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01 dicembre 2022

Treviso

Ciocche di capelli cucite per la solidarietà: a Treviso la performance "Donna, vita, libertà"

Dal Centre Pompidou di Parigi arriva alla Fondazione Imago Mundi la performance dei due artisti iraniani Niyaz Azadikhah e Alireza Shojaian

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Niyaz Azadikhah e Alireza Shojaian

TREVISO - Ciocche di capelli ricevute in dono da ogni parte del mondo, cucite insieme su un drappo che riporta lo slogan “donna, vita, libertà”, diffuso durante le manifestazioni contro il regime iraniano, in solidarietà con la rivolta del popolo iraniano iniziata due mesi fa dopo la morte della giovane Mahsa Amini. La performance Iran: Stitches on the Body of Freedom (suture sul corpo della libertà) dei due giovani artisti iraniani Niyaz Azadikhah e Alireza Shojaian dal Centre Pompidou di Parigi arriva alla Fondazione Imago Mundi a Treviso da venerdì 25 novembre (dalle 15 alle 18), e il 26 e 27 novembre (dalle 10 alle 18) nella sede espositiva di Ca’ Scarpa. "In Iran è sempre esistita la tradizione di tagliarsi i capelli in un momento di lutto e di dolore. Ma dopo la tragica morte di Mahsa Amini, il taglio dei capelli è divenuto un simbolo di resistenza e di empatia in tutto il mondo. Un atto di solidarietà che dà forza ai corpi e alle anime ferite nelle strade dell’Iran. Come artista donna e artista queer, dopo la fuga dal controllo patriarcale sui nostri corpi e sulle nostre identità, l’arte rimane la nostra unica salvezza", spiegano i due artisti.

A Cà Scarpa Niyaz Azadikhah e Alireza Shojaian cuciranno i capelli donati dai visitatori e da chiunque voglia partecipare al progetto di solidarietà attraverso una call-to-action. Chiunque desideri, fino a venerdì 25 novembre, può inviare per posta o portare di persona una ciocca di capelli (ben legata e in una bustina) alla Fondazione Imago Mundi (piazza del Duomo 20) oppure la può consegnare direttamente agli artisti nel corso della performance. "Vogliamo rappresentare simbolicamente una sutura del corpo sfregiato della libertà realizzata con fili e capelli, legando una varietà di identità a uno slogan che può portare progresso e liberazione a una nazione".

Stitches on the Body of Freedom è accompagnata da una mostra alle Gallerie delle Prigioni, aperta fino all'11 dicembre, dove sarà esposto il drappo realizzato durante la performance a Parigi insieme a tre opere in tessuto di Azadikhah: Uncle (Zio), Essence of Being (L’essenza dell’essere) e Memories of a Table (I ricordi del tavolo), realizzate con una tecnica del cucito che ricalca l’effetto del disegno. 

 



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Isabella Loschi

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