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06 dicembre 2021

Treviso

CollectIUS, il social network trevigiano è in rete

L'innovativa piattaforma ideata dagli universitari di Treviso per il mondo del diritto

| Davide Bellacicco |

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| Davide Bellacicco |

collectius

TREVISO- Si chiama CollectIUS ed è il primo social network didattico e professionale studiato appositamente per il mondo del diritto. Un progetto tutto italiano, anzi trevigiano, considerando che nasce, finanziato dall’Università degli Studi di Padova, nelle aule del corso di Metodologia e Informatica Giuridica della sede di Giurisprudenza di Treviso. CollectIus, on-line dalle 2.30 di ieri mattina, è stato realizzato con il supporto tecnico di Onireon, azienda specializzata guidata dal dott. Zanchetta, già studente di giurisprudenza a Treviso e allievo del Prof. Paolo Moro, titolare della cattedra e responsabile dell’iniziativa. «Tutto comincia nella primavera 2015, quando gli studenti vincono il bando di ateneo nell’ambito dei "Progetti Innovativi", ottenendo un risultato eccezionale per Giurisprudenza, considerato come la presentazione di questi finanziamenti sia solitamente prerogativa delle strutture scientifiche», racconta Moro.

 

Presente all’evento di lancio della piattaforma, a Palazzo San Leonardo, oltre alle autorità accademiche, anche il Presidente di Fondazione Cassamarca e padre del polo universitario trevigiano, On. Avv. De Poli, che non ha mancato di esprimere le sue entusiaste felicitazioni. Ad accompagnare il lancio del social giuridico, una pubblicazione, presentata in anteprima, edita Giappichelli, casa specializzata in ambito giuridico e realizzata da Elena Bettarello, Elison Biscaro, Giulia Brunello, Silvia De Pieri, Elisabetta De Zorzi, Sveva Ianese, Filippo Milan, Chiara Torresan, Carlotta Venezia, Jessica Viale e Andrea Vianelli e Mattia Arba, laureandi e laureati presso la sede nel Quartiere Latino.

 

Il sito, collect-ius.net, si propone di svolgere tre funzioni: quella del classico motore di ricerca le cui informazioni saranno recuperate dalla casistica presente nel database; una piattaforma di discussione sul modello dei forum ma con tutte le peculiarità interattive dei più noti social network e una banca dati destinata a crescere proprio mediante il confronto dialettico fra gli utenti.

 

Il motore di ricerca

 

La ricerca sarà orientata da tag e parole chiave. Mediante un meccanismo di feedback gli utenti, col tempo, condizioneranno l’algoritmo di presentazione dei risultati richiesti.

 

Il dibattito social

 

La presenza del webmaster garantirà la moderazione del dibattito e trarrà le conclusioni del medesimo, pur garantendo la possibilità agli utenti di riaprire la questione per recare aggiornamenti dottrinali e nuove tesi, tesi che, per essere pubblicate dovranno essere argomentate mediante apposito form. Sarà possibile la creazione di un ranking di utenti influenzato dalla qualità degli interventi, giudicata mediante feedback, un sistema forse più simile agli indici di affidabilità di Ebay che ai Mi Piace della dotcom di Mark Zuckemberg. «Se è vero che una logica analitica potrà fornire risposte assai più accurate, il problematizzare, il porre domande con senso critico, resterà sempre cosa tipicamente umana», spiega Zanchetta. «Da qui la necessità di far interagire direttamente gli operatori del diritto, lasciando alla macchina il solo compito di ordinare e catalogare il frutto del confronto per garantire una disponibilità futura».

 

La banca dati

 

Il mondo giuridico oggi dispone già di banche dati telematiche, ma resta assai povero di luoghi di confronto nella rete ed è per questo che un database che si genera a partire dalle istanze degli utenti e che quindi non restituisce risultati statici nel tempo potrebbe risultare un’idea vincente. La banca dati CollectIus, infatti, per sua natura si evolverà in modo dinamico, influenzata dall’inserimento di nuovi casi, di pareri a favore e contrari rispetto alle tesi esposte. L’accesso mediante login consente non solo di mantenere un rapporto fra i contenuti e i loro autori, ma anche di creare un proprio archivio personale basato sui materiali contenuti nella piattaforma. L’accesso costituirà manifestazione dell’adesione ad un contratto point&click che impegnerà al rispetto delle legal notes (rispetto degli utenti, divieto di utilizzo di turpiloquio etc.). Sarà garantita la conformità alle normative vigenti in materia di protezione di dati personali, anche ai sensi della recentemente recepita cookie law.

 

Indicato per studenti impegnati in corsi di laurea giuridici e percorsi post laurea, docenti, e professionisti del diritto, CollectIus rappresenta una eccellenza del territorio e un nuovo modo di fare università, il frutto di una sinergia fra chi studia e chi insegna, un luogo in cui fare cultura, sviluppare un pensiero in modo efficace, critico e argomentativo con l’ambizione di condividerlo per il bene della comunità.

 


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