per una notte di feste e balli. La Spagna esce ancora una volta dal dischetto, come gli era già successo nell'86 con il Belgio, nel 2002 con la Corea e nel 2018 con la Russia. Questa volta l'asfissiante tiki-taka imbastito da Luis Enrique non paga perché i 975 passaggi completati (contro appena 235 del Marocco) avvengono in gran parte lontano dalla porta avversaria. Come se fosse ipnotizzata dal proprio stesso gioco, specie nei 90' regolamentari fatica faticato molto ad avvicinarsi a Bounou. E poi le è mancata la precisione: 14 tiri verso la porta ed solo due nello specchio. Non basta per smentellare le difese di un Marocco umile, attento, solido ed ordinato. Mai rinunciatario, va aggiunto, tanto da costruirsi le proprie occasioni senza lasciarsi intimidire. Si vede che quella del ct Regragui è una squadra composta in gran parte da gente che milita nei migliori campionati europei. Tra finale e supplementari c'è spazio anche per Walid Cheddira, capocannoniere della Serie B con la maglia del Bari, che si fa notare per un paio di sgroppate da centometrista e almeno altrettante occasioni da gol sprecate. In avvio la novità nella Spagna è Llorente come esterno destro della difesa. Una scelta non felicissima perché Boufal lo metterà spesso in difficoltà, finchè non dovrà uscire per infortunio. Formazioni a specchio, schierate con il 4-3-3 e concentrate in poche decine di metri. Il Marocco dà subito segno di non voler concedere nulla ai maestri del palleggio ed i primi affondi sulle gambe sono assai decisi. L'arbitro argentino Rapallini deve fischiare spesso. Si gioca prevalentemente sugli equilibri dei rispettivi centrocampo. I tocchi di Gavi, Busquest e Pedri contro l'aggressività di Ounhai, Amrabat e Amallah. Il primo pericolo lo corre il Marocco, al 26', su un errore di Bounou che consente alla Spagna di recuperare palla. Poi il portiere rimedia, deviando miracolosamente contro la traversa la conclusione di Gavi. Pochi minuti ed il Marocco, su una palla persa in uscita dalla Spagna, impegna Unai Simon con il rasoterra di Mazraoui. Il finale di tempo vede la Roja in sofferenza: al 42' Aguerd, di testa, alza da ottima posizione il cross di Boufal. All'intervallo tanto possesso palla della Spagna, ma il Marocco è pronto a ripartire sfruttando una certa prevedibilità degli avversari. Nessun cambio al rientro. La punizione di Dani Olmo impegna Bounou, ma i tiri restano una rarità. Al 18' Enrique toglie Gavi e Asensio per Soler e Morata. Col passare dei minuti il Marocco si fa più prudente. Al 35' il tiro-cross rasoterra di Morata attraversa tutto lo specchio di porta, ma nessuno è pronto alla deviazione. E' l'ultima occasione della Spagna di evitare supplementari e rigori che le saranno fatali.

Portogallo Svizzera Una tripletta del giovane e talentuoso Goncalo Ramos, scelto a sorpresa al posto di Ronaldo, trascina il Portogallo ai quarti di finale grazie a un pesante ma meritato 6-1 a una Svizzera mai in partita. I lusitani, che incontreranno ora il Marocco, danno spettacolo e confermano di avere una rosa stellare. E' la vittoria soprattutto di Fernando Santos, che mette in castigo CR7 facendolo entrare per la passerella finale, e lancia una nuova stella. Ramos si è messo in luce con il Benfica e in stagione ha già segnato 16 gol. A Losail lascia il segno con tiri potenti, di rapina, di abilità e confeziona una tripletta a 21 anni. Per Ronaldo sembra la fine di un'epoca. Il vecchio campione, che in procinto di chiudere con un esilio dorato in Arabia, non è più centrale nella sua Nazionale. Il Portogallo è una macchina da gol e ha un gioco di grande qualità. A dirigere le operazioni sono i due giocolieri divisi solo dal derby di Manchester, Bernardo Silva e Bruno Fernandes. Accanto a Ramos gioca una grande partita anche Joao Felix, che sembra solo lontano parente del deludente attaccante dell'Atletico. Partecipa alla festa anche Leao, col gol del 6-1 nel recupero. Cristiano Ronaldo in panchina A centrocampo danno geometrie e contenimento Otavio e Carvalho, sulle fasce sfondano regolarmente Dalot e Guerreiro. L'unico inferiore alle attese è Ruben Dias, ma accanto a lui giganteggia l'intramontabile Pepe che, a 39 anni, difende, attacca e trova di testa il gol del 2-0. La Svizzera va in barca presto e non riaffiora più. Embolo prova a cercare spunti, ma a centrocampo la squadra scompare: Xhaka gioca una gara anonima, Freuler è troppo falloso. La difesa non riesce mai ad anticipare Ramos con Shar peggiore in campo. Anche il portiere para rigori Sommer non riesce a impedire la goleada. La modesta prova con la Corea e la reazione alla sostituzione costano il posto da titolare a Cristiano Ronaldo che mastica amaro in panchina. Il sostituto è Goncalo Ramos, ha 16 anni di meno e segna una tripletta. Era dal 2003 che CR7 non partiva dall'inizio nella fase a eliminazione diretta di mondiali e europei. Fernando Santos lascia fuori anche Cancelo e Neves, ma la super rosa portoghese funziona lo stesso a meraviglia. E a indirizzare in discesa la sfida e' proprio Ramos, che al 17' si gira e con una 'bomba' lascia stupiti Sarr e Sommer. La Svizzera prova a reagire, ma Freuler è falloso, Embolo è troppo solo e viene maltrattato da Ruben Dias. L'unica reazione è una punizione splendida di Shaqiri da lontana, deviata in angolo. Ma il monologo lusitano riprende subito: al 32' l'incerto Schar rischia l'autogol, al 33' raddoppia Pepe con un magistrale colpo di testa su angolo. E stavolta anche Ronaldo va a festeggiare il suo amico e compagno di una vita al Real. La Svizzera si sgonfia ma ha una fiammata al 38': cross di Fernandes, Diogo Costa smanaccia ma Freuler colpisce male di testa e Dalot salva sulla linea. Bernardo Silva disegna un passaggio smarcante al 43' per Ramos che incrocia ma Sammer ci arriva con abilità. Nella ripresa il Portogallo dilaga: al 5' cross di Dalot e l'attaccante del Benfica anticipa Comert e fa passare il pallone sotto le gambe di Sommer. Il poker viene servito all'11' con Guerreiro che viene servito in velocità da Ramos. La Svizzera ha una reazione d'orgoglio e accorcia al 12' con Akanji che interviene su una deviazione all'indietro di Ramos da angolo. Ma Goncalo Ramos non è sazio: al 21' splendido pallonetto su imbeccata di Joao Felix. Poi esce da trionfatore e, tra i cambi, entra anche Ronaldo, per la prima volta da gregario. Più fortuna ha Leao che con una splendida conclusione trova il 6-1. Questo Portogallo può arrivare fino in fondo.

 



Ansa

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