20 ottobre 2020

Treviso

Colpisce la madre al volto e tenta di rubare la pistola al poliziotto

Gli agenti sono accorsi mercoledì sera a Santa Maria del Sile per una lite in famiglia

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Colpisce la madre al volto e cerca di rubare la pistola a un poliziotto

TREVISO - Maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, minaccia a pubblico ufficiale e tentato furto aggravato. Con queste accuse è stato arrestato mercoledì sera in flagranza di reato un 24enne residente a Santa Maria del Sile.

Giunti sul posto, gli agenti della Questura di Treviso hanno trovato il giovane, già noto alle forze dell’ordine, nei pressi del cancello carraio della villetta dove vive.

Stava discutendo con il padre, brandendo minacciosamente una pala.

Alla richiesta dei poliziotti di deporre l’arnese, il giovane ha iniziato ad imprecare nei loro confronti e del genitore, minacciando lui e la madre di morte e scadendo in altre imprecazioni.

È stato dunque fermato per essere accompagnato in Questura. Nel corso del controllo il giovane ha cercato addirittura di sottrarre l’arma in dotazione ad uno dei poliziotti e regolarmente riposta nella fondina, tentativo bloccato dalla pronta reazione degli operatori.

I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti, allorquando il giovane ha colpito con violenza e per futili motivi la madre al volto provocandone la caduta con tanto di profonda ferita, successivamente medicata al Pronto soccorso.

Pare che il giovane non fosse nuovo a violenze fisiche e vessazioni psicologiche nei confronti della famiglia, con continue richieste di denaro e minacce più o meno velate all’incolumità dei genitori.

Durante la stesura degli atti inoltre, il soggetto in più occasioni ha colpito con svariati e violenti calci la porta della stanza dove si trovava momentaneamente ristretto in attesa di essere condotto in carcere su disposizione del P.M. di turno.

In particolare il ragazzo, conscio della gravità delle accuse che gli sono state mosse, ha cominciato ad urlare ed a colpire ancora più violentemente la porta e le pareti della stanza, cercando addirittura di aggredire gli operatori che stavano procedendo agli atti. Una volta calmatosi, il giovane è stato successivamente accompagnato in carcere a treviso dove si trova tutt’ora, in attesa di convalida.

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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