02 aprile 2020

Italia

Col latte ci faccio la carta

L’ultima invenzione della creativa Susanna Bonati è la “papermilk”. Una carta ad alto tasso nutritivo

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Col latte ci faccio la carta

Susanna Bonati

MILANO – “Cosa c’è di più pazzesco che inventare la propria carta?” La creativa Susanna Bonati (già premiata a Londra per la “migliore shopping bag dell'anno" durante i luxury packaging awards) non ha dubbi: partire dal latte per realizzare uno strumento che con il latte non ha apparentemente nulla a che vedere è un percorso da favola. E la favola di Susanna ha un lieto fine alle proteine vaccine. Con l’aiuto di una cartiera eccellente come quella del Gruppo Cordenons, Susanna Bonati ha inventato e fabbricato la prima carta al latte del mondo.

 

“Una carta biancolatte – dice - su cui sarà troppo travolgente scrivere una storia qualunque. O la propria storia”. “Essere creativa è una maledetta benedizione con cui sono nata mio malgrado, e da creativa avere ideato Papermilk, la prima carta al latte al mondo, è una gioia completamente inenarrabile che oggi posso fare scoppiare.

 

Cos'è esattamente Papermilk?

È una carta, con cui i creativi di tutto il mondo potranno sbizzarrirsi a dare vita a prodotti per la comunicazione ad alto contenuto aggiunto. Le fibre di latte contenute nella carta, infatti, conferiscono al nuovo supporto non solo un tatto e una morbidezza unici (essendo inclusa anche una percentuale di cotone nella ricetta industriale) ma un immediato rimando alla primordiale necessità vitale del latte materno che, come nessun'altra cosa, ci ha “protetti” e nutriti. È prodotta con fibre di latte, linters di cotone e fibre di pura cellulosa vergine proveniente da fonti gestite in maniera responsabile. È il latte fatto a carta!

 

Da dove nasce l'idea?

L'idea nasce un anno e mezzo fa, dopo avere approfondito la mia conoscenza sui tessuti a base latte, che nella moda si stanno ricavando uno spazio importante e significativo anche da un punto di vista “cosmetico”, considerato che gli abiti prodotti con tessuti a base fibre di latte consento un rilascio sulla pelle di sostanze lenitive e ammorbidenti. Susanna ha da sempre considerato la carta, la stoffa della comunicazione, insistendo sul concetto per cui nessun abito sarebbe tale senza un tessuto, esattamente come nessun prodotto comunicativo senza un supporto. Da qui l'istinto forte di volere vedere realizzata un'intuizione “giusta nella pancia”. “Proprio in un momento storico di grande sovraffollamento di messaggi urlati e di grande confusione – spiega Susanna Bonati - papermilk vuole essere l'angolo della coccola. Papermilk nasce per diventare simbolo del ritorno al primario, all'essenziale, alla cura, alla protezione. Il latte è l'alimento primario che ci accomuna, è fondamentale, come insostituibile è la carta per la comunicazione. L'unione dei due elementi crea per la prima volta un supporto che si prende naturalmente cura di ciò che contiene e di chi lo sfiora”.

 

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