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01 dicembre 2022

Cronaca

Cina, c'è il terremoto, ma non possono scappare per il lockdown

Panico fra i residenti di Chengdu, intrappolati in casa: non hanno potuto lasciare le loro abitazioni neanche dopo la scossa di magnitudo 6,6

| AdnKronos |

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Covid in Cina

CINA - C'è il terremoto ma non possono scappare per il lockdown. Ai residenti nella città cinese di Chengdu, capoluogo della provincia sudoccidentale di Sichuan colpita dal sisma, è stato impedito di fuggire dalle loro abitazioni a causa del confinamento deciso per contenere i casi di Covid. Le autorità cinesi hanno imposto il blocco nella città fin dalla scorsa settimana in nome della politica 'Zero Covid', provvedimento che nemmeno il sisma, di magnitudo 6,6 e che ha ucciso almeno 65 persone, è riuscito ad allentare, suscitando rabbia e incredulità nei cittadini.

Alcuni residenti a Chengdu, che ospita 21 milioni di abitanti, affermano che ieri è stato detto loro di rimanere all'interno delle proprie abitazioni - riferisce la Bbc - e quando hanno provato a uscire hanno trovato le porte chiuse. Secondo quanto previsto dalla politica 'Zero Covid', i condomini in cui almeno una persona è risultata positiva vengono designati come "aree sigillate" e ai residenti è vietato mettere piede fuori dalle proprie case, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno il virus.

I video condivisi su Douyin, la piattaforma cinese TikTok, mostrano residenti in preda al panico dietro cancelli incatenati, che gridano per uscire. In uno di questi un uomo urla alle guardie di sicurezza, facendo tintinnare quelli che sembrano essere i cancelli del suo appartamento e cercando di aprirlo: "Sbrigati, apri la porta, è un terremoto!". In risposta, le guardie dicono: "È finita, il terremoto è già passato".
 

 



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