21 settembre 2021

Esteri

Cipro, ok della 'troika' al prelievo sui conti

Schauble: tempi duri anche con aiuti Ue

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Cipro, ok della 'troika' al prelievo sui conti

NICOSIA - Primo via libera di Cipro a varare il prelievo bancario forzoso del 20 per cento sui depositi superiori a 100.000 euro presso la Banca di Cipro e il 4 per cento presso le altre banche.

Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, avverte che i tempi duri attendono Cipro, anche se riceverà il piano di salvataggio europeo. "Cipro avrà una dura strada davanti in un modo o in un altro", ha detto Schauble in un'intervista pubblicata dal quotidiano 'Die Welt'. Per Schauble, le difficoltà di Cipro "non sono dovute alla caparbietà dell'Europa, ma a un modello di business che non funziona più".

Il Paese non ha quasi l'accesso al mercato a partire dal 2011, le sue obbligazioni sono scese a 'junk' e le due principali banche sono praticamente in bancarotta, ha aggiunto Schauble. "I Paesi della zona euro faranno di tutto per aiutare Cipro, ma bisogna rispettare le regole, l'aiuto deve avere un senso. I problemi vanno affrontati sul nascere", ha concluso Schauble.

Il presidente cipriota Nikos Anastasiades è a Bruxelles per una serie di incontri in preparazione della riunione straordinaria dei ministri delle Finanze dell'eurozona. Si sta confrontando con i leader della troika Ue-Bce-Fmi, il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn e il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

A quanto si apprende, sarebbero in agenda anche colloqui con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, con quello della Commissione Jose Manuel Barroso - che hanno annullato la loro presenza al vertice Ue-Giappone di lunedì a Tokyo nella speranza di arrivare ad un'intesa sul salvataggio dell'isola - con il direttore dell'Fmi Christine Lagarde e con il governatore della Bce Mario Draghi.

Per l'Eurogruppo straordinario su Cipro a Bruxelles anche il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli.

I colloqui a Bruxelles prima dell'Eurogruppo hanno l'obiettivo di "facilitare una soluzione per Cipro", ha detto la portavoce di Barroso, Pia Ahrenkilde. Soluzione che secondo Ue ed Fmi deve passare attraverso un contributo di 5,8 miliardi di euro da parte di Nicosia in cambio di un bailout di 10 miliardi. Con Anastasiades ci sono il ministro delle Finanze Michael Sarris ed il governatore della Banca centrale Panicos Demetrios.

Bisogna trovare oggi una soluzione per il salvataggio di Cipro, ha detto il il ministro delle Finanze lussemburghese, Luc Frieden, perché "in gioco c'è la stabilità di tutta l'eurozona". Secondo Frieden i colleghi dei 17 devono mostrare "la ferma volontà di trovare una soluzione per Cipro e per tutta l'eurozona". "Com'è avvenuto negli anni scorsi con gli altri Paesi, si tratta di aiutare noi stessi", ha sottolineato ancora Frieden, avvertendo che "un fallimento sarebbe molto negativo per la stabilità che abbiamo fortunatamente ritrovato negli ultimi mesi".

Si dice "preoccupato" anche il ministro delle Finanze irlandese Michael Noonan, presidente di turno della Ue, per la situazione a Cipro, che si è "deteriorata nell'ultima settimana", ma ritiene si possa arrivare a un accordo per il salvataggio.

Da parte sua il ministro delle Finanze spagnolo Luis De Guindos esclude un rischio contagio a causa della crisi cipriota, tuttavia "è importante" che si arrivi ad "una soluzione credibile".

Intanto il presidente cipriota Nicos Anastasiades ha bloccato la cessione degli sportelli a istituti di credito ellenici delle filiali locali delle banche cipriote, dopo che le trattative tra i creditori del Paese hanno raggiunto un punto morto. Lo hanno annunciato funzionari della banca all'agenzia tedesca Dpa, sottolineando che Anastasiades ha fatto una sosta ad Atene, prima di arrivare a Bruxelles per bloccare la vendita, che avrebbe caricato di altri 5 miliardi di euro di asset tossici la Banca di Cipro. Le trattative tra i funzionari ciprioti e i suoi creditori aveva raggiunto un punto morto nella serata di sabato, a causa della domanda da parte del Fondo monetario internazionale (FMI) di caricare gli oneri della Banca Laiki -circa 9 mld di euro- sulla Banca di Cipro.
 

(Adnkronos/Xinhua/Ign)

 

 


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